Chelsea-Stoke City 1-0: Happy Birthday to Mou, perla di Oscar e Blues avanti

FA CUP CHELSEA STOKE CITY – E’ il Chelsea di Mourinho l’ultima squadra a qualificarsi per il quinto turno di FA Cup. Nel giorno del suo 51esimo compleanno, il manager portoghese riceve un bellissimo regalo dalla sua squadra, che con il minimo indispensabile batte lo Stoke City di Mark Hughes per 1-0, grazie alla splendida punizione di Oscar al 28’, Man Of the Match. Gara che in apertura non ha offerto molte emozioni per i primi 25’, ma ci pensa il talento brasiliano ad accenderla. Dopo l’1-0 lo Stoke va vicino al pari con Ireland al 40’ ma è soprattutto Oscar che nei minuti finali del primo tempo va vicino a chiudere la gara colpendo il palo in modo clamoroso.

Nel secondo tempo sono ancora i Blues protagonisti, cercando in ogni modo il gol della sicurezza contro uno Stoke davvero inesistente o quasi. Al 48’ un altro legno per i padroni di casa, stavolta è Schurrle a vedersi negare la gioia del gol. La gara va avanti così, con il Chelsea che non trova il raddoppio, provandoci con Oscar, Hazard e David Luiz allo scadere su punizione ed inevitabilmente si trova sotto pressione negli ultimi minuti, ma non ci sono sorprese e il passaggio del turno è assicurato. Lo Stoke non ha mai impensierito seriamente la porta di Schwarzer, oggi titolare come di consueto in coppa, nonostante bastasse solo un gol per rientrare in gara, davvero assurdo il comportamento in campo della squadra di Hughes. Il Chelsea può essere felice anche per un altro motivo, l’ottima prestazione a centrocampo del debuttante Matic, appena rientrato dal Benfica per 25 milioni di euro. Davvero una gran prova la sua, il serbo beneficerà del passaggio del turno per mettere altri minuti sotto la sua cintura.

Si chiude così, con la gara di oggi pomeriggio il quarto turno di FA Cup, turno che non ha presentato grandissime sorprese, eccezion fatta per il Watford di Sannino che ha incredibilmente mancato l’occasione di fare il colpaccio all’Etihad dopo aver concluso il primo tempo sullo 0-2 e aver colpito un palo. Ma un Pellegrini inferocito negli spogliatoi ha saputo ridestare l’attenzione della squadra che è tornata in campo con la seria intenzione di non scherzare più, e non c’è stata più partita, troppo fragile la difesa del Watford che si è fatta infilare da artisti di caratura internazionale come Aguero e Kolarov, vedendo così frantumarsi i suoi sogni di gloria, passando dallo 0-2 a 4-2.

Tuttavia non bisogna essere così severi con la squadra di Sannino, non stanno facendo un campionato esaltante in Championship e tra i mille problemi iniziali, che hanno portato alle dimissioni di Zola, ora stanno piano piano risalendo la china proprio grazie all’ex tecnico di Siena, Palermo e Chievo. Di fronte c’era una delle squadre più forti del mondo e tanto di cappello per quanto mostrato dagli Hornets nel primo tempo.
La sorpresa di giornata è stato senz’altro lo Sheffield United che dopo esser passato in vantaggio nel primo tempo, rischiando di buttare fuori il Fulham, si è purtroppo visto raggiungere nei minuti finali dai Cottagers grazie al gol di Rodallega, dopo essersi messo nei guai da solo per l’espulsione di Doyle ad inizio secondo tempo.

Comunque il replay per la squadra di Nigel Clough è un grande risultato e una grossa sorpresa, e considerando il pessimo stato di forma del Fulham, potrebbe farcela a Craven Cottage, se riuscisse a mostrare lo stesso carattere e la stessa perseveranza mostrata oggi. Oltre a questo l’unico replay di giornata sarà quello tra Nottingham Forest e Preston North End. Che sarebbe stata una gara equilibrata e combattuta in pochi potevano immaginarselo ma se guardiamo alcuni dati inerenti le due squadre possiamo benissimo capirne il perché: il Forest veniva da 10 gare senza sconfitta ed il Preston veniva al City Ground con uno score di sole 2 sconfitte nelle ultime 20 gare.

