Norvegia: dieci cose da ricordare della Tippeligaen 2013

Con l’ultima gara dei gironi di Europa League, che ha visto impegnato il Tromsø come unica squadra norvegese ancora in lizza (che però non si è qualificata per la fase ad eliminazione diretta), cala definitivamente il sipario sulla Tippeligaen 2013. Il campionato norvegese va ora in “letargo” per assecondare il rigido inverno scandinavo e, dopo le vacanze e il mercato, riaprirà i battenti il 30 marzo 2014. Prima di congedarci per quest’anno dai nostri lettori, ricapitoliamo le cose da ricordare della stagione appena trascorsa.

1. Il successo dello Strømsgodset

La squadra di mister Ronny Deila, che siede su questa panchina dal 2008, riporta lo scudetto a Drammen a 43 anni di distanza dall’ultimo – e unico – precedente titolo: diciamolo subito, probabilmente era la squadra che, anche se forse non è la più forte, più meritava questo titolo, non solo per quanto visto quest’anno ma anche per quanto fatto negli ultimi anni quando, in virtù di un’ottima preparazione a lungo termine, ha iniziato a inanellare risultati incoraggianti, coronati dalla conquista della Coppa del 2010 e dal secondo posto in campionato l’anno passato. Quest’anno il Godset è partito maluccio, si ricorderà ad esempio l’allarmante eliminazione a maggio al secondo turno di Coppa di Norvegia per mano dei dilettanti dell’Asker (Second Division, cioè “serie C”). Poi ha ingranato la marcia tentando la fuga, ma il calo a cavallo tra la fine del girone di andata e l’inizio di quello di ritorno ha causato un rallentamento che ha consentito al Rosenborg di superarlo in classifica. Quello è stato il periodo più difficile per i ragazzi di Drammen, ma la squadra non ha mollato, né ha mollato dopo le tappe più controverse di questo cammino (come il rocambolesco pareggio nello scontro diretto contro il Rosenborg, al termine di una sfida dominata dal Godset e condizionata da un arbitraggio modesto), ed anzi, quasi al fotofinish, è riuscita a riagganciare il Rosenborg a quattro giornate dalla fine e a non perdere più la vetta. Dopo la sconfitta col Viking alla 22° giornata, lo Strømsgodset ha infatti inanellato un vero e proprio “rush”, non perdendo più nelle restanti otto giornate, anzi vincendone ben sei e pareggiandone appena due. Nessun’altra squadra ha espresso durante il campionato tanta continuità di rendimento. E adesso torna alla mente quando, nel 2008, la squadra ha evitato la retrocessione all’ultima giornata vincendo in casa contro il Viking, e mister Deila festeggiò come se avesse vinto la Champions, tanto che nonostante il freddo si spogliò sotto la curva dei tifosi restando solo in mutande e disse: “Se un giorno vinceremo il campionato”, aveva promesso, “mi toglierò pure le mutande!” Poi per fortuna questo spogliarello integrale non è andato in scena, ma il campionato mister Deila se l’è portato a casa per davvero!

2. La pazza stagione del Molde

Il Molde campione in carica era considerato da molti osservatori favorito anche quest’anno per la conquista del titolo, ma ha vissuto un inizio di stagione da incubo: dopo sette giornate era ultimissimo in classifica con soli due punti, frutto di altrettanti pareggi e cinque sconfitte. All’ottava di campionato, la squadra di mister Ole Gunnar Solskjær, battendo in casa il non debole Aalesund per 4-1, ha iniziato a ingranare e a disputare una stagione non del tutto irresistibile ma comunque lontana dalla zona retrocessione. Il sesto posto finale – un cattivo risultato per i detentori del campionato, ma un’ottima posizione per chi alla settima giornata era solo in fondo alla classifica – non qualifica all’Europa League, cui il Molde comunque accede grazie alla vittoria della Coppa di Norvegia (4-2 al Rosenborg nella consueta finale di Oslo), vittoria che rimette definitivamente a posto una stagione iniziata molto ma molto male…

3. Il doppio argento del Rosenborg

Il Rosenborg ex dominatore del calcio norvegese continua a vedere frustrate le proprie ambizioni di tornare a dettare legge in patria: pensata e costruita per vincere, la squadra di Trondheim si ritrova in mano un bottino che sarebbe ottimo per qualsiasi altro team meno ambizioso ma che ad un club blasonato come il Rosenborg lascia un po’ di amaro in bocca, ossia un doppio secondo posto, sia in campionato che in coppa.

4. Il terzo posto dell’Haugesund

L’Haugesund nel 2009 era in Adeccoligaen (e nel 2005 era scivolata addirittura in Second Division, cioè in “serie C”!). Da allora, sono arrivate solo stagioni dignitosissime: sesto nel 2010 e 2011, settimo nel 2012, e quest’anno l’Haugesund ha coronato questo trend positivo con addirittura un più che meritato terzo posto che significa, per la prima volta, qualificazione in Europa. È nata una nuova stella nel calcio norvegese?

