Krasnodar-Everton 1-1 – Eto’o salva i Toffees, russi spreconi (Europa League – Gruppo H)

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KRASNODAR-EVERTON 1-1 – Samuel Eto’o salva il club del Merseyside dalla sconfitta, il Krasnodar recrimina per le molte occasioni sprecate. Al tirar delle somme, però, il pareggio è il risultato sicuramente più giusto per quanto visto sul rettangolo verde. 

Avvio scoppiettante dei padroni di casa, che nei primi dieci minuti tengono in mano il pallino del gioco grazie ad un pressing forsennato. La squadra di Kononov ha giocato con due ali molto alte per sfruttare al massimo l’euforia iniziale e, spesso, ha messo in difficoltà la retroguardia ospite, con Howard costretto ad effettuare alcuni difficili interventi. Al quarto d’ora di gioco il portiere americano dei Toffees si è superato sun un gran destro dal limite di Marat Izmailov, vera spina nel fianco della difesa inglese. La squadra di casa insiste e, di fatto, s’impossessa della metà campo dei frastornati uomini di Martinez: prima ci prova l’onnipresente Izmailov, con una conclusione che sfiora il palo, poi il polacco Jedrejczyk, che si accentra dalla destra e lascia partire un mancino che non coglie impreparato Howard. Al 22′, l’Everton crea la prima azione pericolosa con McGeady: l’ex Spartak Mosca, molto fischiato dal pubblico di casa, scarica un destro dalla distanza dopo una bella azione in diagonale trovando pronto in allungo Dykan. I Toffees alzano il proprio baricentro, ci prova Barry con un sinistro chirurgico, ma Dykan è concentrato e non si fa sorprendere. Alla mezz’ora è Jagielka che, dopo una mischia in area di testa, sfiora il “sette” con un bel colpo di testa. Dall’altra parte uno scatenato Ari semina il panico tra le maglie blu dell’Everton, ma schiaccia troppo il destro dopo un bello scambio di prima con Ahmedov. Al 42′ lo scatenato Ari viene premiato con la rete del vantaggio, grazie alla complicità della difesa avversaria: il numero 9 brasiliano lascia partire un destro di prima intenzione che non dà scampo a Howard.

La ripresa inizia con un cambio nelle file dell’Everton: dentro Lukaku, fuori un deludente Atsu. A dominare la scena, però,  sono ancora i russi, trascinato dal solito Ari, protagonista di un destro deviato da Baines che per poco non beffa Howard. Ancora russi pericolosi più tardi con il neo entrato Wanderson: il brasiliano, dopo uno slalom tra le maglie inglesi, colpisce la traversa su uscita a valanga di Howard. All’81 arriva, inaspettatamente,  il pareggio dell’Everton grazie a Eto’o, che devia chirurgicamente in rete un cross dalla destra a rientrare di Baines. Dato statistico importante per gli amanti dei numeri: il camerunense mette a segno il quaranticinquesimo centro in Europa su 111 presenze. All’ultimo minuto, l’Everton sfiora la rete che vale i tre punti, il colpo di testa di Lukaku, però, viene parato da un superbo Dykan. Finisce in parità, risultato tutto sommato giusto, anche se il Krasnodar ha sciupato una serie notevole di palle-gol. Buona la reazione dell’Everton nel secondo tempo, ma il primo tempo della squadra di Martinez è stato particolarmente deludente.

 

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Fin da bambino voleva diventare talent scout, seguendo le partite di calcio internazionale, il suo primo idolo è stato Robert Pires, da anni grazie a Footlandia è diventato famoso nel web per le sue schede di giovani in rampa di lancio, il suo idolo calcistico adesso è Chicharito Hernandez suo pallino che ha segnalato alla Lazio nel 2009 senza però essere ascoltato. Ha scritto per Mistermanager e per tuttomercatoweb, oltre ad aver fatto apparizioni in tv private di Roma. Si occupa della rubrica World's got talent dove ci illumina nelle sue performance di descrizione dei nuovi talenti in giro per il mondo

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