Schalke-Augsburg 1-0 – Knappen poco convincenti: decide Huntelaar

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SCHALKE-AUGSBURG 1-0 – Lo Schalke fa suo l’anticipo della decima giornata, al cospetto di un buon Augsburg che, al tirar delle somme, avrebbe meritato di uscire da Gelsenkirchen con almeno un punticino. La squadra di Di Matteo (terza vittoria fra Bundesliga e Champions nelle quattro partite fin qui disputate al timone dei Knappen) non ha brillato certo per il gioco espresso, anche se i progressi nell’applicazione della fase difensiva si sono notati in maniera piuttosto evidente. Per il momento, quindi, può andare bene così: la squadra di Gelsenkirchen, infatti, prosegue la sua lenta risalita verso le zone europee della classifica e riscatta immediatamente il k.o. subito sabato scorso a Leverkusen.

PRIMO TEMPO – Avvio di partita shock per lo Schalke, costretto a sostituire Draxler dopo solo dieci secondi dal fischio d’inizio a causa di un infortunio al bicipite femorale; al posto del Campione del Mondo di Brasile 2014 entra Obasi. Il pallino del gioco è in mano alla squadra di casa, autrice, però, di un possesso palla sterile e fine a se stesso, che non produce alcun pericolo alla porta avversaria. Ad andare vicino al goal, invece, è l’Augsburg, che in contropiede mette talvolta in difficoltà la retroguardia locale. Al tredicesimo, Esswein – proprio al termine di una rapida ripartenza – mette in apprensione la difesa dello Schalke, ma è Bobadilla, un quarto d’ora più tardi, ad andare vicino al goal con una conclusione che termina alta di poco sopra la traversa. La squadra bavarese si fa preferire, lo Schalke però, approfittando di una clamorosa incertezza a metà campo della squadra ospite, passa in vantaggio con Huntelaar, che appoggia in rete un cross dalla destra di uno straripante Uchida, bravissimo a recuperare palla a metà campo e autore, poi, di una poderosa sgroppata sulla fascia conclusasi con l’assist vincente per il compagno di squadra olandese.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa, complice il gol subito nelle battute finali della prima frazione, l’Augsburg prende in mano le redini del match. Ma per i bavaresi non è semplice penetrare nelle maglie dello Schalke, egregiamente disposto in fase difensiva da Di Matteo a protezione del vantaggio acquisito e pronto, eventualmente a fare male in contropiede. Al cinquantacinquesimo, padroni di casa vicinissimi al raddoppio con Obasi, autore di un tiro che si stampa sul palo. Scampato il pericolo, Weinzierl prova a dare maggiore incisività al reparto offensivo, inserendo Matavz al posto di Esswein. Passano dieci minuti dal cambio e l’Augsburg, al termine di un bella combinazione fra Altintop e Bobadilla, sfiora il goal del meritato pareggio. Dopo ottanta minuti piuttosto noiosi, la partita si accende negli ultimi dieci minuti: lo Schalke sfiora il raddoppio in ben due circostanze con Obasi, ma è l’Augsburg, nei minuti di recupero, a fallire la grande chance per pareggiare con Matavz. Lo Schalke vince e mantiene l’imbattibilità interna. Per l’Augsburg, invece, terzo k.o. nelle ultime quattro partite, sintomo evidente di un perido difficile, dopo un avvio di stagione promettente e, per certi versi, sorprendente.

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