Certo il Forest partiva favorito e ha avuto dalla sua per la maggior parte della gara le redini del gioco, ma l’atavico problema della squadra di Davies si è ripresentato nella gara di Venerdì, tanto possesso palla ma poca, pochissima penetrazione in area (anche se nelle ultime gare casalinghe in realtà questo trend si era invertito, vedi il 5-0 al West Ham o il 4-1 al Blackburn) e di fronte all’ottimo lavoro dell’attentissima difesa dei Lilywhites è mancato proprio quel lampo di genio in grado di sbloccare la gara. Sia chiaro, il Preston non ha fatto da spettatore, anzi ha avuto due, tre occasioni con Garner, ex del Forest tra l’altro, decisamente importanti, ma nulla ha potuto di fronte ad un Darlow in formato nazionale che ha parato di tutto. Pari giusto e replay che verrà giocato il prossimo 4 Febbraio a Deepdale.

Il Liverpool di Rodgers ha dimostrato sin da subito di avere serie intenzioni di passare il turno senza patemi, schierando buona parte della squadra titolare. La tradizione positiva dei Reds a Bournemouth in FA Cup è stata rispettata anche stavolta, solo che a dispetto degli ultimi due precedenti del 1927 e del 1968, non hanno dovuto attendere il replay per passare il turno. Le altre squadre di Premier hanno fatto tutte il proprio dovere, a partire dallo Swansea che ha faticato ma è riuscito a trovare il pass per il quinto turno grazie alla doppietta di Bony (sesto gol nelle ultime cinque gare). Sorride anche l’altra gallese, il Cardiff, che grazie agli innesti nel secondo tempo di Noone e Frazier (entrambi decisivi) vince al Reebok Stadium contro il Bolton grazie proprio alla rete del suo numero 10, Frazier.

Soffre un po’ troppo ma va avanti anche in FA Cup il Sunderland di Poyet, che dopo l’apoteosi di mercoledì scorso all’Old Trafford contro l’United che gli è valso la finale di Coppa di Lega a Wembley, piega con il minimo scarto la cenerentola del quarto turno, l’unica squadra di non league rimasta in gioco, il Kidderminster Harriers , per 1-0. Il Southampton e l’Hull vincono senza troppi patemi contro lo Yeovil (2-0) e Southend (0-2), mentre l’ Everton di Martinez vince in maniera roboante a Stevenage (0-4) con un’altra ottima lezione di calcio, mostrando una grande mentalità e una dose di cinismo, non sottovalutando mai gli avversari.

Propiziatore del poker è stato il nazionale scozzese Naismith, autore di una doppietta nel primo tempo.
Unica nota veramente negativa della serata è stato l’infortunio di Oviedo, stagione finita per lui ed anche le sue speranze di giocare il mondiale con la Costarica a giugno in Brasile. L’unica squadra di Premier a fare notizia in negativo è il Palace che viene sconfitto dai detentori del Wigan. Dopo aver recuperato lo svantaggio (rete di Watson al 36’ per i Latics), le Eagles sembravano aver acciuffato il gol del replay con Wilbraham al 69’ ma in extremis il Wigan trova il prezioso raddoppio con McClean che li manda al quinto turno.

Tra le squadre di Championship, chi sorprende di più è il Charlton che nonostante il pessimo momento di forma e la zona retrocessione ad un passo, sbancano Huddersfield con un gol del bomber Simon Church, una grande gioia dopo mesi abbastanza mesti per gli Addicks. Il Brighton di Oscar Garcia passa abbastanza agevolmente al Vale Park contro il Port Vale per 1-3, ancora una volta gran bel gioco da parte dei Seagulls, sarà interessante vedere chi affronteranno nel quinto turno. Passa il turno anche lo Sheffield Wednesday che vince 1-2 su un campo non facile come quello di Rochdale, vittoria questa che assicura al caretaker Stuart Gray il posto da manager, dopo esser stato in carica per quasi due mesi dopo l’esonero di Dave Jones.

FA CUP, quarto turno

Arsenal-Coventry 4-0
Nottingham Forest-Preston North End 0-0
Bournemouth-Liverpool 0-2
Birmingham-Swansea 1-2
Bolton-Cardiff 0-1
Huddersfield-Charlton 0-1
Manchester City-Watford 4-2
Port Vale-Brighton 1-3
Rochdale-Sheffield Wednesday 1-2
Southampton-Yeovil 2-0
Southend-Hull 0-2
Sunderland-Kidderminster 1-0
Wigan-Crystal Palace 2-1
Stevenage-Everton 0-4
Sheffield United-Fulham 1-1
Chelsea-Stoke 1-0

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