SPL, tempo di riforme in Scozia: via una serie e 22 partite all’anno

Da anni si discutono nuove proposte di ristrutturazione dei campionati, pagine di giornali riempite, innumerevoli meeting tra i team di SPL (Scottish Premier League, 12 società) e SFL (Scottish Football League, 30 team), interviste, conferenze stampa, ma mai niente di ufficializzato. Ma ora, dopo il terremoto causa fallimento dei Rangers in estate e le recenti “minacce” del chief executive degli stessi di emigrare in altri campionati qualcosa sembra muoversi. Attualmente il calcio professionistico scozzese è così strutturato:

•Premier League ( 12 squadre )
•Division One ( 10 squadre )
•Division Two ( 10 squadre )
•Division Three ( 10 squadre )

La riforma propone invece l’eliminazione di una serie, che diventerebbero quindi tre, suddividendo le squadre in tre step 12-12-18
• Le tre leghe si chiamerebbero Premier Division, Championship e National League
• Per quanto riguarda Premier e Championship si giocherebbe un girone di andata e ritorno per un totale di 22 partite.
• Al termine di questa prima parte si effetuerebbe uno split: le prime 8 squadre di premier giocherebbero un girone ( sempre andata-ritorno per un totale di 14 partite, lo stesso per gli altri due split ) per l’assegnazione del titolo, le ultime 4 più le prime 4 di Championship si giocherebbero la permanenza/promozione nella massima serie, quindi le ultime 8 di championship lotterebbero per non retrocedere.
Servono 11 voti su 12 in SPL e 23 su 30 in SFL per approvare la riforma. Ai posteri l’ardua sentenza.

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