Benfica-AZ Alkmaar 2-0: doppio Rodrigo, partita a senso unico al Da Luz

EUROPA LEAGUE – Fin troppo facile per il Benfica stasera. In un Da Luz praticamente semivuoto si consuma un copione dall’esito già scritto. Le Aquile volano in semifinale, e lo fanno mostrando una superiorità a tratti imbarazzante. Avversario tutt’altro che impossibile, questo AZ, ma il cinismo e l’attenzione degli uomini di Jorge Jesus nel non concedere nulla agli ospiti, nemmeno a risultato sicuro, è, più che il fatto di essere fra le prime quattro, ciò che deve far paura dei portoghesi, oltre al gioco divertente e spettacolare a cui da tempo ci hanno abituato.

Poche sorprese nella prima mezzora, l’Az prova a fare la partita ma il Benfica è attento e non rischia nulla, anzi, è la squadra di Jorge Jesus che può addirittura di passare in vantaggio, per ben due volte, con Cardozo prima, all’ottavo minuto, e con Salvio poi, al 17′. Ma le occasioni cominciano davvero a fioccare nella seconda parte del primo tempo, e sono ancora tutte per la squadra di casa. Al 31′ Cardozo colpisce a botta sicura in mezzo all’area ma Alvarado è prontissimo sul suo piattone. Al 38′ ci riprova ancora Cardozo, che non riesce a finalizzare un bellissima azione in classico stile Benfica: André Almeida ruba di prepotenza un pallone a metà campo, serve Rodrigo, che piazza un pallone col contagiri in mezzo all’area ma il paraguayano da due passi mette incredibilmente fuori. Solo due minuti dopo Salvio, inarrestabile sulla fascia destra, mette in mezzo un pallone appetitosissimo in mezzo all’area dove c’è Rodrigo che insacca freddamente in porta: è 1-0 Benfica, e supremazia capitalizzata. E’ ancora Salvio, solo quattro minuti dopo, al 44′ che prova ad ammazzare la partita, ma Alvarado si fa trovare pronto sul suo pericolosissimo tiro da fuori area.

Nel secondo tempo il registro non cambia: tanti falli, poche occasioni da gol, perlomeno all’inizo, finchè Beerens al 61′ tenta di cambiare l’esito del match, ma il suo tentativo finisce a vuoto. Cinque minuti dopo il Benfica trema davvero, stavolta con Johannsonn, ma il difensore svedese è sfortunato. Al 69′ l’occasione fallita da de Gouweleeuw chiude la fase migliore della partita per gli ospiti, che cominciano a subire le ripartenze deglli avversari. E’ Rodrigo che chiude definitivamente la partita, al 72′: gol fotocopia del primo, con Salvio che mette in mezzo, e l’attaccante del Benfica è letale sottoporta: 2-0. L’ultima scossa degli ospiti è data da  Gudmundsson, che appena entrato prova suboto subito a dare vivacità all’attacco olandese con un tiro da fuori, ma Artur non ha grossi problemi. All’ 84′ palla col contagiri di Luisão in profondità per Salvio ma l’argentino manca l’appuntamento con la gloria personale sparando addosso al portiere dell’AZ. Pochi minuti dopo è ancora Cardodo, assente nel seocondo tempo, ad avere l’occasione buona, ma il paraguayano stasera non riesce a vedere la porta e non approfitta di un buon passaggio in area sbagliando clamorsamente uno stop.

Negli ultimissimi minuti è un assolo Benfica, i portoghesi fanno quello che vogliono, in maniera quasi imbarazzante, di fronte a un AZ quasi inerme. Un test superato a pieni voti, dunque e con la solita brillantezza, ma i veri esami per la squadra di Jorge Jesus arriveranno a partire dal turno successivo…

FORMAZIONI:

BENFICA: Artur, Luisão , Silvio (André Almeida 5′), Garay, Siqueira, Fejsa (Enzo Perez 64′), Salvio, André Gomes, Sulejmani (Markovic 70′), Rodrigo, Oscar Cardozo

AZ ALKMAAR: Alvarado, Viergever, Wuytens, Gouweleeuw, Johansson, Ortiz, Gudelj, Viktor Elm, Berghuis (Gudmundsson 77′) , Jòhannsonn, Beerens (Thom Haye 78′)

IL TABELLINO: Rodrigo 40′, 72′ (BEN)

About Alessio Dell'Anna 130 Articoli
Intrattenitore nel mondo della comunicazione con la passione per il calcio d'antan, è un solista dentro e fuori dal campo, che predica da numero 7 ma razzola da numero 9. Fra il 98' e il 2002 ha inscenato ben 824 repliche dei Mondiali di calcio nella sua cameretta, e ricerca oggi la magia del calcio di un tempo nei campionati con un debito pubblico pericolosamente oltre la soglia di guardia.

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