Liverpool: i quattro motivi per cui la macchina da goal si è inceppata!

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Il Liverpool, attualmente al nono posto in Premier League con 10 punti, a pari merito con Arsenal, West Ham ed Aston Villa, dopo un’annata contraddistinta dagli oltre 100 goal realizzati in campionato, ha dimostrato che la squadra, senza Suarez (ceduto al Barcellona) e l’altro golden boy Daniel Sturridge (infortunato per alcune giornate), non riesce a trovare in alcun modo la via della rete, come dimostra lo zero alla voce differenza reti e le sole 10 reti messe a segno in 7 gare (una media piuttosto bassa se confrontata a quella della scorsa stagione).

Con Balotelli a fare le veci di Sturridge cambia totalmente il sistema offensivo dei Reds, che opta per un gioco che più macchinoso e meno rapido e brillante: il reparto che più di altri sembra non decollare è infatti l’attacco, che con Balotelli, Lambert, Markovic e Borini non è andato a segno neanche una volta; del reparto avanzato il solo Sturridge ha timbrato il cartellino una volta in 270 minuti in campo.

Del centrocampo (considerando Sterling come tale) sono arrivati 3 goal da Raheem, 2 da Gerrard, 1 da Henderson ed 1 da Lallana; per quanto riguarda la difesa, il solo Moreno è andato in rete (un eurogoal peraltro appena entrato in campo contro il Tottenham).

Quattro sono i problemi principali: in primis, Suarez, come detto, è stato rimpiazzato male, visto che serve un giocatore in grado di andare in doppia cifra, e dei vari  Balotelli, Lambert, Lallana e Markovic, nessuno (tranne Mario se gioca come sa) è in grado di superare quota 9 goal in campionato.

Il secondo problema, invece, attiene probabilmente alla sfera psicologica. Il titolo perso all’ultimo, con la clamorosa scivolata di Gerrard contro il Chelsea ed il pareggio contro il Crystal Palace per 3-3 quando i Reds erano avanti per 3-0, pesa ancora nella testa dei giocatori: nonostante la squadra sia rimasta pressoché identica, ad esclusione di Suarez, anzi migliorata in alcuni interpreti, come Lovren, Manquillo e Moreno in difesa.

La terza problematica riguarda la giovane età degli ultimi arrivati, alcuni dei quali da campionati diversi o realtà diverse, come i vari Lovren (che viene da una super stagione, ma in una piazza priva della pressione mediatica di Liverpool), Moreno e Manquillo, e lo stesso Balotelli, fuoriclasse a Milano, chiamato ora invece a lavorare per la squadra.

La quarta incognita, invece, riguarda la scarsa vena di due dei migliori talenti della squadra, ovvero Sterling e Coutinho, che si sono appannati entrambi ad inizio campionato e che faticano molto a ritrovare la giusta condizione fisico/psicologica, per tornare quei giocatori brillanti che hanno esaltato il pubblico di Anfield nell’ultima stagione.

I tifosi dei Reds dovranno pazientare e continuare a sostenere i giocatori anche nei momenti di difficoltà, che con il ritorno di Sturridge potrebbero presto finire: l’appuntamento per la prossima sfida di campionato è domenica 19 ottobre, quando gli uomini di Rodgers proveranno a dare seguito alla bella vittoria interna contro il West Bromwich Albion, alle 13:30, in casa del QPR, ultimo in classifica con soli 4 punti.

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