Guida Brasile 2014, gruppo H: la Corea del Sud

La Corea del Sud di Hong Myung-Bo si è qualificata ai mondiali brasiliani non senza qualche grattacapo, riuscendo a strappare un posto per la coppa del mondo sudamericana solo grazie alla differenza reti a discapito dell’Uzbekistan: un solo goal in più ha permesso alla tigri asiatiche di partecipare al mondiale. La Corea del Sud è una delle nazionali asiatiche con più partecipazioni alla coppa del mondo, assodando il fatto che vi partecipa in maniera ininterrotta sino dal 1986. Il migliore risultato arrivò nel 2002 nei mondiali casalinghi tanto “chiaccherati”, quando i coreani riuscirono ad arrivare quarti. Le tigri asiatiche sono state sorteggiate nel girone H, composto da Russia, Belgio ed Algeria. La Corea attualmente occupa la 58° posizione nel ranking FIFA.

ANALISI TECNICO-TATTICA

I coreani possiedono un ottimo reparto avanzato, la presenza di un centravanti di esperienza come Park Chu Yong permette una valida soluzione all’interno dell’area. L’attaccante del Watford fa del gioco aereo, nonostante non sia dotato di una stazza imponente, la sua caratteristica migliore. Le rapide ali di cui dispone il tecnico Hong Myung-Bo arriveranno sul fondo per crossare in mezzo palloni utili per il sopracitato centravanti. In attacco le alternative non mancano, visto che in panchina la Corea del Sud dispone di un attaccante giovane, ma con una certa esperienza, Ji Dong-Won, punta dell’Ausburg. Lo snodo dell’azione offensiva passerà dai piedi educati di Son Heung-Min vero leader di questa compagine. La cerniera di centrocampo ha sicuramente molta esperienza nei rispettivi campionati: Koo Ja-Cheol è un calciatore interessante e Kim Bo-Kyung, retrocesso con il Cardiff quest’anno, rappresenta un elemento di tutto rispetto a livello di mediani.

Park Chu-Young
Park Chu-Young

I problemi sicuramente si possono imputare al reparto arretrato che sembra essere in deficit di quella esperienza necessaria per disputare una competizione come il mondiale. Gli elementi della linea difensiva giocano quasi esclusivamente nel proprio paese o nel più quotato Giappone, ove comunque le realtà calcistiche sono sicuramente minori e mediocri. Parlando puramente di tattica possiamo aspettarci una manovra piuttosto rapida e corale, votata ad una serie infinita di movimenti e sovrapposizioni, sfruttando la proverbiale rapidità delle Tigri Asiatiche. In termini atletici di velocità e resistenza le qualità dei coreani sono indubbie, ma rimane un incognita la prestanza fisica di quest’ultimi. I centimetri e la prepotenza fisica sono qualità che non rientrano nel bagaglio della Corea del Sud, perciò sembra ampiamente preventivabile una certa sofferenza sui calci piazzati a sfavore e nella riconquista del pallone. Un gioco palla a terra come si auspica di vedere Hong Myung-Bo potrà in parte sopperire a queste carenze. La giornata di Son Heung-Min la dirà lunga sulle sorti delle TIgri Asiatiche, nonostante il gioco collettivo sia un marchio di fabbrica della compagine asiatica.

LA STELLA

La Corea del Sud conta un parco di giocatori piuttosto interessanti di giovane età che giocano nei più prestigiosi campionati europei, però uno su tutti spicca: Son Heung-Min. L’attaccante del Bayer Leverkusen, classe ’92, rappresenta il fulgore del calcio orientale. Nato calcisticamente all’Amburgo si è trasferito alla corte delle “aspirine” per una cifra intorno ai 10 milioni di euro. Heung-Min è un calciatore piuttosto duttile in grado di ricoprire il ruolo di punta centrale grazie alla sua buona fisicità, ma ha fatto intravedere le prestazioni migliori da esterno d’attacco. La velocità ed il dribbling sono il suo punto forte che terrorizza ogni difesa, oltre ad una conclusione secca e precisa. Non a caso è stato più volte etichettato come uno dei migliori talenti del continente orientale e l’investimento del Leverkusen non è stato sicuramente esiguo. Nella Corea del Sud Heung-Min gioca sull’esterno, lasciando la posizione di centravanti al navigato Park Chu Yong. Lo stesso giocatore del Watford, in passato in forza all’Arsenal, è un elemento fondamentale nelle gerarchie di Myung-Bo. Uno dei pochi, fra le fila dei sud coreani, abile nel colpo di testa potrà rivelarsi decisivo sotto porta, ma anche determinante in fase difensiva.

