Celtic-Milan 0-3: Kakà divora gli scozzesi e Mario interrompe il digiuno, bentornato Diavolo

CHAMPIONS LEAGUE CELTIC MILAN – Il Milan approda a Glasgow e trova uno stadio splendido, il popolo del Celtic fa emozionare quando scandisce le note di “You’ll never walk alone” ed è pronto a dare battaglia. C’è la Champions League, con il suo inno e l’adrenalina che porta, c’è un avversario da prendere con le molle, c’è una qualificazione da prendere già da stasera con un po’ di fortuna. C’è tutto questo al Celtic Park ma la squadra che esce dal tunnel con la maglia rossonera addosso non è il Milan. Il Diavolo stasera non deve trovare solo i tre punti, ma anche (e soprattutto) se stesso. Musi lunghi in campionato, pochi gol e tante critiche, Balotelli sul banco degli imputati e una panchina sempre più scomoda per Allegri. Il Milan si guarda allo specchio e vede uno sconosciuto, Lennon invece ha le idee chiarissime. 4-4-1-1 accorto con Samaras unica punta, Commons a sostegno. Allegri punta forte su Balotelli, Kakà e Birsa ad innescarlo, linea mediana con Montolivo, De Jong e Poli. Ritmi intensi fin da subito, Boerrigter spaventa Abbiati, poi arriva il turno di Mario. Il centravanti della nazionale si libera e poi va con la botta mancina, palla fuori. Gli scozzesi si dispongono a zona sulle palle inattive, ne approfitta il Milan che riesce a far male nella situazione di gioco che spesso gli è stata fatale. Minuto 12, Birsa dalla Bandierina, traiettoria morbida e Kakà tutto solo può piazzare alle spalle di Forster. Gli scozzesi subiscono un gol da polli (300esima rete incassata nelle coppe europee. Auguri), i rossoneri trovano ancora una volta il gol del brasiliano. I biancoverdi si buttano in avanti per sistemare le cose, intanto l’Ajax passa in vantaggio sul Barcellona, per il dispiacere di entrambe le squadre al Celtic Park. Brilla Kakà, a metà del primo tempo se ne va in velocità come ai vecchi tempi, prima di scaricare su Balotelli che perde l’attimo giusto e spara a lato. La partita resta molto bella, Bonera salva su Samaras, poi è ancora Ricky a dare spettacolo, tiro a giro da fuori area che esce di poco. Alla mezz’ora gli scozzesi devono salutare Ledley, infortunato, al suo posto Kayal. Mulgrew si trova la palla tra i piedi ma non fa male, Montolivo entra duro su Lustig a metà campo. Il Milan è sulle spalle del brasiliano, senza dubbio il migliore in campo, Balotelli fa buon movimento invece ma il gol non arriva. Arriverebbe a cinque dall’intervallo, ma viene annullato per offside, anche in questo caso va sottolineata la palla data dentro da Kakà. La squadra che rientra negli spogliatoi per l’intervallo assomiglia al Milan che siamo abituati a vedere in Europa, buoni segnali dai primi 45 minuti.

Birsa e Abate acciaccati, si rivedono comunque in campo dopo la sosta, subito occasione clamorosa per il Celtic. Mulgrew sugli sviluppi di un calcio di punizione si trova tutto solo davanti ad Abbiati, botta centrale e il portiere è bravo a disinnescarla. Abate ci ha provato ma nulla da fare, al suo posto Nocerino, squadra tutta da reinventare. Questa sera il Milan però sa superare i problemi senza patemi. Calcio d’angolo al minuto 48, belle statuine biancoverdi in area, la palla arriva a Zapata che da due passi raddoppia. Gli scozzesi non mollano mai, Van Dijk segna di testa ma il gioco per la fortuna di Abbiati è già fermo. Se questa deve essere la serata della rinascita rossonera, certamente non può prescindere dal ritorno al gol di Balotelli. Due mesi dopo il rigore di Amsterdam del primo ottobre, il numero 45 riceve il suggerimento di Montolivo, difende la sfera e con un diagonale infila Forster. Tris servito, bentornato Mario. Ci sono serate in cui ti va tutto male, stasera è l’esatto contrario, in un’altra gara il tiro di Forrest al 62esimo sarebbe entrato in rete stavolta invece scheggia il palo. L’arbitro grazia Izaguirre, tackle a forbice su Balotelli. L’espulsione ci starebbe tutta. Esce Commons, non una gran partita la sua, dentro Stokes. Hoops in pressione, la retroguardia rossonera è ben guidata da Abbiati e respinge le minacce senza patemi. Qualche preoccupazione invece a cinque dal termine quando Robinho resta a terra, infortunio alla spalla, poi il brasiliano rientra. Il Celtic sta per salutare la Champions League, il pubblico di casa però canta senza sosta. Capita spesso da queste parti, sembra quasi banale sottolinearlo ogni volta ma la bellezza dello spettacolo merita. Altra bella foto da conservare di questa notte scozzese, il Diavolo nei bagagli si porta via tre punti, mezza qualificazione e un autoscatto: Kakà e Balotelli che esultano. Milan, ora l’immagine allo specchio ti somiglia di nuovo.

 

About Paolo Bardelli 2030 Articoli
Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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