Liga, il punto: Barcellona leader, Siviglia e Valencia outsider, Athletic in crisi

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LIGA – Con la strepitosa manita del Real ai danni dell’Athletic Club si è concluso questo primo scorcio di Liga, il quale, tra le solite riconferme, diverse sorprese e qualche delusione, non ha disingannato gli appassionati di questo fantastico campionato, che se la batte con la Premier League inglese, da ormai un decennio, per il titolo di miglior manifestazione d’Europa. Nonostante l’Atletico di Simeone abbia spezzato, almeno per un anno, l’eterno dualismo tra il Barcellona e il Real Madrid – che si protrae fin dagli albori di questa competizione – la nuova stagione è iniziata sulle note dei vecchi equilibri, con i catalani a guidare la classifica (19 reti siglate in 7 partite e nessuna subita) e i castigliani ad inseguirli (miglior attacco con 25 gol, più il solito Cristiano Ronaldo in grande spolvero e già autore di 2 triplette). Tra di loro in ogni caso, e un po’ a sorpresa considerando l’ultima sessione di calciomercato che ha privato entrambe le squadre dei propri elementi migliori, si sono prepotentemente inserite due outsider, il Valencia di Nuno Espírito Santo e il Siviglia di Unai Emery, alla terza temporada con il club andaluso. I Murciélagos, reduci dal deludente ottavo posto dello scorso anno, hanno visto andar via alcuni dei loro migliori talenti, come Juan Bernat (sbarcato al Bayern) e Mathieu (prelevato dal Barcellona per 20 milioni), ma gli incassi accumulati dalle cessioni hanno permesso di acquistare altri assi, come il Campione del Mondo Mustafi, gli ex Benfica André Gomes e Machado più il giovane Rodrigo De Paul, ex Racing Santander, che si sono inseriti fin da subito nel 4-3-3 valenciano, dove spicca il giovane Paco Alcacer, già protagonista con 4 reti ed altrettanti assist. Stesso discorso per i Nervionenses del tecnico basco, che nonostante abbia assistito inerme al vero e proprio smantellamento della squadra che gli ha regalato l’Europa League (hanno salutato il Sanchez Pizjuan pezzi da novanta come Alberto Moreno, Rakitic, Marko Marin e Diego Perotti), ora si ritrova al terzo posto per merito dei gol di Carlos Bacca e di alcuni nuovi volti, come Ever Banega, Gerard Deulofeu, Iago Aspas (tornato in Spagna dopo la deludente stagione a Liverpool) e Aleix Vidal, esterno prelevato dall’Almeria e già autore di 2 reti.

Da segnalare anche gli ottimi avvii di Villarreal, stanziatosi al settimo posto grazie all’ottima gestione di García Toral, il quale ha saputo dare un equilibro alla squadra anche in Europa (dove guida il girone con 4 punti in 2 partite), Celta Vigo, che sta confermando anche quest’anno (grazie anche alle reti di Larrivey) le buone cose viste la scorsa stagione con Luis Enrique, e soprattutto l’Eibar di Gaizka Garritano, passato da primo candidato per la retrocessione ad autentica rivelazione nel giro di qualche partita. Una piccola favola in salsa basca che ha rischiato perfino di non essere scritta (lo scorso anno, infatti, il club riuscì ad iscriversi alla Liga grazie ad una colletta dei tifosi, la quale permise alla società di portare a termine l’aumento di capitale richiesto, nonché obbligatorio, di 2 milioni di Euro).

Tra le note stonate troviamo diverse squadre, a cominciare dall’Atletico Madrid Campione in carica nonché autore, lo scorso anno, di un exploit calcistico senza precedenti nella storia della Liga, che ha portato il club di Simeone anche in finale di Champions League, conquistata poi dai rivali cittadini del Real per la decima volta nella storia. In Estate, alcuni dei protagonisti dello storico trionfo, capace di spezzare il duopolio Barca – Real dopo 10 anni di egemonia, hanno detto addio al Madrigal, lasciando Simeone con una squadra da rifondare: Diego Costa, Felipe Luis, David Villa, Manquillo, Adrian Lopez e Courtois sono stati rimpiazzati da Mario Mandžukić (prelevato dal Bayern per 22 milioni), Alessio Cerci (finora un avvio stentato, con molte ombre e pochissime luci), Raul Jimenez, Jan Oblak, Angel Correa, Moya, Siqueira, Jesus Gamez e Ansaldi, più qualche giovane svincolato (come Saul e Pedro Martin) e il gioiellino francese Antoine Griezmann, su cui il club ha investito più di 30 milioni di Euro. Il reparto difensivo, dunque, è stato completamente rifondato e l’avvio stentato (sia in Liga che in Champions, dove pesa la sconfitta esterna contro l’Olimpiakos) conferma la tesi secondo cui l’Atletico Madrid si è decisamente indebolito nonostante abbia sborsato circa 115 milioni di Euro: Mandžukić non è Diego Costa, Siqueira non è Felipe Luis e Gamez non è Manquillo. Elementare.

