Arsenal-Borussia Dortmund 2-0 – Sanchez c’è: Gunners agli ottavi!

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ARSENAL-BORUSSIA DORTMUND 2-0 – Tutto secondo copione: l’Arsenal batte il già qualificato Borussia Dortmund e vola agli ottavi di finale. E’ stata una partita dominata per lunghi tratti dai Gunners, bravi a passare in vantaggio nelle primissime battute e abili, poi, nel gestire bene tutte le fasi del match. Non è stato il miglior Borussia, poco motivato dopo aver ottenuto – lo scorso turno – la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta e con la testa rivolta al prossimo turno di Bundesliga, dove gli uomini di Klopp sono chiamati ad un prodigioso recupero dopo un avvio al di sotto delle aspettative. Deludente la prova fornita da Immobile, che, complice l’infortunio occorso a Reus sabato scorso, dovrebbe trovare maggior spazio nell’undici di Klopp. Dovrebbe, per l’appunto, perché prestazioni come quella odierna non favoriscono di certo l’azzurro, che sembra essersi smarrito dopo un discreto avvio in maglia giallonera. Stasera, però, al tirar delle somme tutti sono felici: Borussia Dortmund e Arsenal, ricalcando in toto quanto avvenuto lo scorso anno, passano a braccetto agli ottavi di finale.

PRIMO TEMPO – Avvio scoppiettante. Dopo solo due giri di lancette, infatti, l’Arsenal passa in vantaggio con Sanogo, che batte Weidenfeller al termine di una bella triangolazione con Cazorla. Il monologo londinese prosegue imperterrito: al sesto, Sanogo s’invola in contropiede verso l’area avversaria, ma viene bloccato sul più bello da un prodigioso intervento di Bender, mentre centottanta secondi più tardi è Sanchez ad essere bloccato da un tackle risolutore di Ginter. La partita s’incattivisce, fioccano i primi cartellini: Subotic viene ammonito per un fallaccio commesso su Sanchez, stessa sorte tocca, poco dopo, ad Arteta,autore di un intervento deciso ai danni di Mkhitaryan.

Al ventesimo, si rende pericoloso, finalmente, anche il BvB: Piszczek crossa da destra, Immobile – in spaccata – non riesce a deviare la sfera in rete per un soffio. Il buon momento del Borussia, però, dura soltanto cinque minuti. L’Arsenal, infatti, torna padrone del campo e mette sotto pressione la retroguardia avversaria, costretta spesso a rifugiarsi in corner per contenere le folate londinesi. Dopo almeno un quarto d’ora privo di emozioni, al trentottesimo la squadra di Klopp sfiora il pareggio con Mkhitaryan, autore di una conclusione di destro che esalta i riflessi di Martinez, bravissimo a respingere d’istinto con il piede. L‘Emirates applaude: i Gunners vanno al riposo in vantaggio di un goal.

SECONDO TEMPO – In avvio di ripresa, Wenger e Klopp ripropongono gli stessi protagonisti dei primi quarantacinque minuti. Buono spunto, al quinto, di Mkhitaryan, che conclude però centralmente e consente a Martinez di acciuffare comodamente la sfera. I buoni propositi del Dortmund, vengono subiti spenti da un Arsenal particolarmente ispirato e deciso a portare a casa la vittoria. Dopo solo due giri di lancette, i Gunners sfiorano il raddoppio con Alexis Sanchez, che costringe Weidenfeller ad una difficilissima parata. Altri due minuti ed è il turno di Chamberlain, autore di una conclusione velenosa che si stampa sulla traversa. Il raddoppio è nell’aria. E, puntuale, giunge al tredicesimo: Arteta serve Sanchez, che batte Weidenfeller con un splendido destro a giro dal limite dell’area di rigore. Klopp prova a dare la scossa ai suoi ed opera una doppia sostituzione: fuori Immobile e Aubameyang, dentro Kagawa e Ramos.

Anche Wenger, poco dopo, è costretto ad effettuare un cambio a causa dell’infortunio occorso ad Arteta, sostituito sul rettangolo verde da Flamini. L’intensità del match, complice un Arsenal decisamente meno aggressivo dopo aver messo a segno la seconda rete, cala drasticamente. Per assistere ad un’azione degna di nota, bisogna attendere la mezz’ora: Chamberlain prova a sorprendere Weidenfeller con una bella conclusione da fuori area, ma il tiro si perde alto sopra la traversa. Nel finale, il Borussia ci prova con Gundogan; Martinez si accartoccia e fa sua la sfera. A due minuti dal novantesimo, Chamberlain lascia il posto a Campbell e si guadagna la standing-ovation dell’Emirates. Nelle ultimissime battute, Martinez si supera sulla conclusione di Ramos e mantiene illibata la propria porta. Al triplice fischio di Kassai esplode la gioia dei supporter’s biancorossi: anche in questa stagione, l’Arsenal acciuffa gli ottavi di finale!

 

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