5. Il tonfo del Tromsø

Il Tromsø ha disputato per la prima volta un campionato in Tippeligaen – che all’epoca non si chiamava ancora così – nel 1986 e da allora, a parte un isolato anno in Adeccoligaen nel 2002, non ha più abbandonato la massima divisione. Ha vinto la Coppa di Norvegia proprio nel 1986 e l’ha rivinta anche dieci anni più tardi, mentre negli ultimi anni (dopo una fase d’oro a fine anni ‘80-inizio anni ‘90, quando arrivò terzo nell’89 e secondo nel ‘90) ha dato il meglio di sé, con il terzo posto nel 2008 e 2010, il secondo nel 2009 e il quarto nel 2012, anno in cui ha perso la Coppa di Norvegia nell’ormai famosa finale contro l’Hødd (team di Adeccoligaen). Dall’86 ad oggi, ha partecipato a due Coppe delle Coppe, un Intertoto, una Royal League (il torneo panscandinavo giocato attorno al 2000) e a cinque tra Coppe Uefa ed Europa League (di cui tre negli ultimi quattro anni, compresa quella di quest’anno in cui, grazie anche al ripescaggio in virtù della squalifica del Besiktas, è stata l’unica squadra norvegese ad accedere alla fase a gironi, dove però ha conquistato un solo punto in sei gare ed è stata malamente eliminata). Insomma, non stiamo parlando di una squadretta. Ma quest’anno in campionato il Tromsø non ne ha imbroccata una giusta, e ha chiuso la stagione con una clamorosa ma meritata retrocessione. Il prossim’anno in Adeccoligaen affronterà l’unico derby stracittadino previsto in Norvegia, quello coi concittadini del Tromsdalen; e ci sarà pure la “rivincita” della finale con di coppa persa con l’Hødd… insomma, anche il prossim’anno, seppure dal “piano di sotto”, sentiremo parlare del Tromsø!

6. Spettacolo fino all’ultima giornata

La Tippeligaen 2013 verrà anche ricordata come la stagione più in bilico degli ultimi anni: sia la battaglia per lo scudetto (volata a distanza tra Strømsgodset e Rosenborg) sia quella per la salvezza (con ben sette squadre coinvolte fino all’ultimo) si sono risolte soltanto all’ultima, spettacolare, giornata. E non ci sono stati “biscotti”: anche le squadre che non avevano più nulla da chiedere al campionato si sono battute fino alla fine pure con squadre che invece si giocavano la stagione (come il Brann già salvo che ha battuto 4-1 un Tromsø cui la vittoria avrebbe regalato la salvezza; o come il Viking che ha battuto il Sarpsborg 08 anche se perdendo avrebbe inguaiato gli odiati rivali del Sandnes Ulf, che gli devono la salvezza); è anche questo il bello del calcio norvegese!

7. Frode Johnsen (Odd) capocannoniere

Il titolo di capocannoniere della Tippeligaen 2013 va a Frode Johnsen (nella foto), e la cosa non passa inosservata: stiamo parlando di un signore del ’74 (quasi quarant’anni!) che ha giocato tutte e 30 le partite di campionato, e tutte dall’inizio alla fine (è partito sempre titolare ed è stato sostituito una volta sola, all’81°, cioè ha giocato 2691 minuti sui 2700 di campionato!) e che l’ha messa dentro sedici volte, con una media gol superiore al mezzo gol a partita. E ha fatto tutto questo con l’Odd, che non è certo con una delle squadre più forti di Norvegia, ma che è comunque arrivato settimo anche grazie proprio alle prodezze del suo cannoniere! Ah, qualcuno potrà pensare che ora Johnsen sia pronto ad appendere le scarpe al chiodo: non scherziamo! Il veterano ha appena rinnovato per un anno con l’Odd, quindi giocherà anche a quarant’anni al massimo livello! Chapeau!

8. Le intemperanze di Nicki Bille Nielsen

Il danese con la pistola tatuata sul fianco arrivato ad inizio anno al Rosenborg non è stato neanche autore di una pessima stagione (27 presenze e otto gol in campionato, oltre a qualche buona partita in Coppa), ma la sua annata verrà ricordata più che altro per alcuni atteggiamenti sopra le righe che, in un paese come la Norvegia poco avvezzo a questo tipo di comportamenti, fanno anche più notizia che altrove. Come dimenticare quando, alla sesta giornata, al termine della sfida che il Rosenborg in casa ha perso clamorosamente col modesto Sandnes Ulf, il danese è stato espulso ed ha reagito strappandosi la maglia come faceva Hulk Hogan ai tempi d’oro del wrestling americano? Il talentuoso attaccante dal carattere piccante l’ha combinata ancora più grossa qualche mese dopo, a fine settembre, quando è stato addirittura arrestato per aver, da ubriaco, scatenato una rissa in un pub della solitamente tranquilla Trondheim: dopo una notte passata in carcere, si è buscato una bella multa da diecimila corone da parte delle autorità norvegesi! Il Rosenborg, dopo averci pensato un po’ su, ha comunque perdonato il ragazzo, non prima di avergli strappato la promessa che certi episodi non si ripeteranno più!

