Amburgo – Bayern Monaco 0-0: I bavaresi intrappolati dall’HSV

A quattro giornate dall’inizio della Bundesliga sono sette i punti che dividono l’ultima in classifica dalla prima. All’Imtech Arena di Amburgo va in scena proprio la sfida tra il fanalino di coda Amburgo e i campioni in carica del Bayern Monaco. Guardiola sa che fra qualche giorno si ritornerà in campo in vista del turno infrasettimanale e decide di far riposare qualche big. Il tecnico spagnolo infatti lascia in panchina Lewandowski e mette in avanti l’esperto Pizarro supportato alle sue spalle da Mueller e Shaqiri, inoltre da fiducia al danese Hojbjerg e da un po’ di riposo a Xabi Alonso. L’Amburgo di Zimmbauer invece si schiera con l’unica punta Lasogga coadiuvato da Holtby e Stieber. I padroni di casa entrano in campo con un solo “leitmotiv”, gioco sporco. Infatti Mueller e compagni fanno difficoltà a penetrare la difesa avversaria anche per i vari falli commessi a centrocampo, unico mezzo per bloccare la manovra dei bavaresi. L’Amburgo lotta su ogni palla e si rende pericoloso in contropiede costringendo in più di una circostanza Neur all’uscita avventata fuori dall’area di rigore. Il primo tempo scivola via senza grandi emozioni, solo un tiro Bernat spaventa il pubblico, ma lo spagnolo trova la pronta risposta di Drobny. Al fischio dell’arbitro HSV viene condotta negli spogliatoi dagli applausi scroscianti del pubblico.

Nella ripresa i ragazzi di Zimmbauer partono subito col piede sull’acceleratore. Nicolai Mueller, esterno dell’Amburgo, approfitta di un lancio dalle retrovie e col piatto anticipa l’uscita di Neur ma il pallone si spegne sull’esterno della rete. Guardiola capisce che la partita dev’essere vinta a centrocampo e sostituisce un troppo timido Hojbjerg per il più esperto Xabi Alonso. L’innesto dello spagnolo si fa sentire subito. Un suo pallone fa innestare il turbo sulla fascia a Shaqiri che mette un pallone in mezzo sul quale si fionda capitan Lahm ma Drobny si supera con una grande parata. L’effetto Xabi dura troppo poco e a centrocampo Behrami e Arslan continuano a rallentare il gioco con falli e perdite di tempo che fanno imbestialire il Bayern. Al 67′ Westermann ha l’occasione per portare in vantaggio i padroni di casa ma il suo tiro viene respinto da Neur. Dopo aver evitato il pericolo gli ospiti si catapultano di nuovo alla ricerca del gol. Guardiola decide di mandare in campo anche Gotze e Lewandowski ma il risultato non cambia e l’Amburgo regge ogni minimo attacco. Al 74′ Mueller a botta sicura si fa respingere il tiro da Djourou che s’immola per mantenere il risultato in parità. Proprio lo stesso Djourou pochi minuti più tardi sbaglia un controllo semplice regalando il pallone a Mueller che di fronte al portiere si fa recuperare dallo splendido intervento del difensore svizzero. Nei minuti finali di gioco l’Amburgo protesta perchè Neur fuori dai pali ha toccato il pallone con le mani ma per l’arbitro Dingert il portiere campione del mondo merita solo il giallo. Il Bayern si ritrova quindi intrappolato nella tattica dell’Amburgo che con il suo gioco pulito e con tanta determinazione ha saputo prendersi un punto fondamentale che lo toglie dall’ultimo posto in classifica.

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Nato a Siniscola, in provincia di Nuoro, in una notte d'ottobre del 1993, sin da quando è un bambino si appassiona al calcio. Raggiunta la maturità in terra sarda, decide di spostarsi a Milano per star vicino al suo grande amore, l'Inter.
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