Zulte Waregem-Standard Liegi 2-0, l’Arc-en-Ciel è ancora tabù per i rouches

Seconda giornata di playoff in Belgio, di fronte Zulte Waregem e Standard Liegi: entrambe vincitrici nella prima uscita (3-0 a Genk e 1-0 interno all’Anderlecht), entrambe in corsa per il titolo. Lo Standard, ovviamente, dopo aver dominato gran parte della “stagione regolare”, lo Zulte per aver mostrato chiari segnali di ripresa a Genk, pur senza Hazard, e per l’imbattibilità interna stagionale: all’Arc-en-Ciel di Waregem, alla decima giornata e dopo nove vittorie di fila, caddero i “rouches” lo scorso ottobre.

Dury recupera Hazard (premiato col “Soullier d’Or” prima dell’inizio del match), Luzon – che ritrova l’arbitro Van de Velde dopo le roventi polemiche dello scorso febbraio a Gent – deve fare a meno di Carcela, squalificato, e ripropone l’undici titolare che ha battuto l’Anderlecht, con Batshuayi (in odore di Mondiale dopo l’infortunio occorso a Benteke) punto di riferimento in attacco.
La prima parte delude le attese: rinunciatari gli ospiti, che si affidano solo a lanci lunghi, poco propositivi i padroni di casa che pure si rendono pericolosi almeno due volte dalle parti di Kawashima. Le occasioni per i fiamminghi nascono sempre dai piedi di Hazard, e – curiosamente – grazie a due identici errori di Stam: il terzino sbaglia due volte il rinvio su cross provenienti dalla sinistra, regalando a Bongonda (fuori) e Kums (gran conclusione al volo, alta) l’occasione per il vantaggio. In mezzo davvero poche idee e poco gioco: lo Standard si procura l’unica vera occasione dopo il disimpegno errato di Colpaert che lancia Batshuayi verso la porta di Bossut. Il centravanti rientra con due bei dribbling, ma sbaglia la conclusione a giro. Prima dell’intervallo, Kawashima conferma il buon momento con una bella parata sul tentativo dal limite di Conte. Al 45′, è 0-0.

Luzon lascia negli spogliatoi il disorientato Stam e inserisce Opare. La mossa del tecnico israeliano di certo non è fortunata, al 48′ arriva il vantaggio dello Zulte Waregem: Sylla (all’ottavo centro stagionale), in area di rigore, ha tutto il tempo di controllare, girarsi e calciare a rete. Imperfetto, in questo caso, l’intervento di Kawashima che si fa passare la palla sotto al corpo. Il gol, almeno, scuote lo Standard che va subito vicino al pari: peccato che l’occasione capiti a un difensore come Ciman che sbaglia lo stop in area avversaria e dà il tempo a D’Haene di intervenire. De Sarte spreca un’altra buona opportunità non sfruttando il cross dalla destra del positivo Mpoku, a Batshuayi viene annullato un gol per fuorigioco. Al 68′, il raddoppio dello Zulte che chiude il match: corner perfetto di Hazard, Kums – solissimo – non ha difficoltà a ribadire in rete da due passi. Sconcertante la disattenzione difensiva dei rouches, davvero in serata negativa. L’ingresso di De Camargo non fa cambiare marcia ai ragazzi di Luzon, è lo Zulte – invece – che va vicino al terzo gol in due occasioni, prima con Sylla (bravo stavolta Kawashima) poi col diagonale di Hazard, anche stasera migliore in campo.
Finisce 2-0, lo Zulte si rilancia in pieno nella corsa al titolo, consolidando il terzo posto e portandosi a soli quattro punti dallo Standard capolista. Luzon, comunque, può perdere il primato in classifica se il Club Brugge (adesso a -2) riuscirà a battere l’Anderlecht al Vanden Stock, domenica pomeriggio. Anche quest’anno, i playoff in Belgio promettono scintille!

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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