Bundesliga – Resta in vetta un maestoso Borussia, Boateng segna il primo gol con lo Schalke, crolla il Werder

BUNDESLIGA QUINTA GIORNATA – Uno straordinario Borussia Dortmund piega l’Amburgo, ottiene la quinta vittoria consecutiva e resta, solo, al comando della classifica, con il Bayern, vittorioso all’Allianz contro l’Hannover (http://www.tuttocalcioestero.it/2013/09/14/bayern-monaco-hannover-2-0-nella-ripresa-i-campioni-deuropa-sbrigano-la-pratica/35534), a soli due punti di ritardo. Sabato tedesco entusiasmante, con Bayer, Eintracht Francoforte e Ausgburg capaci di cogliere dei successi estremamente importanti in ottica classifica, mentre il Werder crolla e conferma d’essere una squadra totalmente inconsistente.

BORUSSIA DORTMUND-AMBURGO 6-2 –  Trecentoventinove reti nei novantadue precedenti. BVB-HSV è il match con più reti della storia del calcio tedesco. Ed anche oggi la storia si è ripetuta: otto reti e tanto spettacolo. Anche se lo spettacolo, purtroppo per i tifosi rothosen, l’ha messo in mostra solo una squadra: il Borussia Dortmund. E’ finita 6-2, ma il Borussia poteva  segnare almeno il doppio delle reti realizzate, mentre l’Amburgo ha concretizzato, di fatto, le uniche due occasioni da gol create. Sontuosa prova del duo Aubameyang- Mkhitaryan, a conferma dell’ottimo mercato estivo svolto dai dirigenti schwarzgelben. La partita si sblocca al diciannovesimo: Schmelzer lancia in profondità, Aubameyang raggiunge la sfera in area di rigore e scocca un sinistro in controbalzo che, complice un incerto Adler, s’insacca in fondo al sacco. Il raddoppio giallonero giunge dopo soli tre minuti grazie a Mkhitaryan, che raccoglie uno splendido assist di tacco di Lewandowski, s’inserisce per via centrali e batte Adler. L’Amburgo, praticamente inesistente per venticinque minuti, accorcia le distanze al ventiseiesimo con Lam, autore di un bellissimo destro da fuori area che s’infila nell’angolino alla destra di Weidenfeller. Il Borussia continua a creare occasioni da gol e spettacolo, ma si va al riposo con gli uomini di Klopp in vantaggio di un solo gol. Al quarto minuto del secondo tempo, l’Amburgo, in maniera del tutto inattesa, trova il gol del pareggio con Westermann (giocatore non troppo amato al Westfalen, visto il periodo trascorso con la maglia dello Schalke), che stacca indisturbato di testa all’interno dell’area piccola e trova la rete del momentaneo 2-2. Il Borussia si riporta in vantaggio un quarto d’ora più tardi grazie ad una rete di Aubameyang, servito in maniera sublime da Mkhitaryan. I rothosen accusano il colpo. E per il BVB diventa tutto ancor più semplice. Il quarto gol, messo a segno da Lewandowski, giunge al termine di una splendida ripartenza a velocità supersonica, finalizzata dal polacco dopo uno splendido velo di Reus. Ed è proprio il talento tedesco, un minuto più tardi, a trovare la quinta rete, agevolato – e non poco – dalla orribile retroguardia ospite. Il sesto gol lo mette a segno di testa Lewandowski, che raccoglie uno splendido assist dalla trequarti di Sahin e firma la doppietta personale. Mercoledì, al San Paolo di Napoli, è tempo di Champions. E questo Borussia ci arriva nel migliore dei modi.

BAYER LEVERKUSEN- WOLFSBURG 3-1 –  E’ del Bayer il big-match del sabato pomeriggio tedesco. La squadra rossonera batte con un rotondo 3-1 il Wolfsburg, che, a sua volta, conferma la tradizione negativa lontano dalla Volkswagen Arena. A dispetto del risultato, però, il Bayer ha faticato non poco per superare l’ottima compagine di Hecking. Il match – fino a quel momento vivace ma privo di occasioni di gol – si sblocca  al ventitreesimo grazie a Sam che, servito da uno splendido assist di Rolfes, batte Benaglio con un bel piatto sinistro. La reazione degli ospiti non tarda ad arrivare e si manifesta con tre palle-gol nell’arco di dieci minuti. A cinque minuti dal termine della prima frazione, arriva il meritato pareggio dei Lupi: azione manovrata palla a terra sulla trequarti,  scarico sulla mancina per Rodriguez, che lascia partire un invitante cross nel mezzo per Olic, bravissimo ad anticipare il diretto marcatore e a battere Leno con un bel sinistro al volo. Il Wolfsburg ci crede, e dopo tre minuti va vicinissimo al vantaggio  con uno splendido tiro da fuori area di Luiz Gustavo che si stampa sulla traversa. Nella ripresa, i padroni di casa partono decisamente meglio e sfiorano il gol con Son e Sam. Il predominio locale trova coronamento al ventesimo della ripresa: punizione della destra di Castro, Kiessling anticipa Benaglio e il diretto marcatore, e porta in vantaggio il Bayer con un colpo di testa. Il Wolfsburg non è quello ammirato nel primo tempo, e non crea significativi pericoli alla porta di Leno. A cinque minuti dal novantesimo, si spengono definitivamente le speranze degli ospiti: Luiz Gustavo viene ammonito per la seconda volta e lascia in dieci i suoi; per l’ex centrocampista del Bayern si stratta della seconda espulsione (in tre partite disputate) con la maglia dei Lupi. Al novantunesimo, imbeccato da un bel lancio lungo di Emre Can, Kiessling entra in area di rigore, disorienta Medojevic  e batte Benaglio con un potente destro.