Son Heung-Min in azione
Son Heung-Min in azione

LA SORPRESA

Il giocatore che potrà sorprendere i telespettatori meno navigati nel calcio sud coreano è sicuramente Koo Ja-Cheol, capitano delle tigri asiatiche. Koo, classe 89′, è dal 2011 un giocatore della Bundesliga ed ha vestito le maglie di Ausburg e Wolfsburg, attualmente indossa i colori dei bavaresi del Mainz. Koo è un instancabile centrocampista centrale dotati di un ottima resistenza, oltre ad essere un giocatore completo, sia a livello tecnico che fisico. Nonostante la predisposizione alla fatica, è un buon velocista, abbinata ad un discreto controllo palla che gli permette di cavarsela al meglio nelle situazioni spinose a centrocampo. Dotato di un piede educato, dalla media distanza Koo è uso colpire con il suo destro al veleno. Un altro giocatore che si rivelerà importante per le sorte dei coreani è Lee Keun-Ho, giocatore dello Sangju Sangmu, classe 85′. Keun-Ho di professione fa l’ala ed ha raggiunto la propria maturità calcistica in questo ruolo, le sue doti migliore sono un elevata velocità individuale che gli permette di infilarsi fra le maglie della difesa avversaria ed una pregevole attitudine al dribbling, tramite la qualI è in grado di creare la superiorità numerica e mandare i compagni in rete.

Il capitano Koo Ja-Cheol
Il capitano Koo Ja-Cheol

PROSPETTIVE

La Corea del Sud non rappresenta di certo una delle compagini più quotate alla conquista del titolo, ma non è da sottovalutare l’attitudine alla resistenza ed al duro lavoro delle squadre asiatiche. Il clima torrido che si respira in Brasile può essere un surplus per i coreani, tradizionalmente predisposti a grandi cavalcate e partite di sacrificio. Le tigri asiatiche realisticamente potranno raggiungere gli ottavi se riusciranno a giocarsela con la Russia, in caso contrario è preventivabile un 3° posto nel girone dietro agli stessi sovietici ed il Belgio.

CONVOCATI

N. Pos. Giocatore Data nascita Squadra
1 1P Jung Sung-Ryong 4 gennaio 1985 Suwon Bluewings
21 1P Kim Seung-Gyu 30 settembre 1990 Ulsan Hyundai
23 1P Lee Bum-Young 2 aprile 1989 Busan IPark
2 2D Kim Chang-Soo 12 settembre 1985 Kashiwa Reysol (Gia)
3 2D Yun Suk-Young 13 febbraio 1990 Queens Park Rangers (Ing)
4 2D Kwak Tae-Hwi 8 luglio 1981 Al-Hilal (Sau)
5 2D Kim Young-Gwon 27 febbraio 1990 Guangzhou Evergrande (Cina)
6 2D Hwang Seok-Ho 27 giugno 1989 Sanfrecce Hiroshima (Gia)
12 2D Lee Yong 24 dicembre 1986 Ulsan Hyundai
20 2D Hong Jeong-Ho 12 agosto 1989 Augsburg (Ger)
22 2D Park Joo-Ho 16 gennaio 1987 Mainz 05 (Ger)
7 3C Kim Bo-Kyung 6 ottobre 1989 Cardiff City (Ing)
8 3C Ha Dae-Sung 2 marzo 1985 Beijing Guoan (Cina)
13 3C Koo Ja-Cheol 27 febbraio 1989 Mainz 05 (Ger)
14 3C Han Kook-Young 29 aprile 1990 Kashiwa Reysol (Gia)
15 3C Park Jong-Woo 10 marzo 1989 Guangzhou R&F (Cina)
16 3C Ki Sung-Yueng 24 gennaio 1989 Swansea City (Ing)
17 3C Lee Chung-Yong 2 luglio 1988 Bolton Wanderers (Ing)
9 4A Son Heung-Min 8 luglio 1992 Bayer Leverkusen (Ger)
10 4A Park Chu-Young 10 luglio 1985 Arsenal (Ing)
11 4A Lee Keun-Ho 11 aprile 1985 Sangju Sangmu
18 4A Kim Shin-Wook 14 aprile 1988 Ulsan Hyundai
19 4A Ji Dong-Won 28 maggio 1991 Borussia Dortmund (Ger)
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Sono nato nella provincia di Treviso nel 1993, ma ho origini olandesi. Sono laureato in Filologia Moderna e Medievale, inoltre attualmente risiedo in Polonia. Sin da bambino il calcio ha esercitato un’enorme influenza sulla mia vita ed è una vivida passione che occupa le mie giornate. Il mio cuore batte per la nazionale olandese ed il NAC Breda. Mi divertono molto i gatti parlanti, la cosmogonia e le birre artigianali.

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