Mlada Boleslav-Lione 1-4: Olympique categorico. Mlada praticamente eliminato

Inizia in terra ceca la stagione dell’Olympique Lione, esattamente sul campo del Mlada Boleslav. L’Europa League è un palcoscenico importante è questo non è il momento di fare brutte figure, soprattutto per una squadra che quest’anno punta a rifarsi dopo un’annata troppo altalenante come quella scorsa.  Fournier schiera i suoi in un consueto 4-4-2 con Yattara e Lacazette in avanti. Ad inizio gara i cechi provano a spaventare il Lione con un atteggiamento molto offensivo ma i francesi sono bravi a evitare pericoli e respingono bene gli attacchi avversari. Alla prima occasione l’Olympique passa in vantaggio, Umtiti serve Yattara che mette dentro. I cechi hanno una buona occasione per trovare il pari al 26′ quando guadagnano un rigore che però Scuk si fa respingere da Lopes. Il Lione capisce che non deve rischiare e comincia subito a macinare gioco. Prima, grazie a una discesa di Mvuemba ha un occasionissima con Ferri. Poi al 36′ su azione d’angolo Gonalons anticipa tutti e fredda il portiere con un imperioso stacco di testa.

Nella ripresa il Lione chiude subito la pratica. Yattara approfitta di un errore della difesa avversaria e a porta vuota firma il gol dello 0-3. I francesi vanno alla ricerca del quarto gol e pochi minuti dopo ci vanno vicini ma il portiere ceco Hruska salva la porta dei padroni di casa dalla conclusione ravvicinata di Lacazette. Intorno al 66′ però il Mlada Boleslav accorcia le distanze con uno dei peggiori in campo, Rosa, che sfrutta un calcio d’angolo per battere Lopes. Passa solo un minuto e il Lione rimette subito le cose in chiaro. Gol sensazionale di Umtiti che con una gran botta da fuori manda il pallone all’incrocio dei pali. Un gol simile il difensore francese lo fece al White Hart Lane contro il Tottenham qualche anno fa. L’Olympique inizia quindi la stagione nel migliore dei modi e sancisce una punizione severissima al Mlada.

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Nato a Siniscola, in provincia di Nuoro, in una notte d'ottobre del 1993, sin da quando è un bambino si appassiona al calcio. Raggiunta la maturità in terra sarda, decide di spostarsi a Milano per star vicino al suo grande amore, l'Inter.
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