Libertadores, ottavi: vittoria sul filo di… Lanus. The Strongest prosegue la favola

Eccoci al dentro o fuori. Eccoci agli ottavi di finale della Copa Libertadores. Si sono giocate già le prime quattro gare dell’andata. Con il fattore casa sempre determinante nelle due vittorie del Lanus contro il Santos Laguna, vittoria ottenuta grazie ai gol di due difensori e con il gol vittoria proprio sul filo di lana; mentre il 2 a 0 del The Strongest sul Defensor Sporting denota ancora una volta come il fattore “casa” boliviano conti molto di più degli altri. Le altre due gare sono finite sul pari, con un emozionante e combattuto 2 a 2 tra Leon e Bolivar ed un deludente 1 a 1 casalingo del Cruzeiro contro il Cerro Porteno, per di più con il pari brasiliano ottenuto al ’94.

Partite del 17/04:

Lanus-Santos Laguna

Lanus che esce indenne e anzi, vittorioso, dopo una partita molto difficile e spigolosa per la squadra di Barros Schelotto. Le premesse erano state diverse e più morbide ma il campo ha dato vita ad una bella battaglia agonistica e sportiva, nella quale il Lanus era partito meglio, carico e motivato dal pubblico di casa e dalle ultime bellissime prestazioni. Alla distanza però è uscito un Santos Laguna molto più brillante e ficcante in avanti, con azioni pericolose e ripartenze letali. Al minuto 58 un varco sulla destra libera Quintero, veloce e tosto attaccante di fascia, che spara una cannonata sotto la traversa da distanza ravvicinata. La reazione del Lanus è di nervi più che di gioco e al minuto ’66, sugli sviluppi di una respinta dei messicani su un’azione laterale, Gonzalez la mette benissimo dietro con l’esterno destro, dove il giovane difensore Monteseirin calcia con un sinistro al volo da grande attaccante d’area e pareggia. Lanus che è apparso in difficoltà fisica rispetto agli avversari e che ha rischiato grosso, sbilanciandosi, sulle ripartenze sempre veloci e pericolose dei messicani. Ma ancora con un grande sforzo mentale e fisico, proprio all’ultima azione del recupero di 5 minuti, l’altro difensore, Martinez, interviene nel cuore dell’area piccola e tocca in rete per la vittoria insperata del Granate.

Leon-Bolivar

Bellissima, emozionante e incertissima fino alla fine. Questa la sfida andata in scena tra Leon e Bolivar, con i padroni di casa a fare la voce grossa ma con una grande prova di forza da parte dei boliviani ospiti. Boliviani che hanno dimostrato ancora una volta grande organizzazione di gioco e buone individualità. Leon andato in gol dopo 21 minuti con il pallonetto di Montes e poi raggiunti dall’ormai goleador del Bolivar, Juanmi Callejon. Boliviani che hanno raggiunto giustamente il pari dopo vari tentativi e che nella ripresa sono andati anche in vantaggio a sorpresa, al ’71, con Arce, in contropiede. Oltre il danno la beffa per il Leon con l’espulsione per doppia ammonizione di Gonzalez al ’79 ma ricerca spasmodica del pareggio che ha avuto il giusto premio al minuto 86 con il bomber argentino Mauro Boselli.

Cruzeiro-Cerro Porteno

Stavano mettendo a segno il colpo perfetto i paraguaiani del Cerro Porteno che sono stati raggiunti proprio a tempo scaduto, quando stavano credendo ormai nel colpaccio. Cruzeiro che ingenuamente aveva giocato una partita in salita, facendosi infilare al ’32 dal gol ospite di Romero, cercando di segnare dal primo all’ultimo minuto e non riuscendo mai a buttar giù la roccaforte issata dalla difesa paraguaiana. Gol arrivato dopo una mischia furibonda al ’93, segnata dal terzino Samudio che è, per l’appunto, paraguaiano. Cerro Porteno che ha segnato e che ha fatto una partita di sacrificio, contenendo con intelligenza e che potrà dire la propria nel ritorno in casa.

Partita del 18/04:

The Strongest-Defensor Sporting

Un due a zero che vale moltissimo. I boliviani del The Strongest credono sempre più nei miracoli e continuano a stupire tutti. L’accoglienza come al solito non è stata delle migliori, con freddo e umidità da film horror, ma questo il Defensor già lo sapeva così ha retto il colpo iniziale. Il primo tempo si è concluso con uno zero a zero troppo brutto per essere vero, ma nella ripresa è salito in cattedra Pablo Escobar, numero dieci boliviano, che ha fornito due assist al bacio e ha propiziato due gol, oltre ad aver condotto i suoi per tutta la gara. Ultimi venti minuti letali per gli uruguaiani, troppo Gedoz dipendenti. Il brasiliano ha giocato bene e si è reso pericoloso ma i compagni non sono stati all’altezza. Gol arrivati al ’69 con Reinoso, di testa, ben imbeccato da Escobar, come detto e al ’79 da Castro, con un tiro sul quale il portiere uruguaiano Campana ha avuto delle responsabilità. Vedremo se il Defensor al ritorno sarà protagonista di una grande rimonta o se i boliviani proseguiranno in questo cammino sorprendente.

About Michele Stefanelli 58 Articoli
Laureato in media e giornalismo a firenze. Giornalista, corrispondente e scrittore, passione per il calcio, esperto di calcio argentino e calciomercato.

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