Real Madrid-Levante 3-0, missione compiuta: Barça a -4!

Tutt’altro che chiusa la Liga, ma l’impressione è che tra 14 giorni, dopo il Clasico al Bernabeu, i giochi saranno fatti. Il Real Madrid batte il Levante 3-0, in scioltezza e con una superiorità quasi imbarazzante, e approfitta in pieno dello scivolone del Barcellona a Valladolid: i blaugrana sono terzi, a -4 dal primato. In mezzo c’è l’Atletico Madrid di Simeone, a -3 dai cugini, ma i colchoneros scricchiano, eccome, in questo 2014. A Madrid, di fatto, la primavera non è cominciata solo col termometro…

Ancelotti sceglie l’undici di gala contro il Levante: Varane è preferito all’acciaccato Pepe, in avanti la BBC; Caparros abbandona Barral al proprio destino scegliendo il solito schieramento super difensivo; a sostenere il povero centravanti è Ivanschitz, autore di una stagione incolore ma buon protagonista al Bernabeu (pregevole la sua girata al volo nel secondo tempo).
La resistenza del Levante dura 11 minuti: corner perfetto di Di Maria, la sua posizione a centrocampo è il vero segreto del Madrid di Carletto, spettacolare salto di Cristiano Ronaldo che infila di testa Keylor Navas, non irreprensibile nell’occasione. Il costaricano, il cui rendimento quest’anno è stato semplicemente stellare, si fa ampiamente perdonare già prima del 45′: Benzema ci prova due volte, senza fortuna. Navas, oltre ad affrontare l’Italia al mondiale, l’anno prossimo sarà in una big, c’è da scommetterci.

Il gioco del Real è fluido, il sempre esigente Bernabeu è sempre più rapito dalle trame proposte da Ancelotti. Le occasioni non arrivano a valanga, ma ogni occasione può essere quella buona. Ci pensa Marcelo – tra i migliori in campo assieme a Carvajal –  a chiudere la partita, almeno dal punto di vista del punteggio, a inizio ripresa: bella finta di corpo e sinistro che fulmina il povero Navas. Il Levante resta in dieci per l’espulsione del solito Navarro (doppio giallo), episodio che può essere il preludio a una goleada ma che finisce per abbassare i ritmi di gioco e ad assopire i tifosi di casa. A rendere più rotonda la vittoria delle merengues ci pensa un assurdo autogol del greco Karabelas che insacca nella propria porta un cross rasoterra di Marcelo nel tentativo di rifugiarsi in angolo.
Note a margine: giallo scientifico di Ramos che si “guadagna” la squalifica per domenica prossima e la certezza di giocare il “Clasico” e l’infortunio occorso a Carvajal nella ripresa.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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