Eredivisie: vola l’Az, crolla l’Ajax. Passo falso per Psv e Twente

La sfida del “Mandemakers Stadion” di Waalwaijk tra Rkc e Nac Breda ha aperto venerdì sera la dodicesima giornata di Eredivisie. Una nuova girandola di emozioni e sorprese era alle porte, ma, se il match tra Ajax e Vitesse poteva riservare brutte sorprese ai Lancieri, nessuno avrebbe scommesso sui passi falsi di Psv e Twente. A godere è per la terza volta consecutiva l’Az Alkmaar del piccolo generale Dick Advocaat.

A Waalwijk le due squadre scendevano in campo con moduli speculari, ma a prendere in mano il pallino del gioco, grazie alle sgroppate sulla fascia destra di Castelen, erano sin dalle prime battute i padroni di casa. Al 7’ la supremazia viene premiata: sulla punizione dalla sinistra di Duits l’ incornata del centrale difensivo Van Hoevelen è implacabile. I padroni di casa continuano a premere sull’acceleratore e Castelen sulla fascia sembra indemoniato. Al 15’ sugli sviluppi di una punizione dal lato corto dell’area di rigore, Joachim viene atterrato mentre sta concludendo a rete da due passi e il direttore di gara assegna il penalty. Dal dischetto Duits spiazza ten Rouwelaar mandando la palla all’incrocio. Il Nac Breda è totalmente in balia dell’avversario e le occasioni per i padroni di casa si susseguono. Al 25’ Castelen si invola verso il centro, fraseggia con Sno, guarda la porta e serve in mezzo Joachim, ma la punta viene anticipata dallo sfortunato intervento di De Roover che infila la propria porta. La reazione del Nac Breda si concretizza nel fallo assassino con cui Lurling colpisce Gouano, difensore di proprietà dell’Atalanta. Da quel momento la partita si incattivisce. Al 57’ Castelen, di gran lunga il migliore in campo, punta la porta, fraseggia con Beauguel e si presenta tutto solo davanti al portiere, ma viene atterrato. Il portiere ospite ten Rouwelaar si guadagna la pagnotta neutralizzando il tiro dal dischetto di Beauguel. Al 75’ Van Hoevelen viene ammonito per la seconda volta per un ingenuo fallo di mano, ma non c’è più tempo e i gialloblù conquistano tre punti preziosissimi che gli consentono di lasciare l’ultimo posto in classifica.

Nel tardo pomeriggio di sabato si giocava la partita più interessante dell’intero week-end. L’Ajax era attesa dall’esame Vitesse ed è stata bocciata, come nella scorsa stagione. La migliore occasione della gara capita nella testa di Siem De Jong che, sul cross pennellato di Blind, incorna di testa impegnando severamente Velthuizen. Quando la partita sembrava volgere al termine con un deludente pareggio a reti bianche, ecco che arriva la doccia gelata per il pubblico dell’Amsterdam ArenA. Boilesen sbaglia un retropassaggio e lancia verso la porta Qazaishvili che ha il tempo di guardare la porta, prendere la mira e trafiggere dal limite dell’area Cillessen. I ragazzi terribili di Bosz continuano a stupire e volano al secondo posto, per De Boer c’è una crisi da gestire e in fretta, perché, quando ti chiami Ajax, sei condannato a vincere.

Alzi la mano chi al termine del primo tempo della sfida tra Twente e Nec non ha pensato ad una partita a senso unico, dominata e chiusa dai Tukkers. Pensiero legittimo, se non fosse che il calcio è strano e in un tempo può davvero succedere di tutto. Nella prima frazione il forcing offensivo dei padroni di casa non aveva dato respiro agli ospiti. Al 23’ Eghan ribadisce in rete, dopo un salvataggio prodigioso su Castaignos, il migliore dei suoi. I padroni di casa continuano a spingere il piede sull’acceleratore e al 34’Promes raddoppia. Prima dell’intervallo Castaignos sfiora il tris che avrebbe chiuso la partita, ma un destino beffardo attende dietro l’angolo i Tukkers. Il Nec esce dagli spogliatoi con ben altro piglio, accorcia le distenze con Rieks al 53’ e acciuffa il definitivo pareggio sette minuti più tardi col colpo di testa di Jantscher. Gli ultimi sforzi prodotti dai padroni di casa sono vani, dopo la sconfitta di Den Haag, questo pareggio farà davvero male al morale dei Tukkers. Gli ospiti con sette punti conquistati nelle ultime tre gare possono tornare a respirare.

Voto 9 a Dick Advocaat, nove come i punti conquistati in tre gare. L’Az è cinico, quadrato, spietato sotto porta e attento in fase difensiva. All’AFAS Stadion di Alkmaar il pubblico di casa si stropiccia gli occhi nel vedere una squadra rivoltata come un calzino e rigenerata in sole tre settimane. La classifica cortissima ha fatto la sua parte, consentendo agli uomini del piccolo generale di volare in testa alla classifica, grazie alle tre vittorie consecutive. I Cheese Farmers hanno in mano il pallino del gioco sin dalle prime battute, ma trovano il meritato vantaggio soltanto in chiusura di primo tempo con Gudelj. La risposta degli ospiti è immediata, ma la conclusione di Mike van Duinen non impensierisce Alvarado. Al 65’ i padroni di casa raddoppiano con un bolide dalla lunga distanza di Johann Gudmundsson. La risposta dei Cigni è affidata al colpo di testa di Kramer parato da Alvarado. Contro il solito Den Haag formato trasferta, svagato e impaurito, gli uomini di Advocaat non hanno tradito le aspettative.

Chi, invece, lo ha fatto è il Psv di Phillip Cocu che parte forte e trova la rete, dopo appena tre minuti, con un preciso colpo di testa di Bruma. Lo Zwolle non si demoralizza e acciuffa il pareggio al 14’ con Benson. Sembra il preludio ad una partita ricca di gol e, invece, nessuna delle due squadre riesce a timbrare il cartellino per la seconda volta. Ad inizio ripresa Rekik va vicinissimo alla rete con un colpo di testa che viene ribattuto sulla linea di porta da Broerse. Al 85’ gli ospiti rimangono in dieci per la seconda ammonizione dell’autore del pareggio Benson, reo di aver perso tempo. Ancora una gara senza vittoria al termine di una prestazione sottotono per i Boeren. Cocu e De Boer devono studiare soluzioni alternative perché la manovra offensiva di Psv e Ajax non sembra decollare.

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