Guida Brasile 2014, gruppo D: l’Inghilterra

L’Inghilterra è una delle grandi nobili del calcio mondiale, la corona però è riuscita a indossarla una sola volta, in casa nel 1966 con il famoso “gol fantasma” di Hurst, da allora tante delusioni e poche gioie, unico acuto il quarto posto del 1990. Pochino per la nazionale più antica del mondo (insieme alla Scozia), la Football Association ha spento 150 candeline lo scorso anno e Hodgson le ha fatto gli auguri terminando senza sconfitte un girone di qualificazione insidioso. Polonia, Montenegro e Polonia le avversarie di un raggruppamento insidioso, superato a quota 22 punti. Missione compiuta questa, ma è il minimo sindacale se ti chiami Inghilterra, ora c’è da pensare al girone D con Italia, Costa Rica e Uruguay. Negativo lo storico con azzurri e celeste, battesimo di fuoco con gli uomini di Prandelli.

ANALISI TECNICO-TATTICA

Hodgson ha rivoluzionato il gruppo durante la sua gestione, età media considerevolmente abbassata e alcuni senatori hanno salutato. Se da una parte diminuisce il tasso d’esperienza, dall’altro sicuramente aumenta la corsa. Difesa reparto più affidabile, benché privo di stelle e orfano di Terry, Cahill e Jagielka sono due dei quali ci si può fidare e sanno dare il meglio soprattutto quando “presi a pallonate”. Non mancano dubbi a livello tattico, con la stampa locale che spingeva per l’esportazione del modulo Liverpool e Hodgson invece più orientato verso un 4-3-1-2 che che comunque trarrà a piene mai dal bacino Reds. Pochi dubbi sul modulo al momento. Importante potrebbe essere il contributo di Henderson, il suo dinamismo consente di legare al meglio i reparti, c’è pure l’opzione Milner per avanzare il baricentro. Mancherà Oxlade-Chamberlain, infortunatosi durante il pre-mondiale, ad aiutare Gerrard ci penseranno i piedi buoni di Wilshere, giocatore ancora in mezzo al guado. Forte, ma ora deve dimostrarci quanto. Una discreta mediana, forse leggermente monocorde.

England v Ecuador - International Friendly
Jordan Henderson

Esistono comunque chiavi per evitare la monotonia, a Sterling o Lallana toccherà il compito di accendere le manovre offensiva, Lampard è pronto ad offrire il suo contributo d’esperienza ma tra pochi giorni la carta d’identità segnerà 36 anni. Da usare col contagocce dunque. Tenete d’occhio Ross Barkley, che di anni invece ne ha solo 21, protagonista con la maglia dell’Everton e uno dei prospetti più interessanti a livello mondiale.Bocche da fuoco ce ne sono, basti pensare a Sturridge, reduce da una stagione entusiasmante, tatticamente però tutto sarà nelle mani di Wayne Rooney, come al solito. Punta unica con ali a i lati, o attaccante mobile ad aprire gli spazi. Lui sa fare tutto, ma ne parlermo nel dettaglio più avanti. Pronto all’uso anche Lambert del Southampton, uno con il gol sempre in canna, per far saltare il banco c’è la velocità di Welbeck. Carte da giocare ce ne sono, starà a Hodgson giocarsele bene

LA STELLA

Il Manchester United è andato alla deriva senza bussola, non è colpa di Wayne Rooney che ora è chiamato ancora una volta a prendere il timone del veliero bianco e guidarlo nei mari brasiliani. Rinnovo con i Red Devils praticamente a vita, forse ci sarà un’altra chanche mundial ma il suo tempo è adesso. Una vita da mediano, ma nato con i piedi buoni, propensione al sacrificio e spalle larghe, i suoi piedi sono sempre un porto sicuro per i palloni dei compagni. La classe c’è, la voglia pure, è l’uomo che può assecondare i cambi tattici anche in corso d’opera. La presenza di Sturridge lo obbligherà a girare a largo dalla porta? Forse, ma anche partendo da lontano sa fare male.

Wayne Rooney
Wayne Rooney

LA RIVELAZIONE

Nella banda di ragazzini terribili dei tre Leoni spicca sicuramente Raheem Sterling. Lui di anni ne ha solo 19 ma la stagione appena trascorsa l’ha fatto maturare tanto. Certo, i difetti ci sono ancora, ama follemente il pallone, sentimento ricambiato ma spesso la testa è troppo bassa. E’ nato a Kingston, in Giamaica, terra di velocisti e il quando mette la freccia ha scatto da centometrista. Benitez nel 2010 ci ha visto giusto quando lo ha portato a Liverpool dall’accademia del Qpr, se impara a giocare con i compagni lo ferma solo l’autovelox.

England v Peru - International Friendly
Raheem Sterling

PROSPETTIVE

Gli inglesi, dopo tante scottature, hanno smesso di sperare nella vittoria e questo è paradossalmente un vantaggio. Al momento risulta difficile pensare ai bianchi tra le prime quattro potenze al mondo, l’obiettivo vero è passare il primo turno e poi tentare la fortuna senza calcoli. Hodgson è un tecnico che dalle nostre parti ispira sorrisini beffardi, non è un fenomeno e lo sappiamo, gli va però riconosciuto il merito di aver puntato su giovani di talento e il girone di qualificazione ha mostrato una solidità vista in poche occasioni. I prossimi avversari per la difesa inglese si chiamano Uruguay e Italia, ossi duri, guai a prendere sotto gamba il Costa Rica, è lì che si giocheranno i punti decisivi. I padri del calcio stavolta mandano ai Mondiali i figli, meno esperienza ma meno spocchia e un pizzico di incoscienza. E’ sempre God Save the Queen, ma suonata dai Sex Pistols.

CONVOCATI

N. Pos. Giocatore Data nascita Squadra
1 P Joe Hart 19 aprile 1987  Manchester City
13 P Benjamin Foster 03 aprile 1983  West Bromwich
22 P Fraser Forster 17 marzo 1988  Celtic (Sco)
2 D Glen Johnson 23 agosto 1984  Liverpool
3 D Leighton Baines 11 dicembre 1984  Everton
5 D Gary Cahill 19 dicembre 1985  Chelsea
6 D Phil Jagielka 17 agosto 1982  Everton
12 D Chris Smalling 22 novembre 1989  Manchester Utd
16 D Phil Jones 21 febbraio 1992  Manchester Utd
23 D Luke Shaw 12 luglio 1995  Southampton
4 C Steven Gerrard 30 maggio 1980  Liverpool
7 C Jack Wilshere 01 gennaio 1992  Arsenal
8 C Frank Lampard 20 giugno 1978  Chelsea
14 C Jordan Henderson 17 giugno 1990  Liverpool
15 C Alex Oxlade-Chamberlain 15 agosto 1993  Arsenal
17 C James Milner 4 gennaio 1986  Manchester City
19 C Raheem Sterling 8 dicembre 1994  Liverpool
20 C Adam Lallana 10 maggio 1988  Southampton
21 C Ross Barkley 5 dicembre 1993  Everton
9 A Daniel Sturridge 1º settembre 1989  Liverpool
10 A Wayne Rooney 24 ottobre 1985  Manchester Utd
11 A Danny Welbeck 26 novembre 1990  Manchester Utd
18 A Rickie Lambert 16 febbraio 1982  Southampton

 

About Paolo Bardelli 2028 Articoli
Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

1 Commento su Guida Brasile 2014, gruppo D: l’Inghilterra

  1. L’Inghilterra non è mai uscita al primo girone. Bisogna stare attenti. C’è anche l’Uruguay dietro l’angolo. Girone duro per gli azzurri

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