Russia, Capello senza stipendio da tre mesi

CAPELLO – E’ il selezionatore tecnico più pagato del mondo. O perlomeno, dovrebbe esserlo. Curiosa la situazione che sta vivendo attualmente Fabio Capello, c.t. della selezione russa, reduce dal fallimentare  Mondiale brasiliano. L’eliminazione al primo turno, infatti, ha suscitato un vespaio di polemiche sulle capacità del tecnico friuliano, al quale, prima del Mondiale, era stato rinnovato il contratto fino al 2018, anno in cui la Russia, per la prima volta nella sua storia, organizzerà la più importante competizione calcistica al mondo. Secondo alcune indiscrezioni, la Federazione russa dovrebbe ancora incassare i soldi derivanti dalla partecipazione al Mondiale, denaro che, una volta accreditato sui conti della Federcalcio, servirà per sistemare gli stipendi non ancora elargiti.

Le indiscrezioni dei giornali sono state confermate dal  Ministro dello Sport russo, Vitaly Motko, che ha smentito, però, che possa essere il governo a farsi carico degli emolumenti dell’allenatore italiano, nell’occhio del ciclone anche a livello politico, con interrogazioni parlamentari a lui dedicate e la richiesta – nemmeno troppo velata – di restituire buona parte dei compensi percepiti. Anche l’entourage di Capello, per bocca del figlio Pierfilippo (avvocato e, di fatto, “procuratore” del padre), conferma la circostanza:”Lo staff tecnico della Nazionale russa non percepisce alcun stipendio da prima dei Mondiali.” In caso di esonero, Fabio Capello percepirebbe un indennizzo economico – come stabilito dal contratto in essere – di 20 milioni, somma che, ne siamo certi, potrebbe lenire il dolore di un eventuale licenziamento.

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