Cska Mosca-Roma, le pagelle

Roma

CSKA MOSCA

Akinfeev 6 +: la botta di Totti per quanto diretta sul suo palo sarebbe stata difficile per chiunque. Nelle altre occasioni in cui è chiamato in causa risponde sempre bene e la sua parata su Ljajic si rivela decisiva per il risultato finale.

Fernandes 5,5: dopo un inizio timido cresce nella ripresa, ma la sua prestazione non è comunque sufficiente

V.Berezutskiy 6 +: in difesa non è sollecitato in particolar modo fino a quando non stende Florenzi lanciato verso l’area, propiziando la punizione di Totti. Nel secondo tempo si fa apprezzare molto di più in proiezione offensiva, dove gioca bene molti palloni, finendo per propiziare il gol del pareggio con un tiro-cross velenoso. Probabilmente ha trovato una nuova dimensione.

Ignaschevich 6 – : incolpevole sul gol, gioca di posizione e per fortuna sua trova una Roma non particolarmente ispirata la davanti, anche se soffre quelle rare volte in cui i giallorossi vanno in profondità. D’altronde l’età e quella che è.

Schennikov 5: in proiezione offensiva non si vede praticamente mai, mentre in difesa, dopo un inizio tutto sommato accettabile, viene letteralmente travolto da Florenzi che lo manda al manicomio. Rivedibile, può fare di meglio.

Natkho 6 –: lezioso al limite del detestabile, ma i pericoli più grossi creati dal CSKA prima del pareggio nascono dai suoi piedi.

Eremenko 6,5: parte benino, per poi crescere esponenzialmente durante la ripresa, specie in proiezione offensiva dove prova a far guadagnare metri alla sua squadra e a creare pericoli.

Dzagoev 5,5: si muove molto in incursione verticale, attaccando sempre lo spazio, mentre incide pochissimo palla al piede. Punirlo con un insufficienza piena sarebbe stato severo, ma un giocatore del suo talento può e deve incidere di più.

Cauna 6 –: Slutsky lo sceglie come titolare per non sbottonarsi troppo. Corre tanto ma incide poco sulla partita (dal 61′ Milanov 6 – : il suo ingresso scuote la formazione moscovita nel frangente centrale di gara, lui all’inizio parte bene e sembra in palla, poi il suo rendimento cala.)

Musa 5,5 : non ha grossi spazi da attaccare in velocità ed appare molto in sofferenza nel primo tempo. Nella ripresa ha l’occasione per pareggiare ma trova De Sanctis sulla sua strada. La sua prestazione non è comunque sufficiente (dall’80’ Tosic s.v. : i suoi 10 minuti sono ingiudicabili, non tocca praticamente palla)

Doumbia 5: solitamente è un vorace predatore d’area. Oggi sembra non avere molto appetito e quando si trova a tu per tu con De Sanctis sbaglia sempre, un po’ per meriti del portiere, un po’ perché l’ivoriano non è in giornata, un po’ tanto però.

All. Slutsky 6,5: il basculante tecnico mette in campo un CSKA equilibrato, e riesce seppur parzialmente a mascherare le evidenti lacune dei suoi. Passato fortuitamente in svantaggio, azzecca la mossa Milanov ed alla fine è anche grazie a lui se il miracolo ottavi è ancora possibile.

ROMA

De Sanctis 6 –: si fa trovare pronto su tutti gli affondi in porta del CSKA, rispondendo sempre bene. Sul gol preso poteva far meglio, ma ha l’attenuante della visuale coperta. Peccato perché altrimenti sarebbe stato 7. Per lui e per la Roma.

Florenzi 7,5: un treno in corsa alla massima velocità. Dimostra di essere perfettamente in grado di ricoprire il ruolo di terzino. Nel primo tempo le poche sortite offensive dalle parti dell’area del CSKA passano da lui che attacca la profondità con costanza ed aggressività, andando addirittura vicino al gol. Propizia con un incursione la punizione che porta al gol di Totti. Nel secondo tempo cala l’intensità offensiva, ma non il resto. Il migliore in campo

Astori 6 +: nel primo tempo così e così, non di rado si trova fuori posizione. Cresce esponenzialmente nella ripresa dove non sbaglia praticamente nulla. Sul gol beffa subito all’ultimo non ha grosse colpe.

