Swansea-Napoli 0-0: deludono i partenopei, pareggio d’oro in Galles

SWANSEA NAPOLI. Non c’è da meravigliarsi, da tempo ci siamo abituati: una squadra di media-bassa classifica di Premier League è in grado di mettere in serissima difficoltà, per non dire dominare, un’altra che in Serie A è protagonista indiscussa. Questione di ritmo, di agonismo, di ambiente. Lo Swansea, che pure viene da un periodaccio e che in panchina non ha nemmeno più Miki Laudrup ma il giovane Monk, sfiora il colpaccio col lanciatissimo Napoli di Benitez.

Lo spagnolo deve rinunciare a Fernandez, squalificato, e Albiol, febbricitante: in difesa esordio dal primo minuto di Henrique, a far coppia con Britos. In compenso c’è Higuain, alle sue spalle riposa Mertens (dentro Insigne). Monk, escluso il lungodegente Michu, ha praticamente tutti i titolari a disposizione.
Eppure, l’inizio al Liberty Stadium è tutto di marca azzurra (o gialla, visto che la prima maglia è ormai un lontano ricordo): prima Callejon sfiora il palo lontano con un bel diagonale, poi Vorm compie gli straordinari su una conclusione dal limite di Hamsik. Il Napoli dura cinque minuti, poi è un retrocedere costante verso la propria metà campo: emblematica la serata da tornante di Insigne, sfiancato nei recuperi difensivi per dar man forte all’incerto Reveillere. Lo Swansea capisce che gli avversari non sono gli orchi dipinti dalla stampa inglese e prende fiducia. Fino all’intervallo si conteranno quattro nitide palle gol per i gallesi, che maledicono sfortuna e un Rafael in serata fenomenale (le maledizioni colpiranno il brasiliano, sostituito all’intervallo dall’altro acciaccato Reina per un infortunio al ginocchio). C’è da dire che i “cigni” approfittano delle solite, patetiche, lacune difensive di Britos oltre che dei maldestri appoggi in costruzione di Dzemaili e – soprattutto, ci mancherebbe – Inler. Bony a tu per tu con Rafael non riesce a concludere a rete complice la grande uscita del portiere avversario, Williams di testa e da due passi spara alto, Routledge prova a piazzarla all’incrocio ma fa i conti con un altro volo di Rafael, bravo anche a sbrogliare una situazione pericolosa, su azione d’angolo, nel finale. Una sofferenza per gli ospiti.

La ripresa sembra dar conforto all’indiavolato Benitez: il Napoli recupera diversi palloni in fase d’interdizione e crea anche due palle gol nei primi 15 minuti: Callejon, dopo un tunnel a Rangel, prova di punta ma tira a lato, Higuain – imbeccato alla grande da Hamsik – ci prova al volo ma trova solo potenza. Come nel primo tempo, gli azzurri si spengono inesorabilmente, ridando energia ai gallesi. Stavolta è Reina a ergersi a gran protagonista, prima sul colpo di testa di Williams poi sulla conclusione a giro di Dyer. Pian piano i ritmi si abbassano, Chico spreca da ottima posizione (incredibili le amnesie in marcatura di Britos) il Napoli capisce che non è serata ed è il caso di accontentarsi dello 0-0, per poi giocarsi la qualificazione agli ottavi di Europa League al San Paolo. Qualificazione che, visti i valori sulla carta, dovrebbe essere d’obbligo.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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