Granada-Real Madrid 0-1, i problemi per Ancelotti si acuiscono in Andalusia

GRANADA REAL MADRID. Nella notte in cui Carlo Ancelotti sembra aver preso la decisione definitiva su chi sarà il portiere titolare per questa stagione, il Real Madrid espugna il “Los Carmenes” di Granada col risultato di 1-0 (guarda qui gli highlights) e resta a punteggio pieno, in compagnia – tra le altre – di Barcellona e Atletico –  dopo due giornate.
Diego Lopez è stato di nuovo il portiere del Madrid; attorno alle 20, un’ora prima dell’inizio del match, sui principali media sportivi spagnoli davano per certo l’utilizzo di Casillas tra i pali. Con un’altra mossa a sorpresa, però, Ancelotti ha smentito tutti confermando l’ex portiere del Villarreal già titolare nella prima contro il Betis. Per inciso, Diego Lopez è stato tra i migliori dei suoi, sempre preciso e attento nelle poche volte che il Granada è riuscito a concludere tra i pali.

La fine del ballotaggio Lopez-Casillas infiammerà ulteriormente l’ambiente madrileno, ma per Ancelotti i problemi al momento sono altri. Poco, pochissimo Madrid contro il Granada. La rete di Benzema al 10′ è stata sufficiente ai capitolini per espugnare comunque un campo difficile (l’anno scorso arrivò una sconfitta, autorete di Ronaldo, che si aggiunse poi alle altre tre in Andalusia), ma la prestazione – se possibile – è stata anche peggiore di quella offerta nel debutto al Bernabeu.
Con mezzo centrocampo fuori (Xabi Alonso, Khedira e Illarramendi), Modric ha fatto gli straordinari, ma il vero flop della serata è stato Ronaldo. Parecchio impreciso il fuoriclasse portoghese che, per la prima volta da febbraio, resta a secco per due gare consecutive. Anche il gol di Benzema è nato grazie a un errore di CR7 che, smarcato dal perfetto cross di Di Maria davanti a Roberto, ha sbagliato il controllo appoggiando involontariamente al centravanti francese che non ci ha pensato su due volte ed ha infilato il vantaggio ospite. Meglio sorvolare sulla difesa del Granada (l’unico a salvarsi, come spesso accade, è stato Nyom), incredibile disattenta non soltanto in quest’occasione.

Già, Di Maria. Il “fideo” è apparso per una volta volitivo e determinato, decisivo in ogni tocco di palla, concentrato. Tardiva, forse, la reazione dell’argentino che verrà probabilmente ceduto all’Arsenal una volta ufficializzato l’acquisto di Bale.
Al gol sono seguiti altri cinque minuti di gran Real (annullato un gol a Ozil), poi il nulla. Ritmo bassissimo, imprecisioni continue e, se vogliamo, l’assenza di Carvajal ancora più pesante considerate le scarse sortite offensive di Arbeloa. Non che il Granada faccia molto meglio (un buon intervento di Diego Lopez su conclusione di El Arabi e la punizione centrale di Dani Benitez), ma al 45′ il risultato più giusto sarebbe stato lo 0-0.
Non cambia molto nella ripresa, o meglio, non cambia il Madrid. Alcaraz, invece, inserisci il veterano Riki per El Arabi e riesce a cambiare lo spartito. Più dentro al gioco l’ex Deportivo che fa salire la squadra, brava comunque a non buttarsi allo sbaraglio. Nonostante ciò, il Madrid ha le occasioni giuste in contropiede: Ronaldo ne spreca un paio, nel finale poi arriva anche il palo di Isco (il talentino in ombra questa sera). La partita, insomma, poteva essere stata chiusa prima; fortuna che, proprio negli ultimi minuti, non matura il pareggio del Granada, dopo la bella azione personale del neo-entrato Buonanotte. Finisce 0-1: il ritorno nella capitale, c’è da scommetterci, non sarà dei più dolci per Ancelotti.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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