Pelé a tutto campo: ‘Brasile favorito, Messi nell’Argentina è un altro’

Neymar, Messi, il Mondiale: questi gli argomenti trattati da Pelé in un’intervista a tutto campo. Sarà perché è stato il più grande giocatore della storia del calcio o, più probabilmente, perché soppesa le sue parole e non è mai banale, sta di fatto che quando parla “O Rei” gli spunti di riflessione non mancano di certo. Sono tante le squadre che possono ambire alla conquista del Mondiale, a cominciare dal Brasile di Neymar, del tecnico Luiz Felipe Scolari e del coordinatore Carlos Alberto Parreira, che rappresentano rispettivamente la più grande speranza della Seleçao e l’esperienza di chi quel trofeo l’ha già vinto: ‘La gente teme che finisca come negli anni ’50, quando nel Mondiale in casa abbiamo perso in finale contro l’Uruguay. Questa volta sarà diverso, ho molta fiducia soprattutto in Parreira che faceva parte della squadra del 1970, il miglior Brasile di sempre. Per Neymar si tratta del primo Mondiale e quindi di una grande responsabilità. Era molto forte nel Santos, ma ha fatto bene ad andare in Europa. E’ andato  a fare esperienza’. Il Brasile non dovrà, però, sottovalutare l’agguerrita concorrenza: ‘La Germania è una squadra molto forte, la Spagna va rispettata perché gioca con gli stessi uomini da 8 anni. L’Argentina non ha una squadra organizzata, ma possiede attaccanti eccellenti. Il Cile è in questo momento la migliore squadra sudamericana’. La chiusura è dedicata a colui che potrebbe togliergli lo scettro di miglior giocatore della storia, Lionel Messi: ‘Quando lo vedo giocare col Barcellona è un Messi, ma se lo vedo giocare con l’Argentina è un altro. Nel Barcellona ci sono giocatori eccellenti, come Xavi e Iniesta, che lo aiutano, mentre nell’Argentina è completamente diverso perché ha problemi di intesa con i compagni’.

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