Mondiale Under 20, Ottavi di Finale: Una brutta Spagna passa il turno. La Francia travolge ed elimina i padroni di casa turchi.

Riprendono i mondiali under 20 e ripartono dagli ottavi di finale. La Spagna, uscita a punteggio pieno dal girone A, soffre e non poco contro un Messico dimostratosi in netta ripresa rispetto alle prime apparizioni del torneo. I centroamericani vanno subito in vantaggio con Hernandez abile a girare in rete da posizione defilata un cross proveniente dalla trequarti. Le furie rosse appaiono spente e mai intraprendenti e rischiano pochi minuti più tardi quando Corona, giocatore molto interessante, libera al tiro Von Rankin che coglie una traversa clamorosa. Gli uomini di Lopetegui, fresco vincitore dell’Europeo under 21,applicano un tiki taka orribile fatto di errori tecnici e movimenti tattici sbagliati. Nella ripresa il mister spagnolo prova a cambiare ritmo ai suoi e mette in campo Suso. La differenza si vede. Subito il neo entrato serve un pallone d’oro a Paco Alcacer che non è bravo a toccare quel che basta per superare Sanchez. Il Messico si rende pericoloso in fase di contropiede e Corona a metà ripresa a chiamare al miracolo Sotres. La Spagna sembra non pungere più quando al 74’una deviazione di testa da calcio d’angolo di Suarez, da poco entrato al posto di Deulofeu, trova pronto alla deviazione vincente Derek Osede. La Roja comincia a credersi sul serio e nel finale prima va vicino al gol con Alcacer che trova una risposta prodigiosa di Sanchez, poi segna il gol del vantaggio con Jesè, sino ad allora inesistente e coglie una qualificazione stranamente immeritata.
Nell’altro ottavo pomeridiano si affrontavano la Grecia e la sorpresa di queste fasi finali, l’Uzbekistan. Proprio gli asiatici vanno in vantaggio al 26’con Makhstaliev. Poi arriva lo girandola dei rigori. Il primo decretato è quello che regala il pareggio ai greci, messo a segno da Stafylidis. Il secondo è assegnato agli uzbeki per trattenuta in area di rigore di Kourpelis che si becca anche il secondo giallo lasciando i suoi in dieci uomini e in svantagggio di un gol dopo il rigore segnato da Sergeev. Nel finale altro rigore per gli uzbeki, questa volta il marcatore è Rakhmanov che chiude la partita definitivamente. Non porta a nulla l’espulsione all’86’ di Yuldashov.
Pogba, Kondogbia, Thauvin sono solo alcuni dei nomi della formazione francese, che non si fa spaventare dal tifo turco e batte facilmente la Turchia. I padroni di casa escono fuori dalla competizione con un netto 4a1. Il vantaggio transalpino si realizza al 19′ con Kondogbia bravo a sfruttare l’errore in uscita su calcio d’angolo del portiere turco e a buttare in rete un pallone che vagava in area. I bleus attaccano dalle corsie e al 34′ colpiscono di nuovo. Cross perfetto di Digne, nome caldo del mercato romanista, e testa di Bahebeck. Nella ripresa la Turchia si sbilancia per trovare il go ma prende solo un’imbarcata. La Francia sbaglia un rigore, procurato da Bahebeck su fallo di Fatih Turan, col talentino del Lille ex Bastia Thauvin, che però è bravo a rifarsi servendo un pallone a Sanogo che non sbaglia. C’è gloria anche per uno dei migliori in campo Veretout, che firma il 4a0. Il gol della bandiera è segnato da Bakis. La Francia lancia un messaggio pesante alle altre partecipanti
L’Uruguay del talentino Nico Lopez soffre più del dovuto la partita contro la Nigeria. Proprio il gioiellino romanista è autore ancora una volta di una prestazione splendida culminata quest’oggi da due gol. Da segnalare anche c’è che gli africani hanno dovuto disputare tutto il secondo tempo in inferirità numerica per l’espulsione a fine primo tempo di Shehu che nel giro di due minuti si becca due gialli. Il vantaggio della Celeste arriva grazie ad un ‘ uscita a vuoto su calcio piazzato del portire nigeriano Okani, a porta sguarnita è un gioco da ragazzi mettere in rete per Nico Lopez. Il pareggio però arriva subito dopo quando Kayode in un contropiede micidiale non guarda in faccia nessuno e al posto di servire i compagni liberi fa partire una conclusione violenta che va a insaccarsi sotto l’incrocio dei pali. Al 77’ però l’Uruguay si guadagna un rigore e Nico Lopez ha la freddezza necessaria per realizzarlo con un cucchiaio.

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Nato a Siniscola, in provincia di Nuoro, in una notte d'ottobre del 1993, sin da quando è un bambino si appassiona al calcio. Raggiunta la maturità in terra sarda, decide di spostarsi a Milano per star vicino al suo grande amore, l'Inter.
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