Manolas 6 -: sporca una partita di chirurgica precisione difensiva, lasciando solo Dzagoev in occasione del cross di Berezutskiy che alla fine è entrato da solo. Avesse coperto meglio, probabilmente avrebbe spazzato lontano di testa e anche lui come De Sanctis e la Roma si sarebbe guadagnato il 7.

Holebas 6 +: spinge poco ma quando lo fa lo fa con buona personalità, e si da da fare anche in fase difensiva, dove si disimpegna sempre bene.

Nainggolan 6,5: nel primo tempo corre molto in orizzontale giocando più in contenimento, mentre nel secondo tempo le sue incursioni creano più di qualche affanno alla difesa della CSKA. Non va nemmeno troppo lontano dal gol del 2-0. Il migliore del suo reparto (dall’82’ Strootman 5,5: difficilmente lo Strootman che siamo abituati a conoscere avrebbe sbagliato la lettura di quella situazione e la gestione di essa e del pallone. E’ rientrato da poco ed è una grande notizia, ma non è ancora nelle giuste condizioni. Il suo errore in palleggio innesca di fatto le circostanze che portano all’1-1 quando la partita è chiusa. Al netto delle attenuanti di cui sopra, la sua insufficienza sarebbe stata piena.)

Keita 6: gioca alla Keita ma con qualche leziosismo di troppo in palleggio. Quello che un giocatore come lui non deve fare.

De Rossi 5: senza infamia e senza lode nel primo tempo, nel secondo tempo cala in maniera clamorosa sia sotto il profilo tecnico che sotto quello della concentrazione. Da un leader come lui, in una partita decisiva come questa ti aspetti ben altro.

Ljajic 6 –: dovrebbe illuminare la scena, e non ci riesce, ma gli va riconosciuto che, per i suoi standard, ha dato tanto (o quanto meno molto più del solito nulla) in fase di non possesso e disimpegno. Ha un’occasione d’oro per chiudere la partita, ma Akinfeev si supera. Punirlo con l’insufficienza per quanto non piena sarebbe stato ingiusto, premiarlo con la sufficienza piena altrettanto (dall’87 Pjanic s..v. : prestazione oggettivamente ingiudicabile.)

Totti 6,5: nel primo tempo è l’anima della squadra. Catalizza il gioco offensivo provando a innescare lui la squadra in attacco e finisce per fotografare Akinfeev con una punizione delle sue. Nel secondo tempo cala lui, e soprattutto chi gli sta attorno, ma ciò non va a inficiare sul voto finale.

Gervinho 5: ectoplasmatico. Non è in forma e si vede. Gli arrivano pochi palloni, lui, contrariamente al suo standard si sforza pochissimo per prenderli. All’andata è stato decisamente il plus. Oggi è decisamente il minus (dal 76′ Iturbe 5 : entrato per le ripartenze e per scompaginare un po’ una difesa che si era disabituata alla presenza dei giallorossi dalle loro parti, si fa notare per un bell’assist a Ljajic, ma anche per scelte discutibili in fase di gestione del pallone, senza mai pungere in velocità. Non è l’Iturbe di Verona. In realtà quest’anno non lo è mai stato.)

All. Garcia 5,5: mette in campo una Roma offensiva, che offende poco ma che alla fine passa in vantaggio. Nel secondo tempo la sua squadra soffre e non poco la reazione veemente degli avversari, ma alla fine mantiene intatta la fisionomia ed arriva un pareggio beffa, che potrebbe complicare un discorso qualificazione che la vittoria avrebbe chiuso. Sarebbe scorretto dire che Garcia abbia la maggior parte delle colpe in questo caso. E’ corretto però dire che ogni tanto (non sempre, ogni tanto), in casi di strettissima necessità, si può edulcorare un po’ la propria mentalità e accettare di giocare per difendersi e per difendere, specie ad un passo dalla qualificazione. E questo Garcia, nonostante Monaco, non sembra averlo capito.

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Laureato in Storia, proiettato nell'attualità, intossicato dal presente e incuriosito dal futuro. Appassionato di calcio, esaltato dal basket, catturato dal rombo di motore della Formula 1. Rimpiango i tempi che furono ma credo comunque nel domani.

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