Argentina: Lepra e Arse stoppate in casa, cade il San Lorenzo e sogna il Boca. Mega rissa al Viaducto

E’ terminata con 5 espulsioni nel recupero della gara del “Viaducto” tra Arsenal de Sarandí e Gimnasia La Plata la prima parte della lunghissima tredicesima giornata del torneo di Apertura. Lunghissima perché aperta nella notte tra martedì e mercoledì dalla vittoria casalinga del  Velez Sarsfield e non ancora conclusasi, visto che all’appello mancano le delicate sfide tra Estudiantes e Quilmes e tra Olimpo e Racing de Avellaneda. Il Fortín, cinico e spietato, ha avuto ragione senza grossi patemi d’animo del solito Argentinos Juniors formato trasferta, disordinato, mai pericoloso e svagato, per intenderci. I noiosi pareggi a reti bianche tra All Boys e Tigre e tra Atlético Rafaela e River Plate rappresentano la quiete “prima” della “tempesta”. Da questa seconda partita in realtà ci si aspettava di più, dato l’ottimo momento di forma dei padroni di casa che sviluppano un entusiasmante manovra offensiva, ma il meglio doveva ancora arrivare e, per dirla tutta, non si è fatto attendere.

Avvincente, ricco di reti ed emozioni è stato il confronto tra Lanús e San Lorenzo de Almagro. Gli ospiti, andati in svantaggio in apertura di gara, erano stati bravi a reagire e a ribaltare il parziale ad inizio ripresa, prima di subite il prepotente ritorno del Granate che, col talentuoso Melano e Pereyra, autore quest’ultimo della rete che aveva aperto il match, conquista tre punti preziosissimi rilanciando le proprie quotazioni, quanto alla partecipazione alle coppe, e impedendo al Ciclón di cullare il sogno della conquista del titolo. Nel tardo pomeriggio di ieri, il Rosario Central, reduce dalla sbornia post vittoria nel sentitissimo derby contro il Newell’s Old Boys, si è imposto di misura in trasferta sul campo del Belgrano con una rete nel recupero del primo tempo di Luna. La sconfitta nella stracittadina ha lasciato stascichi nell’umore della capolista che, passata in vantaggio nel primo tempo della gara casalinga giocata contro il Godoy Cruz, non è riuscita poi a conquistare l’intera posta in palio, complici il pareggio di José Luis Fernández e la giornata di grazia dell’estremo difensore ospite Carranza. Si potrebbe parlare di imprecisione e scarso cinismo, ma la verità è che il calcio non è una scienza esatta e, a volte, ti capita di non vincere partite dominate in lungo e in largo in cui costruisci dieci occasioni da rete ma nell’unica azione degna di nota degli avversari vieni punito severamente. La Lepra ha dimostrato, nonostante il pareggio, di essere la compagine maggiormente accreditata alla conquista del titolo.

Ma, se dietro il San Lorenzo arranca, vi è un’altra squadra che nelle ultime settimane ha ritrovato gioco, equilibrio, entusiasmo e verve offensiva: il Boca Juniors di Carlos Bianchi. Gli Xeneizes si sono imposti per 2-0 sul Colón con le reti siglate nel giro di 30 secondi dall’ex Novara Gigliotti e dal Burrito Martinez. Un uno-due terribile che ha spezzato le gambe dei Sabaleros, incapaci di reagire e di sviluppare trame offensive pericolose, quasi rassegnati alla penultima posizione in graduatoria. Carlos Bianchi sembra finalmente aver trovato il bandolo della matassa: il suo 4-3-1-2 funziona grazie al gran lavoro in fase di non possesso di Martinez, alle reti di un Gigliotti rigenerato e ad un centrocampo capace di garantire protezione difensiva, ma allo stesso tempo di far ripartire la squadra velocemente. Piccola nota stonata è stata la reazione di Juan Román Riquelme, sostituito al 70’. El Mudo ha guadagnato la panchina senza salutare il tecnico, ma, si sa, quando le cose vanno bene anche questi piccoli casi rientrano e vengono archiviati con un sorriso o un abbraccio, come quello che a fine partita ha riconciliato Riquelme e Bianchi.

Adesso ci perdonerete se con un volo pindarico torniamo alla gara con cui tale si apriva tale approfondimento, perché l’epilogo della sfida del “Viaducto” deve far riflettere il mondo dello sport argentino tutto. Il match tra Arsenal e Gimnasia, terminato sul risultato di 1-1, si è infatti trasformato in un’autentica corrida, quando nei minuti di recupero Pereyra è stato raggiunto da una testata di Aguirre per non aver restituito il pallone ai padroni di casa. Un altro episodio deplorevole, dopo la vergognosa rissa della settimana scorsa nella gara tra Godoy Cruz e Boca Juniors. Nel corso della settimana si è a lungo discusso degli episodi di violenza fuori e dentro il campo che certamente non fanno onore al calcio argentino, affascinante ma al tempo stesso deprecabile per gli esempi di inciviltà e antisportività che rende ai giovani. In una nazione funestata dalla violenza nelle strade, la trasmissione dei valori sani della competizione sportiva e l’immagine pulita del cambiamento devono arrivare dai protagonisti dello sport.

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