Barcellona-Real Sociedad 4-1, è di nuovo show blaugrana

BARCELLONA REAL SOCIEDAD. Dopo stasera, il “Tata” Martino avrà ancor più motivi per fare spallucce alle critiche, per certi versi assurde, di una parte della stampa catalana. Il Barcellona schianta la Real Sociedad 4-1, ma non è tanto il punteggio ma la qualità di gioco e lo spettacolo dimostrato a far godere un Camp Nou prodigo di applausi. In particolare, la prima mezz’ora è stata spaventosa: 2-0 dopo nemmeno dieci minuti, il 3-0 al 23′ e almeno altre tre occasioni sprecate. Il tutto contro una squadra che l’anno scorso è pur sempre stata la quarrta forza della Liga e che, un mese fa, ha eliminato il Lione dalla Champions.

Senza Fabregas, l’escluso di turno per il discorso turnover, il Barça si presenta praticamente in formazione tipo con Adriano al posto di Jordi Alba infortunato e Sanchez preferito a Pedro, reduce dalla tripletta di Vallecas. Arrasate rinuncia a Vela, in calo nelle ultime uscite, e Ruben Pardo; in avanti Seferovic, supportato sulle ali da Xabi Prieto e Griezmann.
Proprio l’ex Novara, al 2′, colpisce una clamorosa traversa con una conclusione dai 25 metri, approfittando dell’infortunio di Mascherano, atterrato da una tacchettata di un proprio compagno di squadra, Busquets. E’ un fuoco di paglia, da lì in poi è solo Barça, e che Barça!
Al 4′, arriva il primo gol di Neymar in Spagna: Sanchez fa tutto bene sulla destra, sul suo cross Bravo compie una papera niente male e il brasilano si ritrova a un metro dalla porta sguarnita. L’1-0 gasa i blaugrana che sembrano volare sul terreno di gioco.
All’8′ è ancora Neymar il protagonista di un assolo sulla sinistra, Estrada è ubriacato di finte: il brasiliano mette in mezzo e trova sul palo opposto il colpo di testa in tuffo, vincente, di Messi. Incredibile l’intensità del Barcellona che si porta sul 3-0 nemmeno un quarto d’ora dopo: Messi colpisce una clamorosa traversa, Griezmann sbaglia il disimpegno e favorisce la conclusione dal limite di Busquets che fulmina Bravo. Pur rallentando, gli uomini di Martino arrivano sempre al tiro: due le occasioni sprecate da Messi prima dell’intervallo, una frutto di una spettacolare azione cominciata da un tocco sopraffino di Iniesta. Sul 3-0 Martino può anche evitare inutili rischi a Mascherano, sostituito da Bartra; poco prima, la Real deve rinunciare a Xabi Prieto, al suo posto un’altra punta, Agirretxe.

La ripresa registra da subito ritmi più lenti: è Messi, insolitamente impreciso, a sprecare il 4-0. I baschi riescono a salire di intensità e trovano anche il gol della bandiera, che interrompe un lungo digiuno, al 64′ con De la Bella, bravo a sfruttare il gran lavoro di Agirretxe su Piquè. La rimonta, come lo scorso anno, non riesce, anche se una bella conclusione di Griezmann un minuto più tardi provoca qualche sussulto. Il Barça decide di evitare inutili rischi e arrotonda: Bartra, a un quarto d’ora dal termine, sigla il suo primo gol nella Liga, assistito da Messi. 4-1 meritatissimo, Martino continua imbattuto e con sempre più convinzione.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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