MAINZ-SCHALKE 0-1 – Vittoria importantissima per lo Schalke, alla prima affermazione esterna stagionale, mentre il Mainz subisce il secondo k.o. consecutivo e  cade per la prima volta in questa stagione alla Coface Arena. Primo tempo abbastanza sonnacchioso, che si vivacizza al trentaquattresimo: Okazaki effettua un errato retropassaggio che viene raccolto da Boateng, l’ex giocatore dell’Hertha avanza qualche metro e lascia partire un destro a giro da fuori area che s’insacca sul palo più lontano. Nel finale di frazione, Mainz vicino al gol con Choupo-Moting, autore di una ficcante girata di destro terminata di poco fuori.  Ripresa decisamente più interessante, anche se, paradossalmente, le occasioni migliori occorrono agli ospiti, che sfiorano il raddoppio in un paio di circostanze. Il Mainz, verso la metà della seconda frazione, sfiora il pareggio in un paio di circostanze, ma nel finale, totalmente sbilanciato in avanti alla ricerca del pareggio, rischia addirittura di subire il secondo gol.

WERDER BREMA-EINTRACHT FRANCOFORTE 0-3 –  Terza sconfitta consecutiva e zona-retrocessione nuovamente ad un passo. Il Werder crolla in casa contro l’Eintracht al termine di un match giocato male, trascorso in inferiorità numerica per buona parte dello stesso, con tre gol subiti e un calcio di rigore fallito. Un disastro. Gli ospiti partono più decisi e concentrati, mettono sotto pressione il Werder e al quattordicesimo, al termine di una bella azione palla a terra da destra a sinistra, trovano il gol del vantaggio con Kadlec che, con straordinario opportunismo, sfrutta nel migliore dei modi un invito dalla sinistra di Oczipka e batte Mielitz. L’Eintracht insiste ma, nonostante le tre occasioni da gol create nei cinque minuti successivi, non trova il raddoppio. Il Werder si risveglia improvvisamente al ventitreesimo: palla in mezzo di Hunt, Makiadi colpisce di testa ma trova solo il palo. Passano solo tre minuti e la squadra di casa alza bandiera bianca: entrata assassina di Di Santo sul volto di Oczipka, che resta a terra sanguinante con il volto tumefatto. Cartellino rosso sacrosanto, e biancoverdi in dieci. Il raddoppio ospite giunge, puntuale, al trentaquattresimo: cross dalla destra di Jung e stacco di testa vincente da parte di  Kadlec, che realizza la prima doppietta personale con la maglia delle aquile rossonere. Nella ripresa, dopo un discreto finale di primo tempo, il Werder parte con piglio più deciso nonostante l’inferiorità numerica, esponendosi, inevitabilmente, al contropiede avversario. L’occasione migliore per riaprire il match occorre al cinquantottesimo, ma Hunt si fa parare da Trapp un calcio di rigore generosamente concesso dalla terna arbitrale. La verve del Werder si esaurisce qui. Ad un quarto d’ora dal fischio finale, gli ospiti trovano il terzo gol grazie ad una tragica autorete del disastroso Prodl, che interviene in spaccata su un cross basso dalla destra di Jung e batte il proprio portiere.

AUSGBURG-FRIBURGO 2-1 – Ma quanto corre questo Ausgburg? Terza vittoria consecutiva per i bavaresi, che confermano d’aver costruito un’ottima compagine in sede di mercato. Primo tempo  molto tattico: poche occasioni da gol, molto agonismo e nessuna rete, nonostante i padroni di casa si facciano leggermente preferire.  La ripresa, invece, inizia subito in maniera scoppiettante, con il Friburgo che passa immediatamente  in vantaggio: palla di Freis per l’imbucata centrale di Mehmedi che, a tu per tu con Manninger, mette a segno la prima rete in Bundesliga.  L’Ausgburg reagisce. Passa un quarto d’ora e gli uomini di Weinzierl trovano il pareggio con Altintop, che raccoglie un invito dalla destra di Ostrzolek e batte Baumann. La partita s’accende: fioccano occasioni da ambo le parti, con gli ospiti più pericolosi rispetto ai padroni di casa. Ad un minuto dal novantesimo, però, Werner scocca un potente sinistro da fuori area e trova il gol della vittoria.

 

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