Alvaro Negredo, è lui il nove della Spagna di Del Bosque?

NEGREDO. Quattro lunghi anni ha dovuto aspettare Alvaro Negredo prima di indossare la maglia delle Furie Rosse per tutti e quanti i 90 minuti. Era infatti il 14 Ottobre 2009 quando l’attaccante ha giocato la sua seconda partita con la nazionale spagnola, la prima da titolare, andando a segno per ben due volte contro la Bosnia a Zenica. Da allora lo spagnolo è solo subentrato ai compagni dalla panchina. Il sodalizio tra il ventottenne Negredo, ora in forza al Manchester City, e le Furie Rosse di Del Bosque sembrava promettere bene data anche la sua partecipazione alla fortunata spedizione nell’Europeo di Polonia ed Ucraina, poi improvvisamente il rapporto si è incrinato fino all’esclusione dall’ultima Confederations Cup vinta dal Brasile battendo proprio i campioni del Mondo in carica.

Ma il centravanti non si è mai perso d’animo. Ad agosto in Ecuador sbloccò con uno splendido colpo di tacco il match amichevole contro i padroni di casa, mettendo fine ai 237 minuti di astinenza da gol della nazionale diretta da Del Bosque, e recentemente ha proseguito la sua ascesa segnando tre reti nelle qualificazioni in 125 minuti giocati. Non è solo un caso dunque. Negredo ha segnato 9 gol in 18 apparizioni, una ogni 78 minuti, numeri che gli permettono di avere la miglior media realizzativa tra i più grandi attaccanti della Spagna di tutti i tempi; meglio anche di Morientes la cui media era di 1 ogni 80 minuti, ma che segnò 13 gol in 18 partite con 339 minuti in più giocati sulle spalle. 1.043 contro 742.

Per gli amanti delle statistiche il terzo in questa classifica è una leggenda come Telmo Zarra, l’autore del famoso obiettivo Maracanà contro il Brasile, che ha segnato 22 gol in nazionale, dei quali 20 nella sue prime 18 partite. Ciò significa che Zarra andava a segno 1 volta ogni 88 minuti. Marciare meglio di gente come Villa o Torres vorrà dire qualcosa. Se Negredo continuerà nella sua straordinaria performance realizzativa anche martedì contro la Georgia ad Albacete, avrà tutte le credenziali per essere l’attaccante che sta cercando il ct Vicente Del Bosque. Più che puntare alle 10 reti in nazionale l’attaccante del City dovrebbe prefissarsi altri due obiettivi che sono quello di Gaspar Rubio, nove gol in quattro partite (uno ogni 40 minuti) e quello di Langara, 17 in 12 partite (uno ogni 63,5 minuti).
Il madrileno non crede che solo questi numeri lo possano portare al Mondiale in Brasile: “La stagione è molto lunga e difficile. Ogni volta che si torna ad indossare la maglia della nazionale bisogna lottare con i denti per tenersela addosso”. Nel caso della possibile chiamata dell’attaccante dell’Atletico Madrid Diego Costa, che nei giorni scorsi ha scelto la Spagna e non il Brasile come sua nazionale per il futuro, Negredo non si nasconde: “Sarà il benvenuto. E’ un vero un fenomeno. Una macchina da gol”.

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