Liverpool-Chelsea 1-2: Blues profondo, la banda Mou non perde mai

Chelsea

L’anno scorso la sfida tra Liverpool e Chelsea è stato crocevia della stagione, Mourinho allora parcheggiò il famoso autobus dinanzi alla porta e riuscì a battere i Reds lanciati a tutta velocità verso il titolo. Il Liverpool non ha vinto, potrebbe vincere eccome invece questo Chelsea, imbattuto e prima forza del campionato. Sliding Doors, quante cose cambiano in pochi mesi, adesso i londinesi sono avanti 12 punti. Rodgers punta su Balotelli dal primo minuto, Sterling al suo fianco in attacco. In mezzo, insieme a Gerrard, Henderson e Can, davanti a Mignolet: Johnson, Skrtel, Lovren e Moreno. Mourinho risponde con le sue certezze, Ramires e Felipe Luis vanno in pancina: Courtois; Ivanovic, Cahill, Terry, Azpilicueta; Matic, Fabregas; Ramires, Oscar, Hazard; Costa. Ricordiamo che il Chelsea fino a qui non ha mai perso, questa squadra è davvero a immagine e somiglianza dello Special One.

Abbiamo detto del fortino Chelsea, ma al pronti e via il Liverpool fa fuoco e fiamme con Emre Can. Dopo 30 secondi un’iniziativa pericolosa con Terry che devia in angolo. Il centrocampista è scatenato e al nono minuto rompe l’equilibrio. Deviata anche questa conclusione, è Cahill a mettere fuori causa Courtois. Cinque minuti e il difensore della nazionale si fa perdonare sugli sviluppi di un corner. In questa occasione abbiamo visto il signor Taylor ricorrere all’uso della tecnologia per sapere se Mignolet avesse respinto la sfera oltre la linea. Una rapida occhiata all’orologio al polso e la convalida del gol. Basta poco. E’ un primo tempo di alto livello, numerose azioni per entrambe le squadre. Al 21esimo protesta Sterling per un contatto con Cahill. Liverpool e Chelsea vogliono vincerla.

Nella ripresa è il Chelsea a premere di più, qui si vede la differenza tra la squadra matura e una in fase di costruzione. Rapidi ribaltamenti di fronte: a cavallo del 50esimo Courtois e bravo a dire no a Sterling, in contropiede se ne va Hazard che arriva fino in fondo e viene contenuto da Gerrard. Al 67esimo il Chelsea trova il colpo da tre punti, proprio con il centravanti che Mourinho voleva ma che gli mancava lo scorso anno. Diego Costa piazza l’ennesima zampata. Il Liverpool ci prova, dentro Borini e Lambert per l’assalto finale, ancora proteste per un tocco con la mano da parte del solito Cahill (oggi il difensore voleva farsi notare) ma non c’è niente da fare. Il Chelsea vince, vince ancora e non perde mai, adesso i punti sono 29. Vetta solitaria per gli uomini di Mourinho. Chi fermerà i Blues?

About Paolo Bardelli 2028 Articoli
Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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