Southampton-Manchester United 1-2, Van Persie regala il terzo posto ai red devils

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Una maestra di Balotelli dichiara al Sun: ‘Da piccolo voleva diventare bianco’

Soffre, come una qualsiasi provinciale, ma riesce a portare a casa i tre punti. Il Manchester United coglie a Southampton la quinta vittoria di fila in Premier League e scavalca proprio i saints in classifica: gli uomini di Van Gaal sono ora terzi, a -5 dal City secondo e a -8 dall’imprendibile Chelsea. Una classifica che, dopo il disastroso inizio di stagione, in molti avrebbero firmato ad Old Trafford. E’ stata una vera e propria saga degli e(o)rrori quella messa in scena soprattutto dal reparto arretrato del Manchester United: una miriade di sbagli marchiani, sconvolgente per una squadra e una partita di tale livello, ha prodotto un gol – quello del momentaneo pareggio di Pellé – e una quantità copiosa di occasioni dalle parti di De Gea. A proposito, il portiere spagnolo si conferma in uno splendido stato di forma.

Van Gaal fa i conti con la solita emergenza in difesa, l’olandese ci mette comunque del suo cambiando ancora una volta troppi uomini e la disposizione tattica. Il risultato è una confusione davvero sbalorditiva per una squadra che, fino a due stagioni fa, era famosa nel mondo per “giocare a memoria”. In ogni caso la sorpresa della serata è il giovane McNair a comporre il trio di difesa con Smalling e Rojo; Rooney è recuperato e fa coppia con Van Persie, Young e Valencia (i migliori contro lo Stoke) confermati sulle fasce, in mezzo ci sono Carrick, Fellaini e Mata, Herrera si accomoda in panchina. Assenze pesanti anche per Koeman che deve rinunciare ai vari Schneiderlin, Cork, Alderweireld oltre al lungodegente Jay Rodriguez. Tadic, in compenso, è recuperato e appoggia da vicino Graziano Pellé.

Inizio a tutta birra del Southampton che subito mette in apprensione la retroguardia ospite. I saints sono padroni del campo, senza però produrre pericoli dalle parti di De Gea. All’11’, poi, Fonte omaggia il Manchester United con un retropassaggio scellerato e Van Persie ne approfitta: freddo, l’olandese, a battere con una dolce conclusione l’incolpevole Forster. Sarà l’unica sortita offensiva del Manchester United in tutto il primo tempo, se si esclude un’iniziativa personale ancora di Van Persie, conclusa con un sinistro a giro di poco a lato, al 47′. Quello di Fonte è solo il primo di una serie di errori davvero elementari che tolgono valore a una partita che pure si disputa a buoni ritmi. Francamente improponibile, ad esempio, il disimpegno di McNair che scatena il contropiede di Mané, troppo egoista nella ricerca ossessiva del dribbling. I problemi difensivi dello United sono acuiti dall’infortunio di Smalling, sostituito da Evans che, come i suoi colleghi, ne combinerà di cotte e di crude.

Il più in difficoltà è comunque McNair: il giovane nordirlandese è addirittura goffo nel tentativo di prolungare un cross dalla sinistra e offre un assist d’oro a Long, che spara però alto. Anche Pellé, dopo l’ennesimo maldestro rinvio di McNair, ci prova con un sinistro insidioso che trova la risposta sicura di De Gea. Al festival dell’errore partecipa Fellaini: al 31′ il belga sbaglia un banalissimo passaggio a centrocampo, Davis si incunea, azione confusa e rimpalli, spunta il gambone di Pellé che fulmina De Gea con una conclusione che si insacca sotto la traversa. Settimo gol in campionato per il salentino che torna a segnare in Premier League dopo un mese e mezzo di digiuno. Van Gaal ne ha abbastanza e toglie lo stordito McNair che non apprezza il cambio. Entra Herrera, Carrick scala nei tre di difesa.

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Il gol dell’1-2 firmato Van Persie

Il primo quarto d’ora della ripresa continua sulla falsariga della ripresa. Rojo perde palla in un disimpegno, Tadic serve in profondità Pellè che dal limite conclude alto. Poi, su un altro rinvio fallito da Evans (sconcertante), nasce la palla gol per Long che, tutto solo sul secondo palo, preferisce colpire di testa non cogliendo però di sorpresa il sempre attento De Gea. Il Southampton comincia a pagare dazio per un’ora giocata a ritmi frenetici, Rooney, Young e soprattutto un immenso Van Persie (mai come stasera uomo squadra e giocatore a tutto campo) cominciano a far valere il proprio pedigree e il Manchester United si affaccia con più insistenza dalle parti di Forster. Non che piovano occasioni, ma di situazioni potenzialmente insidiose ne arrivano parecchie nel giro di dieci minuti.

Il vantaggio non è meritato ma arriva al 71′: punizione dalla trequarti di Rooney a superare tutta l’area di rigore avversaria, sul secondo palo sbuca Van Persie che di esterno, al volo, batte anche Forster infilandolo col secondo tunnel della serata. Tifosi dello United in visibilio, il 2-1 è davvero una manna dal cielo. Il Southampton si ributta avanti, ma con poche forze. Una buona palla gol capita ancora a Pellé, il cui diagonale è deviato da un prodigioso De Gea, rapidissimo nel tuffarsi. Il Manchester United riesce a contenere tutto sommato bene, qualche erroraccio dalla difesa continua ad arrivare ma per fortuna di Van Gaal i saints non ne approfittano. Il destro di Clyne, a fil di palo, è l’unico sussulto di una partita che si chiude con qualche nervosismo di troppo (da rosso un intervento assassino di Mané su Van Persie, storie tese anche tra Wanyama e Fellaini) e che lancia il Manchester United in piena zona Champions League. Che di questi tempi è tanta roba.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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