Aston Villa-Arsenal 1-2, fuori in 60 secondi

PREMIER LEAGUE ASTON VILLA ARSENAL – Fresca delusione di coppa per l’Aston Villa, dimenticarla stasera al cospetto dell‘Arsenal è tutt’altro che facile. Gunners superati in classifica da Chelsea e Manchester City, l’occasione è buona per riportarsi avanti come confermano i precedenti contro il Villans. Padroni di casa ripiegati in difesa già dai primi istanti, prima occasione al quarto minuto: cross dalla destra di Gnabry, Giroud stacca su Vlaar ma non trova lo specchio. Il possente difensore deve dannarsi per controllare il francese, che protesta per un contatto in area. Si vede anche il Villa, Monreal sbaglia il disimpegno e per poco la disattenzione non è fatale. Nathan Baker resta a terra dopo una pallonata, staff medico in campo per diversi minuti, la sua gara ne dura solo 16. Dentro Bacuna, che va a sinistra. Applausi di tutto lo stadio per il povero Baker, portato fuori in barella. Villans ancora pericolosi, Delph mette una gran palla in mezzo per El Ahmadi, conclusione al volo che passa sopra la traversa. Possesso palla tutto dei Gunners, non poteva essere diversamente, la trama però è prevedibile e i tre difensori claret & blue hanno buon gioco. A complicare le cose ci prova El Ahmadi, ammonito un minuto dopo il fischio d’inizio, entrata dura alla mezz’ora su Gnabry. L’arbitro soprassiede. Non può fare lo stesso quando Monreal, in confusione totale, falcia Agbonlahor. I Villans pungono in contropiede, l’Arsenal ferisce con Wilshere. 34′, stavolta bravo Monreal ad andare via a Lowton, palla orizzontale e per il numero 10 è un gioco da ragazzi. Si torna a centrocampo, qualche secondo e i Gunners ne fanno un altro. Stavolta è Giroud a punire, due gol in sessanta secondi, botta micidiale. Nono centro per il francese, bella realizzazione e altrettanto bello il suggerimento di Wilshere, la gara si mette bene per Wenger con il Villa ora obbligato a scoprirsi. Lambert se ne sta in panchina con le orecchie basse, i tifosi biancorossi gli fanno presente il rischio esonero. Che carini. Ancora più tranquillo ora il possesso palla dei Gunners, il risultato arriva invariato all’intervallo. Gli otto (sì, otto) minuti di recupero non passano mai.

I Villans tornano in campo mogi mogi, a guardarli in faccia verrebbe la voglia di non giocarli neppure i secondi 45. A riaprire la gara ci prova Bacuna, prima su azione poi su palla ferma. La partita comunque non c’è, Gunners sul velluto, giusto un tiro da fuori di Westwood che Szczesny para senza problemi. Wenger fa qualche cambio, la mancanza di Walcott non si è sentita. A un quarto d’ora dalla fine il Villa dà un segno di vita, arriva il gol che mancava da settembre, quello di Benteke. Il belga mette dentro in tuffo un cross dalla destra, propiziato da un pasticcio di Cazorla. Rosicky, entrato in campo nella ripresa, ha la peggio dopo uno scontro aereo con Agbonlahor, sangue a fiumi, Oxlade-Chamberlain al suo posto. Vede rosso anche il Villa, che ora carica a testa bassa. L’Arsenal si accuccia e sparacchia ogni pallone. Benteke, servito ancora da Lowton, impegna Szczesny. Sei minuti di recupero, giusto considerate le interruzioni, Wenger guarda il tabellone con un certo timore, ma il triplice fischio arriva senza troppo penare. Poca fatica per i Gunners, che tornano in testa, i Villans ora devono andare a cercare punti salvezza in trasferta. Un problema per Lambert, i suoi lontano dal Villa Park fanno una fatica pazzesca.

About Paolo Bardelli 2030 Articoli
Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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