From Zero to Hero: figurine e figuracce della settimana #4

Marcos Pol – voto 0: nel corso della sfida tra Universidad Catolica e Santiago Wanderers, entra da dietro su Marko Biskupovic, troncandogli gamba e carriera. Per sua sfortuna non diventerà famoso come Goikoetxea. BASTARDO SENZA GLORIA

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Hoeness – voto 1: gli evitiamo lo zero perché ne ha già troppi sul suo conto…SPOTTED

Moyes – voto 2: di rosso i Diavoli mancuniani han solo il viso colorato dalla vergogna e una croce sulla quale è facile sparare.

Van Basten – voto 3: l’arbitro gli fischia un rigore contro e lui perde le staffe. Non sta più bene all’Heerenveen, è nervoso e a fine stagione lascerà. Quale futuro? TUTTI A QUEL PAESE

Neymar – voto 4: “Tutto il casino fatto per avermi…e poi mi lasciate in panchina?”, sembra pensare la stella brasiliana messa fuori contro l’Osasuna. Dovrà sudare anche lui in allenamento, come tutti. PRIMA DONNA

Beck – voto 5: inciampa sull’out di sinistra, vola fuori dal campo e manda in ospedale un cameraman. Non provate a fermarlo…MESSAGGI SUBLIMINALI

Villas-Boas – voto 6: chiamarsi Special Two tra amici senza apparenti meriti sportivi: se non c’è già un gruppo simile sui social network, bisognerà inventarlo. Il voto è positivo perché la fortuna non è mai stata un difetto. NATO CON LA CAMICIA

Drogba – voto 7: il suo cuore è diviso a metà: da una parte la sua terra, l’Africa, dall’altra il Chelsea, il grande amore mai dimenticato. Se stasera segna, non esulta. NOSTALGIA CANAGLIA

Olympiakos – voto 8: dopo aver battuto i poveri Diavoli di Manchester (unica squadra vincente in casa lo scorso turno, bravi), i biancorossi vincono il campionato con la pipa in bocca. Sono loro la tragedia greca di Moyes.

Messi – voto 9: è l’uomo dei record e non servirà attenderne il ritiro per incidere il suo nome in modo indelebile sulla sacra stele degli dei del calcio. Gli manca il gol più veloce della storia, ma…NON DITELO ALLA SPOSA

Riquelme – voto 10: lo chiamano “El Mudo”, ma dentro e fuori dal campo si fa sentire eccome. E’ sempre l’ultimo a mollare e con la sua forza d’animo trascina il Boca, molto più che con i suoi assist. A 35 anni suonati regala la magia più bella dell’intera carriera. I DURI HANNO DUE CUORI

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