Speciale Ligue 1 2014-2015, pt. 4: le squadre del nord…e della Corsica

LIGUE 1. Ultima puntata della presentazione della Ligue 1 a cura di Tuttocalcioestero. Il nostro Tour de France si conclude, proprio come quello ciclistico, a Parigi non prima di aver fatto una tappa a Bastia da dove l’aereo ci porterà nel settentrione dell’Esagono per scoprire le rimanenti squadre.

 

BASTIA . Sarà una salvezza tranquilla quella a cui aspirerà il Bastia in questa terza stagione consecutiva in Ligue 1 dopo il doppio salto dal National. Il mercato dei corsi è stato piuttosto movimentato e ha visto l’addio di Khazri (ceduto al Bordeaux), il giocatore di maggior talento della rosa del Bastia nella scors stagione. Se in entrata le trattative avevano stentato a decollare, gli ultimi giorni hanno visto una decisa impennata degli arrivi. Per rafforzare l’attacco, il reparto sulla carta più debole sbarcheranno ufficialmente nelle prossime ore tre nuovi elementi. Il più conosciuto è Brandao, proveniente dal Saint-Etienne, e con lui ci sarà un altro giocatore che,seppur marginalmente, ha militato in Ligue 1. Si tratta di Juan Pablo Pino, colombiano con trascorsi nel Monaco. Infine, dal Chelsea, il club guidato da Makelele otterrà il giovane Joao Rodriguez. In porta giocherà Areola, estremo difensore di proprietà del PSG, mentre altri arrivi degni di nota sono quello di Ayité (dal Reims) e Tallo (in prestito dalla Roma). E’ difficile dire già da ora come giocherà la squadra di Makelele, alla prima esperienza da allenatore, ma una cosa è certa: in casa il Bastia giocherà sempre con l’uomo in più.

 

LENS . Tra i club di Ligue 1, l’estate più burrascosa l’ha vissuta il Lens. Tornati in Ligue 1 dopo tre stagioni di purgatorio, i sang et or si sono visti annullare la promozione dalla DNCG e solamente nei giorni scorsi è arrivata l’ufficialità del reintegro: tutta colpa di una situazione societaria poco chiara, in cui il magnate azero Hafiz Mammadov non sembra più quell’uomo della provvidenza che era stato dipinto al suo arrivo in Francia. Persi tutti i giocatori ottenuti in prestito la scorsa stagione, il Lens non ha comprato nessuno, in attesa della decisione sulla categoria da affrontare, ed ora, una volta ufficializzata la permanenza in Ligue 1, si è vista bloccare il mercato in entrata dalla DNCG fino a quando Mammadov non verserà i 4 milioni di euro promessi. Una situazione a dir poco complicata per un club storico del calcio francese che dovrà affidarsi al tecnico Kombouaré (che avrebbe lasciato Lens in caso di Ligue 2) e all’apporto dei suoi caldissimi tifosi che, visti i lavori di rifacimento dello stadio, dovranno emigrare a Saint-Denis o ad Amiens per le partite casalinghe.

 

LILLE . Spostandoci di qualche kilometro da Lens, giungiamo a Lille dove la squadra di Girard punta a confermarsi nei quartieri alti della Ligue 1 e, perchè no, a fare strada anche in campo europeo. Ad eccezione dell’arrivo di Corchia (previsto a gennaio e poi slittato a giugno), i Dogues si sono mossi poco sul mercato, confermando l’ossatura della scorsa stagione. Nei preliminari di Champions, il Lille ha giocato con il 4-3-1-2, modula utilizzato molto spesso anche nello scorso campionato, tuttavia c’è ancora molta indecisione sugli interpreti nei ruli chiave come il trequartista. A proposito di ruoli, Corchia, cresciuto terzino, potrebbe avanzare nei tre di centrocampo e giocare in chiave molto più offensiva di quanto mai fatto finora. La stagione della squadra di Girard, però, dipenderà dalle energie lasciate in campo europeo. Se sarà Champions League o Europa League è presto per dirlo, ma gli ultimi giorni di mercato potrebbero cambiare le carte in tavola, a seconda dell’esito dei preliminari.

 

CAEN . Tornato in Ligue 1 insieme al Lens, il Caen parte con lo stesso obiettivo, quello della salvezza. Il tecnico Garande è voluto  intervenire in maniera massiccia sul mercato per affrontare con meno sofferenza possibile una stagione che si preannuncia, comunque, complicata. I rossoblù hanno perso l’estroso Fajr, approdato agli spagnoli dell’Elche, tuttavia in entrata il Caen non è stato certo a guardare. Partendo dalla difesa, in porta spazio a Vercoutre, storico dodicesimo del Lione, mentre dalla Ligue 2 è arrivato uno dei difensori più talentuosi della cadetteria, Imorou, seguito anche da squadre italiane. A centrocampo l’esperto Feret (ex Rennes) proverà a tornare sui livelli eccelsi di tre stagioni orsono, mentre per rimpiazzare la partenza di Fajr, il Caen punterà su Raspentino che prova a riscattarsi dopo un periodo in chiaroscuro. E’ complicato fare una previsione per la squadra di Garande, la salvezza comunque appare alla portata.

 

PSG . La nostra presentazione si conclude a Parigi, con i campioni di Francia in carica. Favoritissimi anche per la stagione 2014/2015, i parigini hanno proprio in se stessi i maggiori rivali nella conquista la terzo titolo consecutivo. Il Monaco e, un gradino più in basso, il Marsiglia non appaiono in grado di dare filo da torcere al PSG nel caso in cui la squadra di Blanc dovesse viaggiare a pieno ritmo per 38 giornate. Il calcio, però, regala sempre sorprese e la voglia di far bene in Europa potrebbe distogliere energie importanti dalla Ligue 1 ad una squadra che nll’ultimo mercato si è ancora rinforzata. Se tra le cessioni non ne troviamo neppure una di primaria importanza (Jallet, Alex e Menez i “big” ceduti), in arrivo David Luiz rappresenta il colpo del calciomercato parigino. Alla corte di Blanc, è arrivato anche Aurier che deve riconfermarsi con i riflettori puntati addosso dopo le belle stagioni a Lens ed a Toulouse. Ancora una volta, comunque, il PSG si affiderà all’uomo che spesso lo ha salvato, quel Zlatan Ibrahimovic che ha già dato spettacolo in precampionato. Il primo test della stagione coinciderà proprio con la prima gara ufficiale della Ligue 1: a Reims, campo che spesso ha dato dispiaceri ai parigini, si potrà valutare fin da subito la forza della compagine parigina. Appuntamento a domani sera…e buona Ligue  1 a tutti!

About Mattia Rossi 767 Articoli
Ligure, classe 1985, da diverso tempo seguo il calcio francese. Per questioni geografiche e culturali, non potevo far altro che appassionami all'AS Monaco, benchè mi piaccia seguire anche le altre competizioni nazionali (sia professionistiche che amatoriali), in particolar modo la magica Coppa di Francia.

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