Qualificazioni Mondiali, gruppo E: la Norvegia si rilancia, la Svizzera fallisce un “match point”

È la Norvegia – almeno dal punto di vista dei risultati e della classifica – la squadra del girone E di qualificazioni ai Mondiali che più può rallegrarsi di quanto successo nella settimana giornata, svoltasi ieri sera. La squadra di mister Egil “Drillo” Olsen, reduce da un cammino nel girone non privo di disastrosi scivoloni (primo fra tutti la sconfitta interna con l’Albania in marzo), inscena ad Oslo una partita tutt’altro che straordinaria contro la cenerentola del gruppo, la nazionale di Cipro mestamente ultima in classifica, ma porta comunque a casa un prezioso 2-0 che regala agli scandinavi tre punti fondamentali per sognare ancora una qualificazione ai Mondiali di Brasile. In rete per i norvegesi Tarik Elyounoussi al 43° (lo vediamo esultare nella foto) e il giovane Joshua King al 66°, uno dei gioiellini dell’Under 21 terza agli Europei di Israele della scorsa estate ed entrato in campo da appena due minuti dopo che nell’avvio della seconda frazione i padroni di casa erano vistosamente calati e Cipro aveva sfiorato in più di un’occasione il gol del pareggio.

Nonostante la vittoria conseguita contro Cipro, non è però da Oslo che arrivano le migliori notizie per la Norvegia, bensì esse arrivano dagli altri campi del girone. Prima delle partite di ieri, infatti, i ragazzi di Drillo erano addirittura quarti in classifica, dietro a Svizzera, Albania e Islanda. È riuscito quindi molto gradito in quel di Oslo il risultato della sfida di Lubiana dove la Slovenia ha sconfitto l’Albania: il gol di Kevin Kampl al 19° e le strepitose parate di Samir Handanovic regalano ai padroni di casa un prezioso 1-0 che complica i piani dell’Albania – che dopo un girone assai buono coltiva legittimi sogni di imbarcarsi per il Brasile – e rimette in gioco gli sloveni, che possono riavvicinarsi ai primi in classifica.

Il big-match di giornata, anche questo dall’esito assai favorevole ai norvegesi, è però quello che si è giocato a Berna tra Svizzera e Islanda. Alla Norvegia avrebbe fatto comodo un pareggio: la Svizzera è prima in classifica e vincendo sarebbe scappata in fuga, l’Islanda era terza e vincendo sarebbe rimasta davanti alla Norvegia in classifica. Ed il pareggio è arrivato, ma che pareggio, rocambolesco da morire! Pronti, via, e gli ospiti passano con Jóhann Gudmundsson (3° minuto). La Svizzera, gelata dallo 0-1 subito in apertura, reagisce prontamente: una doppietta di Stephan Lichtsteiner (15° e 30°) con in mezzo una rete di Fabian Schär (27°), consente ai padroni di casa di chiudere il primo tempo sul 3-1, risultato che diventa 4-1 quando al 54° Blerim Dzemaili trasforma un calcio di rigore. Con poco più di mezz’ora da giocare e tre gol di vantaggio, la vittoria della Svizzera sembra al sicuro come se fosse in un caveau di una delle tante banche elvetiche. Appena due minuti dopo, però, Kolbeinn Sigthórsson accorcia le distanze per gli ospiti, e al 68° Gudmundsson riporta l’Islanda sul 4-3. Mancano più di venti minuti di passione: l’Islanda preme per raggiungere l’insperato pareggio, lo sfiora con Gylfi Sigurdsson al 75° e, quando ormai sembra finita, al 91° il solito Gudmundsson in serata di grazia (tripletta personale) porta il risultato sul definitivo 4-4!

La Svizzera, di fatto, ha fallito un match point: vincendo con l’Islanda si sarebbe portata a 17 punti, +6 sulla Norvegia seconda, un margine rassicurante a tre giornate dal termine; resta comunque un non trascurabile divario di quattro punti che non è affatto male. Dal canto suo, la Norvegia festeggia per il raggiungimento del secondo posto, posizione in cui si può concedere il lusso di essere padrona del proprio destino: con nove punti in tre gare, la seconda posizione le sarà garantita, e quasi automaticamente lo saranno anche i playoff (è vero che la peggiore delle seconde dei nove gironi europei non sarà ammessa ai playoff, ma se una squadra arriva seconda con 20 punti è molto difficile che sia la peggiore delle seconde, anzi potrebbe pure esserne la prima!) D’altra parte, ad eccezione di Cipro, le altre inseguitrici non hanno da strapparsi i capelli per la disperazione ma da tenere duro e continuare a sperare, visto che i distacchi sono minimi e le speranze di rientrare nei giochi non sono affatto finite.

Molto dipenderà da Norvegia-Svizzera di martedì. Se i padroni di casa vincono, tornano a meno uno dalla Svizzera capolista e si tengono dietro le inseguitrici. Se pareggiano o perdono, ricordiamo che Islanda ed Albania sono ad un solo punto di distacco dalla Norvegia, e martedì c’è proprio Islanda-Albania: chi vincerà questa sfida (un pareggio potrebbe essere invece poco utile ad entrambe) sarà ancora pienamente in corsa. D’altra parte, la Slovenia, che di punti in meno della Norvegia ne ha appena due, va a Cipro, dove potrebbe ottenere tre punti senza troppi sforzi e restare lì dietro, ad incombere col fiato sul collo delle prime, pronta ad approfittare di ogni eventuale distrazione.

Insomma, la situazione è veramente intricata. Questi i risultati di ieri e la classifica del girone; segue uno schema delle partite ancora da giocare.

Qualificazioni Mondiali
Gruppo E

7° giornata
Norvegia-Cipro 2-0
Svizzera-Islanda 4-4
Slovenia-Albania 1-0

Classifica
Svizzera 15
Norvegia 11
Albania 10
Islanda 10
Slovenia 9
Cipro 4

Partite ancora da giocare
Svizzera (15): Norvegia, Albania, SLOVENIA
Norvegia (11): SVIZZERA, Slovenia, ISLANDA
Albania (10): Islanda, SVIZZERA, Cipro
Islanda (10): ALBANIA, CIPRO, Norvegia
Slovenia (9): Cipro, NORVEGIA, Svizzera
Cipro (4): SLOVENIA, Islanda, ALBANIA
NB: IN MAIUSCOLO LE PARTITE IN CASA, in minuscolo quelle in trasferta

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