AFC Challenge Cup: vittoria della Palestina!

PALESTINIAN-FBL-AFC-REACTIONTutto come previsto nella quinta edizione dell’AFC Challenge Cup, la manifestazione che ospita le nazionali in via di sviluppo del campionato asiatico.

Senza la Corea del Nord, vincitrice in due occasioni (2010 e 2012), promossa nell’Asia dei grandi, la Challenge Cup 2014, la manifestazione ha preso la strada della martoriata terra di Palestina, alla prima straordinaria vittoria in campo internazionale.

Tra le poche sorprese il cammino dell’Afghanistan, capace di eliminare una potenza come il Turkmenistan già nel primo girone, e delle Maldive, padrone di casa, che si sono poi scontrate nella finalina terzo quarto posto, con vittoria dei secondi ai rigori. Ma andiamo per ordine.

Nei gironi eliminatori brucianti eliminazioni per India, ormai cronicamente incapace di sviluppare un discreto movimento calcistico (campioni nel 2008 e poi lunghissimo digiuno), e Tajikistan, terzo nel 2010. Sorprendente, se pur ininfluente, la vittoria di Guam contro Taiwan, grazie ad una doppietta di Jason Cunliffe, talento locale che gioca nelle Filippine, nel Pachanga Diliman. Cunliffe ha timbrato il cartellino anche nei successivi tre risultati utili della minuscola isola del Pacifico: Laos-Guam 1-1; Cambogia-Guam 0-2; Aruba-Guam 2-2.

Nei gironi della fase finale si sono affrontate i padroni di casa delle Maldive, la Palestina, il Myanmar e il Kyrgyzstan nel girone A; mentre nel girone B c’erano Afghanistan, Filippine, Turkmenistan e Laos.

La Maldive si sono sudate il passaggio del turno, dopo l’iniziale sconfitta contro Myanmar (2-3) e hanno dovuto ringraziare il kirghizo Verevkin per il gol che ha piegato l’ex Birmania nell’ultima gara. Sicuro e perentorio il cammino dei palestinesi, capaci di portare a casa due vittorie (1-0 in extremis con il Kyrghizistan e 2-0 contro il Myanmar) e un pareggio a reti bianche nell’ultima gara contro le Maldive.

Tra i padroni di casa si è messo ancora in mostra l’attaccante Ali Ashfaq, 28 anni, già 41 reti segnate in nazionale, probabilmente il migior giocatore maldiviano di tutti i tempi.

Più complicato il girone B, con le Filippine e l’Afghanistan capaci di superare i favoritissimi turkmeni (finalisti nelle ultime due edizioni del torneo). Protagonisti Phil Younghusband, anglo-filippino, cresciuto nell’Academy del Chelsea e attuale stella del Loyola, Patrick Reichelt, tedesco-filippino, attaccante del Ceres, e la colonia tedesca dell’Afghanistan, con ben 9 giocatori su 23 che militano nel paese centroeuropeo. Va da sé che il tecnico degli afgani è tedesco: Erich Rutemöller.

Al Turkmenistan non sono bastati la stellina Süleýman Muhadow, 20 anni, capocannoniere delle recenti qualificazioni alla President’s Cup, Didar Durdyýew e Ruslan Mingazow, centrocampista dello Skonto Riga. I turkmeni partivano con la palma di favoriti, viste anche le ottime prestazioni nella President’s Cup (l’omolga coppa per club) del Balkan, campione nel 2013, e dell’HTTU, favoritissima per la prossima edizione di settembre.

Le semifinali hanno premiato le due squadre provenienti dal gruppo B: Palestina, perentoria sull’Afghanistan, grazie ad una doppietta di Ashraf Alfawaghra, e Filippine, grazie ad una vittoria ai supplementari contro le Maldive, con il gol del 3-2 segnato da Chris Greatwich (gli altri gol sono di  Younghusband, gran gol, e di Jerry Lucena). Da segnalare il gol di tacco “alla Mancini” del maldiviano Assadhulla Abdulla per il momentaneo 2-2.

La finalissima è stata decisa da una splendida punizione di Ashraf Alfawaghra, alla quarta realizzazione nel torneo, che gli è valsa il titolo di capocannoniere. Un palestinese ha centrato anche il premio per miglior giocatore: Murad Ismail Said, centrocampista 31 dell’Al Wehdat.

La vittoria è stata accolta con grandi celebrazioni tra le strade di Ramallah e Gaza. Il coach Jamal Mahmoud l’ha definita un “avvenimento storico”, mentre per il Presidente della federcalcio, Jibril Rajoub, “è stato il più bel giorno di sempre per il calcio palestinese”. La vittoria garantisce anche la qualificazione automatica alla prossima Coppa d’Asia d’Australia 2015.

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