Dancing in the streets of Raith, parte 2 – L’avventura del Raith Rovers in Coppa Uefa 95-96

C’eravamo lasciati con lo splendido double del Raith Rovers nel 94-95 (clicca qui per leggere): vittoria in Coppa di Lega in finale contro il Celtic, e promozione nella Premier League scozzese. Oggi ripercorriamo la splendida avventura in Coppa Uefa, la stagione successiva, del piccolo club di Kirkadly. 

5. Stagione 1995/96. L’avventura in UEFA Cup

La stagione 95/96 vedrà la squadra di Nicholl piazzarsi al 6° posto della classifica di Premier, ma più del campionato, quella stagione passerà alla storia per la partecipazione alla UEFA Cup.
Il sorteggio del turno preliminare sorride alla squadra scozzese, a Kirkaldy sono attesi i faroesi del Gotu Ittroterfelag. La partita d’andata allo Stark’s Park finisce 4-0 in favore degli scozzesi, Jason Dair scrive il suo nome nei libri di storia del Raith Rovers, è il primo giocatore a segnare una rete in maglia blu nelle competizione europee; Steve Mcanespie e Danny Lennon arrotondano il punteggio. La sicurezza del punteggio rimediato in casa consente alla squadra una trasferta tranquilla nelle Isole Far Oer. il punteggio della gara di ritorno è di 2-2, ed i rovers si qualificano al turno successivo.

Il sorteggio del primo turno mette di fronte agli scozzesi i campioni in carica del campionato islandese dell’Akranes. La gara d’andata in programma a Kirkadly termina con il puntegio di 3-1 in favore dei padroni di casa, in rete Barry Wilson e Danny Lennon due volte, ma il gol incassato per una disattenzione difensiva mette in allarme la squadra in vista della trasferta in terra islandese. A Reykjavik la difesa regge, la partita termina 1-0 per l’Akranes, il che consente al Raith Rovers per somma gol (3-2), e nonostante la sconfitta, di proseguire il cammino europeo. La bella notizia del passaggio del turno fa da contro all’addio di Steve Mcanespie, motore del centrocampo rovers, che si trasferisce in Inghilterra al Bolton per la cifra di £900,000.
Il sorteggio del secondo turno fa però sorridere, in un certo senso, i tifosi ed il manager Nicholl. I prossimi avversari sono i tre volte campioni d’Europa del Bayern Monaco, sono attesi giocatori del calibro di Oliver Khan, Jurgen Klinsmann e Jean Pierre Papin. La richiesta di biglietti è tale che i dirigenti sono costretti a chiedere di giocare in un impianto più grande dello Stark’s Park e la scelta ricade sulla casa degli hibs, Easter Road, a Edimburgo. Questo toglierà un poco di romanticismo alla sfida ma allo stesso tempo consentirà a più di 12.000 fans di assistere alla partita. La sfida inoltre cattura l’interesse dell’opinione pubblica, di fatto l’intera Scozia tifa Raith Rovers nella più classica delle sfide Davide contro Golia.

La sfida di andata ad Easter Road non inizia nel modo migliore, Klinsmann sfrutta uno scivolone in area di Dennis e firma il vantaggio tedesco dopo solo 6 minuti di gioco. Superato lo shock iniziale i rovers si organizzano, respingono gli attacchi tedeschi e ad inizio ripresa avrebbero pure la possibilità di segnare, ma Kahn con una parata spettacolare nega a Cameron il gol del possibile pareggio. I rovers piano piano esauriscono le loro forze fisico-mentali e Klinsmann firma la doppietta che vale il 2-0 finale in favore del Bayern.
I ragazzi di Nicholl potevano ritenersi soddisfatti della prestazione, nonostante la sconfitta avevano venduto cara la pelle e dato del filo da torcere ai tedeschi, questo dava fiducia in vista del ritorno in programma all’Olympiastadion.

I rovers erano decisi nel fare un’altra bella figura e a Monaco di Baviera al seguito della squadra ci furono oltre mille tifosi. Pochi minuti di gioco e succede l’incredibile, una punizione di Danny Lennon è deviata da un giocatore tedesco e si posa in rete, 1-0, il Raith Rovers è in vantaggio! Termina il primo tempo e gli scozzesi conducono per una rete a zero, lo stadio è scioccato. Ad inizio secondo tempo i rovers avrebbero addirittura la possibilità di raddoppiare ma Rougier sbaglia un gol facilissimo. A questo punto il Bayern si sveglia, e dal pericolo di esser sotto di due gol si ritrova in vantaggio: Klinsmann e Babel portano i padroni di casa sul punteggio di 2-1 finale che consente ai tedeschi il passaggio al turno successivo. Ai giocatori rovers resteranno gli elogi della stampa e la soddisfazione di aver vissuto un’esperienza unica.
Il Bayern Monaco eliminerà nei turni sucessivi Benfica, PSV Eindhoven e Barcellona, prima di demolire il Bordeaux di Zidane in finale. Il manager dei campioni Otto Rehnagel desciverà il match contro i Rovers come “the toughest we endured during the competition”.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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