Lokomotiv-Zenit 1-1 – Villas Boas manca l’allungo decisivo: ultimi 180 minuti ad alta tensione in RPL

FC Zenit St. Petersburg v FC Rubin Kazan - Russian Premier LeagueLOKOMOTIV-ZENIT 1-1  – Gara da sei punti quella che va in scena, oggi, alla Lokomotiv Stadion. I ferrovieri, a lungo in vetta al campionato, sono secondi in classifica ad un solo punto di distanza dallo Zenit, rivale odierno, rinato sotto la gestione Villas Boas. Formazioni schierate in campo con moduli speculari, ma i padroni di casa, oltre a schierare in campo un  Boussoufa in non perfette condizioni fisiche, devono fare a meno di alcuni uomini cardine come Corluka e Maicon, mentre la squadra di San Pietroburgo si può disporre sul rettangolo verde con la migliore formazione possibile.

PRIMO TEMPO – Parte meglio la Lokomotiv, obbligata a vincere per scalvare lo Zenit in classifica. Il primo grattacapo alla porta difesa da Lodygin lo porta N’doye, ma l’estremo difensore ospite è bravo a neutralizzare il colpo di testa del senegalese. Al diciannovesimo il protagonista è sempre N’doye, che crea il panico sulla trequarti avversaria e viene steso da Neto, a cui l’arbitro riserva un sacrosanto cartellino giallo. Sulla conseguente punizione, la Lokomotiv va vicinissima al vantaggio con Samedov, autore di una prodezza balistica che si spegne sulla traversa. Spentosi il sacro fuoco iniziale, i padroni di casa cadano nella gabbia tesa dallo Zenit, che addormenta il match grazie ad una fitta rete di passaggi. Gli ospiti, al minuto numero trentaquattro, sbloccano l’incontro: Durica svirgola clamorosamente il rinvio, la palla giunge a Rondon, che stoppa, calcia di destro in prima intenzione e batte il portiere locale. Nel finale di frazione, la squadra di Villas Boas reclama un rigore per un presunto fallo di Durica ai danni di Hulk, ma l’arbitro reputa che non ci siano gli estremi per concedere il penalty.

SECONDO TEMPO – Nel primo quarto d’ora delle ripresa, lo Zenit mantiene saldamente in mano le redini della partita, grazie ad un buon possesso palla e ad una Loko in crisi d’identità. Il primo brivido della ripresa è per i tifosi locali, ma Abaev è bravissimo a respingere il potente sinistro di Hulk. Al sessantaseiesimo, l’arbitro, dopo uno scontro involontario con Neto, si procura una stiramento ed è costretto a lasciare la direzione della gara; al suo posto entra il quarto uomo. Lo Zenit, a poco più di venti minuti dal termine del match, sciupa un’incredibile palla-gol con Danny, bravo a penetrare nell’area di rigore dei Ferrovieri , ma poi poco lucido nel servire Shatov anziché concludere in porta da posizione invitante; il compagno di squadra, contrastato da un difensore avversario, conclude fuori dallo specchio della porta e l’opportunità da gol svanisce nel nulla. Quando tutto sembra volgere per il meglio, lo Zenit subisce il gol del pareggio: cross dalla destra, Ldygin interviene in maniera difettosa e serve involontariamente Tkachev, che insacca al volo di sinistro. La squadra di Villas Boas si fa preferire anche durante il lungo finale (sette minuti di recupero per il problema accusato dal direttore di gara), ma Il risultato non cambia.  L’epilogo del campionato russo sarà a dir poco scoppiettante. Questa la classifica della RPL a centottanta minuti dal termine: Zenit 60, Lokomotiv 59, CSKA 58. Chi la spunterà?

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