Getafe-Real Madrid 0-3, passeggiata merengue al Coliseum

Era difficile aspettarsi alla vigilia una “partita”: da fine novembre il Getafe non vince in campionato (in nove uscite, sette sconfitte e due pari), da 24 partite, con quella di stasera 25, il Real Madrid non perde un match ufficiale (21 vittorie e 4 pareggi). E partita non c’è stata. Al Coliseum di Getafe, periferia di Madrid, il Real domina i padroni di casa e finisce per vincere 3-0 col minimo sforzo. Il tutto ancora senza Cristiano Ronaldo (alla seconda delle tre giornate di squalifica inflittegli dopo i fatti di Bilbao) ma con l’uomo del momento, Jesé, ancora in grande spolvero.

Il talentuoso spagnolo, in odore di nazionale, ha aperto le marcature al 4′: assist di Bale, sufficiente la prova del gallese, Jesé entra in area e beffa Moyà con un destro a giro non irresistibile, ma precisissimo. Ottavo gol stagionale per il gioiellino della cantera, a due dal bottino di Raul al primo anno in prima squadra. In uno degli stadi più soporiferi del campionato, il Madrid prende il controllo del gioco e non lo molla fino al termine. La solidità difensiva è la vera differenza rispetto al Real di inizio stagione (si potrebbe citare a tal proposito il rientro fondamentale di Xabi Alonso) e nemmeno il mezzo pasticcio di Pepe e Ramos che quasi favorisce Colunga (preferito a Marica, o Ciprian – come preferiscono dire da queste parti per evitare “imbarazzi”) spaventa più di tanto Ancelotti. Gli ospiti, infatti, trovano il raddoppio poco prima della mezz’ora: cross al bacio di Di Maria (la sua posizione da interno di centrocampo è l’altro segreto di questo Real), Benzema (14esimo centro in campionato) stoppa alla perfezione e, quasi in area piccola, fulmina ancora Moyà. Troppo per questo Getafe.
Secondo tempo soporifero: il Getafe non è scosso né dall’ingresso di Lafita (Garcia Plaza è ormai a un passo dall’esonero) né dal duro faccia a faccia tra Alexis e Benzema. Il sigillo alla vittoria lo mette Modric, al primo gol in campionato, con una bella conclusione dai 20 metri. Finisce 0-3, il terzetto di testa Real-Atletico-Barcellona prosegue a braccetto come punti e goleade. Non era questa la giornata dei ribaltoni.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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