La vigilia di Villarreal-Real Madrid

VILLARREAL-REAL MADRID – Se il Real Madrid è statisticamente il peggior rivale che abbia mai incontrato il Villarreal – e lo dicono i numeri – anche per Cristiano Ronaldo le statistiche parlano chiaro, quando vede giallo ha il grilletto facile. Ma andiamo con ordine: le merengues hanno giocato trenta volte contro il Sottomarino giallo vincendo venti partite, pareggiandone otto e perdendone solamente due, l’ultima delle quali quasi cinque anni e mezzo fa. Vale a dire il 16 maggio 2009 quando una rete di Capdevila allo scadere permise alla squadra allora allenata da Manuel Pellegrini di imporsi per 3-2, e quella giornata la ricordano molto bene i tifosi del Barcellona che, al primo anno sotto la guida di Guardiola, si aggiudicarono il titolo con due giornate di anticipo ancor prima di giocare il giorno successivo a Mallorca. Da allora il Villarreal ha raccolto due miseri punti in otto scontri diretti, e quando Cristiano Ronaldo ha messo piede al Madrigal è stato in grado di segnare cinque reti in quattro incontri, inutile dirlo, senza mai conoscere la sconfitta. Numeri impietosi per una squadra che negli anni Duemila se l’è giocata alla pari con tutti, che ha vinto la sua prima gara esterna in massima serie al Camp Nou, che ha sfidato quattro volte il Manchester United senza mai subire gol. Perfino nei suoi anni migliori le merengues hanno trovato il modo di raderli al suolo. Il 2 settembre 2007, ovvero al debutto casalingo del Submarino amarillo che avrebbe poi chiuso la sua miglior stagione di sempre con il secondo posto finale nella Liga, il modesto Madrid di Bernd Schuster realizzò una manita in tempi non sospetti: zero-cinque, con tanto di saluti da Raúl, Sneijder, van Nistelrooy e Guti. A tutt’oggi la peggior sconfitta nel proprio feudo.

Ma andiamo a vedere quali potrebbero essere le formazioni per dare forma alla partita a cui potremo assistere. Carlo Ancelotti potrebbe riproporre Casillas fra i pali, meno avvezzo alla pressione del pubblico in una gara lontano dal Bernabéu, ma non potrà contare né su Pepe né su Fabio Contrão che stanno ancora svolgendo lavoro differenziato. La difesa più probabile dovrebbe essere quella composta dalla coppia centrale Sergio Ramos-Varane con Carvajal e Marcelo esterni. A centrocampo i quattro prescelti sembrerebbero essere tutti i titolari, ossia Kroos e Modrić in mediana e James Rodríguez e Bale sulle fasce, con Ronaldo-Benzema in avanguardia. Non si può però fare a meno di notare che da quando Benzema ha lasciato il campo al 59′ di Deportivo-Real Madrid, i suoi compagni hanno realizzato dieci gol nei successivi 122 minuti, ovverosia una rete ogni 12 minuti. E più in generale dall’inizio della Liga la sua squadra segna ogni quarantacinque minuti con lui in campo e ogni diciassette senza di lui, una differenza praticamente di mezz’ora! Il francese segna ogni 285 minuti, mai aveva avuto una media così bassa da quando è Valdebebas, e il Real con un numero nove di razza è certamente diverso che senza. La sua presenza nell’undici titolare costringe Bale ad arretrare la posizione di sette-otto metri, impegnandolo in un lavoro difensivo che va a togliergli energie per le ripartenze veloci. Cosa che invece non accade quando il gallese si affianca a Ronaldo, libero di mettere in campo tutta la sua velocità e la sua esplosività negli ultimi metri, con un centrocampista di fosforo in più alle sue spalle, sia esso Isco o Illarramendi. Quando invece c’è Benzema al centro dell’attacco si crea un punto di riferimento stabile per le difese avversarie che spesso e volentieri salgono a seguire i suoi movimenti. Il francese ama attrarre i centrali fuori dall’area, giocando di sponda e favorendo gli inserimenti di Ronaldo, creando spazi che invece non si creano quando sia il portoghese che Bale partono da dietro.

Il Villarreal risponderà in egual maniera con un 4-4-2 in cui il principale dubbio sembra essere, come accade già da un po’ a questa parte, il terzino sinistro. Se Asenjo, Mario, Musacchio e Gabriel Paulista sono più o meno certi del posto, è possibile che il tecnico asturiano non abbia ancora deciso che fare sull’altra fascia. L’utilizzo di Rukavina sembra l’esperimento che più convince Marcelino, ma non è da escludere lo spostamento di Gabriel, più aggressivo ed esplosivo, con Ruiz centrale, mentre avrà poche chance il giovanissimo Adrián Marín, per il quale Marcelino non vuole bruciare le tappe. A centrocampo non ci sarà Chéryshev per la cláusula del miedo, dovrebbero quindi giocare Trigueros e Bruno in cabina di regia, Cani e uno tra Espinosa e Moi Gómez sulle ali, mentre la coppia d’attacco sarà Uche-Vietto. La zona calda potrebbe essere proprio la fascia sinistra dove il Sottomarino è più debole e il Real Madrid piazzerà o Ronaldo o Bale. Ma sarà determinante prendere le chiavi del centrocampo, ricordiamo che l’anno scorso al Bernabéu il Villarreal ha “costretto” le merengues a segnare tre reti in contropiede. Comunque sia ci sono tutti gli elementi per assistere un bell’incontro, la squadra di Marcelino gioca un buon calcio, organizzato e verticale, ha dato del filo da torcere al Barcellona e ha voglia di uno scalpo di prestigio per spezzare questa striscia negativa contro i blancos.

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia, e più in generale per il calcio, oltre ad altri mille interessi.

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