West Bromwich-Manchester United 0-3, si rivedono sprazzi di grande United

Difficile pensare che sia stata la lettera di David Moyes, indirizzata – e sbeffeggiata dai destinatari- ai tifosi del Manchester United in settimana – a “svegliare” i red devils. Più realistico pensare che i recuperi a tempo pieno di Fellaini (comunque schierato ancora in un ruolo non suo) e Phil Jones, uniti alla miglior prestazione stagionale di Rafael, siano stati più decisivi per la vittoria a Birmingham, contro il West Bromwich. Trasferta non semplice, considerato che i “baggies” venivano da tre 1-1 interni consecutivi tra le mura amiche, due dei quali conquistati contro Liverpool e Chelsea. Lo United dà qualche segnale confortante a 10 giorni dalla sfida contro l’Olympiakos, di gran lunga la più importante della stagione.

Moyes sceglie Januzaj-Rooney-Mata a supporto di Van Persie; Jones, recuperato, fa coppia con Smalling al centro della difesa, Fellaini – reduce dal gol in nazionale contro la Costa d’Avorio, con Carrick a centrocampo. Pepe Mel, bisognoso di punti salvezza, deve fare a meno di Jones e Lugano, al centro dell’attacco c’è il nigeriano Anichebe che, alla fine, risulterà il migliore dei suoi.

Bastano i primi minuti per capire che non sarà un altro pomeriggio tragico per il Manchester United: la manovra è fluida, Mata e Januzaj sono ispiratissimi, Fellaini combattivo al punto giusto anche se un filo arrugginito in fase conclusiva. L’unico a sembrare fuori partita è Van Persie, ma poco male: Moyes spera di riaverlo al top in Champions League. Nonostante un certo predominio, comunque, gli ospiti faticano a creare occasioni pericolose dalle parti dell’ex Foster: un taglio di Januzaj assistito alla grande da Mata, una palla vagante sulla quale Fellaini tarda ad avventarsi in area di rigore, e un’ottima occasione capitata a Rafael – su cross di Januzaj – che pizzica la traversa con un colpo di testa. Insomma, nonostante un gran recupero di Smalling sul contropiede di Anichebe, il gol è nell’aria. E arriva poco dopo la mezz’ora: punizione perfetta di Van Persie, colpo di testa sul primo palo di Phil Jones che fulmina Foster. Vantaggio meritato, Moyes sembra di colpo più sicuro di sé in panchina.

Il momento più difficile, il Manchester United lo passa a inizio ripresa: Anichebe e Gera spaventano De Gea con due conclusioni ravvicinate, Mulumbu  – al termine di un’azione confusa – si vede ribattuto da Smalling la conclusione a colpo sicuro con De Gea battuto. Passata la paura, e il primo quarto d’ora, i red devils ritrovano la scioltezza mostrata nella prima mezz’ora: Fellaini ha una buona occasione ma la sua conclusione al centro dell’area è respinta dalla difesa baggie. Il 2-0, poi, è bellissimo: Mata allarga per Rafael, cross perfetto del brasiliano e Rooney, sul secondo palo, insacca di testa. Poco prima, Welbeck entra al posto di Van Persie: la punta della nazionale inglese non spreca l’occasione e, a dieci minuti dal termine, chiude la partita battendo Foster in uno contro uno da posizione angolata. Il Wba prova a trovare il gol della bandiera, peraltro meritata, ma anche De Gea riesce a portare a casa un clean sheet. Insomma, finisce 3-0 e spunta qualche sorriso dalle parti di Old Trafford. Agganciato l’Everton al sesto posto, vittoria fondamentale per la rincorsa all’Europa League. Un po’ triste dirlo, ma la situazione è proprio questa.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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