Betis-Espanyol 2-0: l’orgoglio betico stende i Periquitos

LIGA BETIS ESPANYOL – Il Betis ritrova il sorriso dopo quattordici giornate e si rilancia in classifica. La formazione di Gabriel Calderón  approfitta della tattica rinunciataria dell’Espanyol e, trascinata da  Rubén Castro, si impone 2-0 nel finale di partita. Pessima prova dei catalani, apparsi la copia sbiadita del team arrembante e gagliardo ammirato nelle precedenti sfide con Celta Vigo e Real Madrid.

Aguirre schiera all’inizio un 4-4-2 che prevede come terminali offensivi Sergio Garcia e Cordoba; il Betis, invece, falcidiato dagli infortuni (fuori  Paulao, Perquis e Vadillo) e ultimissimo in classifica si affida all’estro di Verdù e alla vena realizzativa del canario Castro.

La partita nei primi minuti di gioco stenta a decollare. I catalani si difendono ordinatamente dietro la linea della palla, lasciando l’iniziativa ai biancoverdi. Il primo flash del confronto è di marca betica, con il tiro di Salva Sevilla che si spegne fuori. Rubén Castro al 24′ si libera ottimamente della marcatura di Colotto, ma spedisce a lato. Il primo tempo è un monologo biancoverde, ma il muro eretto da Aguirre regge. Si va così all’intervallo sul risultato di 0-0.

Nella ripresa aumentano in modo vertiginoso i ritmi della gara. L’agonismo dilaga sul prato verde e il furore dei calciatori biancoverdi sorprende l’Espanyol. Juanfran prova a pescare il jolly della distanza, ma spara alto. Subito dopo Raúl Rodríguez si esalta togliendo dalla testa di Castro il punto del vantaggio. Intimorito, il tecnico messicano toglie l’abulico Cordoba e manda in campo Stuani. Il gol è nell’aria. E arriva puntuale al 71′: recupero sulla trequarti offensiva del “Lolo” Reyes, bolide di destro sul palo di Casilla e zampata vincente di Castro a porta sguarnita. 1-0, delirio al “Benito Villamarín”. La luce in fondo al tunnel. Un brivido percorre la schiena degli aficionados andalusi quando Stuani – lanciato da Sergio Garcia – converge mandando al bar Amaya e Jordi Figueras, ma calcia debolmente verso Adán. Scampato il pericolo il Betis chiude la gara. Con stile e classe. E con l’immenso Rubén Castro, abile nel liberarsi di mezza difesa biancoblù e a pescare l’angolino alla destra di Casilla. Game, set and match. Risorge il Betis, crolla l’Espanyol.

Termina la  (mini) striscia positiva di risultati del club di Cornella el Prat. Batte un colpo il team di Calderón, riducendo la distanza dal quartultimo posto. Per i miracoli c’è sempre tempo.

Betis-Espanyol 2-0

Betis (5-4-1): Adán, Juanfran, Amaya, N’Diaye, Jordi, Juan Carlos, Lolo Reyes; Verdú, Salva (77′ Amaya), Chuli (59′ Leo Baptistao), Rubén Castro.  Dídac, Matilla, Nosa, Baptistao, Molina. All.:Gabriel Calderón

Espanyol (4-4-2): Casilla; Javi López, Colotto, Moreno, Víctor Álvarez (70′ Fuentes); Raúl Rodríguez, David López (66′ Abraham), Víctor Sánchez, Córdoba (61′ Stuani); Simão, Sergio García. All.:Javier Aguirre

Arbitro: Muñiz Fernández

Marcatori: 70′ e 88′ Rubén Castro

Note: ammoniti: Reyes (B), Jordi (B), Víctor Sánchez (E), Salva (B))

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.