La Spagna regola di misura la Macedonia volando capolista del girone e staccando la Slovacchia, bloccata dall’Ucraina su un pari a reti vergini. Adesso ai ragazzi di Del Bosque basterà battere il docile Lussemburgo per qualificarsi a Francia 2016 con un turno di anticipo, mentre il pareggio non sarebbe sufficiente: pur andando a quota 22 punti, Slovacchia e Ucraina potrebbero ancora scavalcarla, infatti l’ultima giornata vedrà di fronte Ucraina e Spagna su suolo ucraino. Intanto il pareggio della Slovacchia è stata una mezza vittoria per loro: hanno mantenuto a debita distanza gli ucraini e le prossime due sfide contro Bielorussia e Lussemburgo sembrano presagire una ridente qualificazione. Proprio queste due formazioni hanno chiuso la serata del raggruppamento, infatti la Bielorussia ha liquidato proprio i lussemburghesi con un secco due a zero, ma per entrambe le compagini la corsa agli Europei si era già arrestata da molto tempo, per loro sono rimaste solo le briciole.
Classifica: Spagna 21, Slovacchia 19, Ucraina 16, Bielorussia 7, Lussemburgo 4, Macedonia 3.
MACEDONIA-SPAGNA 0-1 (8’ aut. Pačovski). Le Furie Rosse inanellano la sesta vittoria consecutiva senza incassare reti in questo girone di qualificazione: si tratta della loro miglior striscia di successi di sempre a porta inviolata. Comunque si è trattato di una prestazione sottotono: dopo il vantaggio iniziale arrivato grazie a un traversone maldestramente deviato proprio sotto all’incrocio dei pali più lontano, gli spagnoli si sono limitati a un macchinoso giro palla. Carvajal ha creato la chance più importante centrando la traversa sul finire del primo tempo, ma nel secondo i ritmi si sono ancora abbassati, semmai fosse possibile. Macedonia scarica ma soprattutto incapace di reagire, mentre gli iberici si limitano a fare il compitino e portare a casa i tre punti.
SLOVACCHIA-UCRAINA 0-0. La partita più interessante di questa ottava giornata del girone C termina con un nulla di fatto. Il copione dovrebbero scriverlo i transcarpatici che aprono il match con una pericolosa incursione solitaria di Konopljanka a cui segue poco altro: manca una trama di gioco congenita e ne escono fuori azioni episodiche intervallate da lunghe attese di giocate dei singoli. I padroni di casa non stanno a guardare, ma non rischiano più del dovuto avendo a disposizione due risultati su tre: sia Hamšík che Kucka tentano il jolly dal limite, ma mai abbastanza per battere Pyatov. A un quarto d’ora dal termine ci pensa Kravets a seminare il panico nell’area slovacca per la più nitida occasione per gli ospiti ma perde l’attimo e lascia l’Ucraina con il rimpianto di avere mezzo piede fuori a centottanta minuti dal capolinea.
BIELORUSSIA-LUSSEMBURGO 2-0 (34’, 62’ Gordeichuk). Ordinaria amministrazione per i bielorussi che regolano uno sterile Lussemburgo con un gol per tempo. Alla Barysaŭ-Arena l’intenzione è quella di archiviare l’impegno il prima possibile: la nazionale di casa preme sull’acceleratore fin dai primi minuti cercando di forzare la mano prima del tempo. Il vantaggio arriva solo a mezzora inoltrata quando Gordeichuk arpiona un pallone vagante in mezzo all’area e con una encomiabile girata di mancino sorprende Joubert. La mezzapunta bielorussa si ripete nella seconda frazione di match quando viene imbeccato sulla destra e tagliente come una lama infila prima la difesa ospite e poi lo stesso portiere sul primo palo, chiudendo definitivamente i conti.
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