Russian Premier League: Lo Zenit rimonta e torna in vetta. Anzhi sempre più ultimo.

Rimonta importantissima quella effettuata dallo Zenit San Pietroburgo che dopo aver passato un periodo abbastanza grigio, pare aver ritrovato lo spirito adatto per andare a giocarsi il campionato. La vittoria sul campo dell’Amkar ha permesso ai campioni russi di ritornare in vetta per un giorno, attendendo domani la sfida tra Lokomotiv e Spartak Mosca, rispettivamente seconda e terza del campionato. Mai come quest’anno è stato così aperto il campionato, con ben cinque squadre che ancora oggi possono sperare nello scudetto. Certo la distanza è a oggi di sette punti tra prime e terze ma se in Italia la Roma può ancora sperare nel tricolore perchè non lo dovrebbero fare in Russia. Ma veniamo alla gara, i padroni di casa dell’amkar passano in vantaggio con una magia di Kanunnikov che fa partire un tiro splendido che non lascia scampo a Lodigin. Il gol fa esplodere il pubblico perchè in questa piazza il sogno Europa League è distante solo cinque punti anche se sarà molto complicato avverarlo. La risposta della squadra di Villas Boas arriva nella ripresa quando il cross di Kerzhakov raggiunge al centro dell’area Witsel che da pochi passi si fa murare da Narubin ma l’estremo difensore non può nulla sulla conclusione di Criscito dopo la respinta. La parità dura ben poco perchè dopo il gol lo Zenit ci crede e al cinque minuti più tardi una discesa fantastica di Hulk crea scompiglio nella difesa ospite e il cross del brasiliano trova pronto al centro dell’area Kerzhakov che mette dentro il gol della rimonta.

Nella sfida della mattina scendevano in campo Ural e Anzhi, due squadre che si giocano la salvezza. Match che termina con il punteggio di 2a1 con una vittoria meritatissima per i padroni di casa dell’Ural che escono momentaneamente dalla zona retrocessione Situazione molto compromessa per l’Anzhi fermo a 12 punti, la salvezza dista sette punti. Il primo gol lo firma al 10′ Gognijev che è bravo a sfruttare un pallone dato in maniera magistrale da Acevedo. Il giocatore cileno è il pericolo numero uno e i giocatori dell’Anzhi gli danno troppo spazio come al 41′ quando serve l’inserimento di Erokhin che da pochi passi fredda Kerzhakov. Lo scontro salvezza a fine primo tempo ha già preso una direzione e sono inutili gli sforzi degli ospiti nel cercar di riaprire la gara, ci riesce solo Epureanu all’85’ con un evidente fallo sul portiere non sanzionato dall’arbitro. I tempi in cui c’erano i campioni sono finiti ma è inutile piangersi addosso, la rincorsa alla salvezza non è del tutto finita.

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Nato a Siniscola, in provincia di Nuoro, in una notte d'ottobre del 1993, sin da quando è un bambino si appassiona al calcio. Raggiunta la maturità in terra sarda, decide di spostarsi a Milano per star vicino al suo grande amore, l'Inter.
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