Tra le altre, si evince il pessimo inizio della Real Sociedad, esclusa dall’Europa League per mano dei russi del Krasnodar ed ora appaiata al quart’ultimo posto, su cui pesano anche le cessioni eccellenti del sopracitato Greizmann (la scorsa temporada capocannoniere del club con 20 reti) e del portero Claudio Bravo, chiamato a difendere i pali del Barcellona. I cugini baschi dell’Athletic non se la passano tanto meglio, con soltanto 4 punti raccolti nelle prime 7 giornate e il conseguente ultimo posto, a braccetto con Depor e Cordoba, due neopromosse. Nonostante la qualificazione in Champions League a scapito del Napoli, la squadra di Valverde sembra aver perso la retta via, complice anche una rosa ristretta e i molteplici impegni che vedono i Leones giocare ogni tre giorni. La partenza di Ander Herrera, inoltre, sembra aver sconvolto i piani tecnico-tattici della rosa, ancora alla ricerca di quell’identità scomparsa e di quel gioco fluido che lo scorso anno fece impazzire compagini (ne sa qualcosa il Barcellona, sconfitto per 1-0 a San Mamés).

MIGLIOR GIOCATORE: Cristano Ronaldo

Troppo scontato? Beh, a rigor di logica non può che essere lui il Top Player di questo inizio di stagione, considerando le 13 reti messe a segtno in 7 partite disputate (più 2 Hat Trick e un poker). Inoltre, l’ex tuttofare del Man United sta trascinando l’armata di Madrid con le sue giocate, il suo estro e tutto il suo infinito repertorio. Ora come ora sta eclissando Lionel Messi.

PEGGIOR GIOCATORE: Antoine Griezmann

0 reti, 0 assist, 5 sostituzioni subite, 2 gare da riserva, è un pesce fuor d’acqua nel gioco del Cholo Simeone, l’ombra del giocatore visto sul prato verde dell’Anoeta: alla Real Sociedad era la stella, giocava senza pensieri, ora invece deve confrontarsi con altri campioni ed è in qualche modo obbligato a ripagare la fiducia concessagli dal club, sarà forse questo il motivo della crisi del talento francese?

GIOCATORE RIVELAZIONE: Paco Alcàcer

E’ finalmente l’anno della consacrazione? Sarà il campo a dirlo, così come i risultati, ma fin qui il talento nato e cresciuto nella comunità valenciana sta dimostrando di essere un fenomeno: 4 reti in 7 partite di Liga, più 4 assist e diverse prestazioni sopra la media, condite dai 3 gol con la Roja in altrettante partite di qualificazione. E’ nata una stella, ma dalle parti del Mestalla già lo sapevano, e da molto tempo.

MIGLIOR SQUADRA: Barcellona

L’annata storta del Tata Martino è già un ricordo, Luis Enrique, invece, è già un eroe. Nonostante le forti critiche piovute a seguito del pareggio senza reti con il Malaga, arrivato senza mai tirare in porta, l’ex allenatore della Roma ha plasmato una squadra forte e competitiva, soprattutto nel reparto arretrato dove il criticatissimo Mathieu si sta rivelando un buon acquisto (coadiuvato anche da alcuni canterani come Bartra e Montoya) Lì davanti, invece, spiccano i gol del tandem Neymar – Messi e l’exploit del giovane Munir, in attesa di Luis Suarez. E’ l’anno giusto per ritrovare il titolo?

PEGGIOR SQUADRA: Athletic Club de Bilbao

La mancanza di rincalzi, il calendario ravvicinato, la partenza di Herrera rimasta scoperta e il calo psicologico rappresentano i fattori più importanti di questa crisi, una delle più dure mai viste in quel di Bilbao. Le concorrenti europee (Siviglia, Valencia, Villarreal) sono già in fuga, ce la farà la squadra di Valverde a riprenderle? Ai posteri l’ardua sentenza, ma soprattutto al campo.

SQUADRA RIVELAZIONE: Siviglia

Nonostante le partenze eccellenti, la squadra di Emery ha saputo risollevarsi e ripartire alla grande. Ora è terza, alle spalle del Valencia (altra grande rivelazione), riuscirò a mantenere questo passo e a qualificarsi alla Champions League, Carlos Bacca permettendo?

MIGLIORI UNDICI: Bravo (Barcellona); Mathieu (Barcellona), Miranda (Atletico Madrid), Albacar (Elche); Bale (Real Madrid), Mbia (Siviglia), André Gomes (Valencia), Rakitic (Barcellona); Cristiano Ronaldo (Real Madrid), Neymar (Barcellona), Paco Alcacer (Valencia). All: Unai Emery

About Francesco Pietrella 6 Articoli
Romano, studente di Scienze Politiche alla Luiss. Ho collaborato con Goal.com, Sportcafè24 e granatissimi.com, ora scrivo per Football-Please, dove curo la rubrica Firms and Rivalries, e per l'Intellettuale Dissidente, dove ricopro il ruolo di caporedattore sportivo.

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