Chelsea-Galatasaray, le pagelle

CHELSEA-GALATASARAY 2-0, I PROMOSSI

Hazard – Un fenomeno, da giovane di belle speranze a fuoriclasse vero e proprio nel giro di pochi mesi, il belga anche stasera merita applausi a scena aperta. Lui è la fibra ottica, gli avversari vanno col modem 56k. Mou nel giardino dell’Eden trova sempre frutti prelibati, è un caso se nessuna delle due pere porta la sua firma.

Oscar – Hazard in lui trova il perfetto compagno di giochi. La palla c’è, poi non c’è, il popolo di Stamford Bridge si diverte. Mancini meno. Lavora pure in fase non possesso. Oscar… al miglior attore non protagonista.

Eto’o – Schiaffa in rete la prima palla che gli capita, non è un caso che Mou l’abbia voluto di nuovo con sé. E’ uno dei giocatori più importanti del decennio, da mostrare ai ragazzini il modo in cui si muove su tutto il fronte per squarciare la difesa. Stasera Drogba è stato riabbracciato dal popolo che lo ha amato, ma questo Samuel non c’è motivo per i rimpianti.

Drogba & Mourinho – Precisiamo: l’ivoriano, uomo più atteso, ha ciccato la partita (i compagni comunque non l’hanno aiutato), l’abbraccio con l’amico José però è qualcosa che fa bene al cuore. Niente smancerie, gesto autentico tra uomini veri, perdonateci la retorica ma qualche volta è bello vedere il calcio dei milioni lasciare campo ai sentimenti.

P.S.

L’emozione tira… brutti scherzi.

CHELSEA-GALATASARAY 2-0, I BOCCIATI

Eboue – Sembra di vedere Stromae sul palco di Sanremo, solo che il terzino è ubriaco davvero. Le bevute le paga Hazard, tanto che il povero Emmanuel al novantesimo ne vede due.

Kaya – Al bancone di Stamford Bridge ci pensa lui a fare a gara di shot con Eboue. Saltato come un birillo da chiunque, non azzecca mezzo movimento su palla inattiva. Anche lui segna sul conto di Hazard.

Felipe Melo – Ricordate il recordman di cartellini in serie A con la maglia della Fiorentina? E’ cambiata la casacca ma è sempre lui, il brasiliano si fa ammonire dopo meno di 20 minuti, giallo che gli sarebbe costato la squalifica in caso di passaggio ma… Sappiamo com’è finita. Obbligato a limitare l’agonismo, resta il solito giocatore con buoni mezzi ma scarsa sostanza. Viaggia in ritardo come il regionale Firenze-Foligno.

Yilmaz – Quest’estate lo aspettavano a Roma, sponda biancoceleste, ma non si è visto. Poco male per i tifosi laziali, visto che Burak lascia segno tangibile della sua presenza solo sul referto arbitrale.

Chedjou – A non sapere che è un calciatore verrebbe da fare i complimenti allo scultore per l’opera piazzata al centro dell’area turca. Stia attento ai piccioni.

About Paolo Bardelli 2030 Articoli
Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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