9. Quasi tre gol a partita

La Tippeligaen 2013 è stata anche una stagione in cui si è segnato molto: 694 le reti complessivamente segnate nelle 240 partite disputate, una media di 2,89 gol a partita. Lo Strømsgodset campione ha segnato più di tutti, facendo centro per ben 66 volte in trenta partite (2,2 volte a partita), segnando due volte sei gol e due volte cinque. La partita più ricca di reti è però stata, alla nona giornata, quella tra Aalesund e Lillestrøm, conclusa su un roboante 7-1.

10. Le delusioni internazionali

Che si parli di club o di nazionali, la sostanza non cambia: il 2013 per la Norvegia è stato un anno nero in campo internazionale. Solo il Tromsø è arrivato alla fase a gironi di una coppa europea, l’Europa League, ma, come già detto, per arrivarci ha dovuto usufruire di un ripescaggio (ai playoff era stato eliminato dal Besiktas che però è stato poi squalificato dall’Uefa per via di un caso di calcioscommesse) e poi nel girone ha raccolto solo un punto in sei partite. Le altre sono cadute prima, alcune in modo francamente sconfortante, come il Rosenborg che è stato estromesso al secondo turno preliminare di Europa League dagli sconosciuti scozzesi del Saint Johnstone. Il Molde impegnato in Champions League è stato eliminato dal Legia Varsavia e poi, retrocesso in Europa League, si è arenato ai playoff contro il Rubin Kazan. E la nazionale ha fatto ancora peggio: sorteggiata in un girone di qualificazione ai Mondiali tutto sommato abbordabile con Svizzera e Slovenia, ha finito addirittura al quarto posto facendosi superare pure dai cugini islandesi. Egil “Drillo” Olsen, che ha guidato la nazionale fino alla penultima sfida del girone, è stato silurato dalla Federazione che l’ha rimpiazzato con Per-Mathias Høgmo, cui è però mancato il tempo per risolvere una situazione già compromessa. La speranza è che il nuovo ct riesca ora a risollevare le sorti della nazionale della Norvegia, che anche quest’estate vedrà i Mondiali soltanto in televisione.

Riepiloghiamo adesso i numeri della stagione, non prima di aver augurato a tutti i nostri lettori un buon Natale e un felice anno nuovo! Alla prossima!

Classifica finale
Strømsgodset 63
Rosenborg 62
Haugesund 51
Aalesund 49
Viking 46
Molde 44
Odd 40
Brann 39
Start 38
Lillestrøm 36
Vålerenga 36
Sogndal 33
Sandnes Ulf 33
Sarpsborg 08 31
Tromsø 29
Hønefoss 29

Verdetti
Strømsgodset in Champions League
Rosenborg e Haugesund in Europa League
Molde in Europa League in veste di vincitore della Coppa di Norvegia
Sarpsborg 08 salvo dopo aver vinto lo spareggio contro il Ranheim
Tromsø e Hønefoss retrocessi in Adeccoligaen

Classifica marcatori
16 gol: Frode Johnsen (Odd)
15 gol: Abderrazak Hamed-Allah (Aalesund)
12 gol: Ola Kamara (Strømsgodset)
11 gol: Matthías Vilhjálmsson (Start), Christian Gytkjær (Haugesund)
(Migliore media gol a partite per Ola Kamara: 12 reti in 14 partite, 0,86 gol a partita)

Girone di andata
Strømsgodset 32
Rosenborg 31
Aalesund 25
Brann 25
Viking 25
Haugesund 23
Sogndal 21
Tromsø 19
Odd 18
Vålerenga 18
Molde 17
Sarpsborg 08 17
Hønefoss 16
Lillestrøm 15
Start 14
Sandnes Ulf 13

Girone di ritorno
Strømsgodset 31
Rosenborg 31
Haugesund 28
Molde 27
Aalesund 24
Start 24
Odd 22
Viking 21
Lillestrøm 21
Sandnes Ulf 20
Vålerenga 18
Brann 14
Sarpsborg 08 14
Hønefoss 13
Sogndal 12
Tromsø 10

Francesco Naldi
http://calcionorvegese.blogspot.it/

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