Altri quattro gol, ma questa volta bastano per vincere la prima: Union Berlin – Karlsruher 4-0

Questa volta, al contrario di quanto è avvenuto a Bielefeld dove l’Union Berlino ha raccolto solo un punto, quattro reti sono discretamente bastate per avere la meglio sul Karlsruher e regalare ai tifosi e a Jens Keller la prima vittoria stagionale in 2. Bundesliga. Un 4-0 (22’ Kreilach, 44’-76’ Quaner, 61’ Skrzybski) roboante e avvolgente che ha lasciato negli occhi dei 19.356 tifosi venuti allo stadio An der Alten Försterei, il piacere di una prestazione dominante e convincente che da quelle parti non si vede spesso. La squadra di Tomas Oral è arrivata alla quarta giornata con tanti dubbi e con tre punti raccolti in altrettante partite, segnando solo una rete: anche a Berlino, il Karlsruher ha tirato anzitempo i remi in barca, abbassando la linea del  baricentro e provando qualche sterile ripartenza o sfruttando i calci piazzati.

Troppo poco in un pomeriggio soleggiato nel quale all’Union è girato tutto bene, dove Collin Quaner si è scoperto attaccante prolifico, spietato e dinamico, dove Busk ha chiuso la porta per la prima volta in questa stagione e dove un pizzico di fortuna (vedere la prima rete di Damir Kreilach con deviazione decisiva dell’avversario) ha insaporito una vittoria determinante. A piccoli decisivi passi, i giocatori stanno assimilando il nuovo modello e la nuova filosofia di gioco dell’ex allenatore dello Schalke 04: qualche idea ce l’eravamo fatta nel pirotecnico pareggio di Bielefeld e vedendo la seconda rete contro il Karlsruher si può dire che la strada sembra essere segnata.

Le formazioni
Fc Union Berlin (4-3-3): Busk – Trimmel, Leistner, Schönheim, Pedersen – Kroos (73. Zejnullahu), Fürstner, Kreilach – Skrzybski, Quaner (79. Hosiner), Nikci (64. Redondo). Allenatore: Jens Keller.
Karlsruher Sc (4-4-2): Vollath – Valentini, Toelke, Figueras, Sallahi – Rollm, Prömel, Kinsombi (59. Mavrias), Stoppelkamp (81. Barry) – Diamantakos, Hoffer (64. Kom). Allenatore: Tomas Oral.

I gol
(1-0) E’ il croato Damir Kreilach a sbloccare il match al 22’: dai 25 metri, dopo aver ricevuto palla da Quaner, guarda verso la porta e decide di calciare con l’interno destro, ma il tiro viene intercettato dal centrale Toelke e così la traiettoria diventa insidiosa per l’estremo difensore Vollath che viene beffardamente scavalcato.
(2-0) L’azione più bella dell’incontro e un gol che rispecchia i dettami di Jens Keller: al minuto 44, poco prima dell’intervallo, mentre gli ospiti provano a impostare la manovra, Skrzybski intercetta di testa, a centrocampo, un pallone verticale; la palla finisce a Kroos che di prima serve Kreilach poco distante, il croato rigira di prima verso l’esterno con il numero 24 che, ancora di prima intenzione, apre dolcemente il compasso per lanciare in profondità l’attaccante Quaner scattato sulla linea del fuorigioco. Galoppata poderosa, tiene a distanza la marcatura di Kinsombi e dribbling sul portiere in uscita. Il tutto in pochissimi secondi.

Quaner realizza la rete del 2-0
Quaner realizza la rete del 2-0

(3-0) E’ ancora il duello tra l’attaccante numero 21 e il portiere Vollath: nell’uno contro uno, Quaner prova a dribblare il portiere, ma in uscita bassa, lo stende a terra: calcio di rigore al 61’. Sul dischetto si presenta Steven Skrzybski che spiazza il portiere e porta a tre le reti dell’Union Berlin.
(4-0) Quando la mente è sgombra da preoccupazioni o timore si possono tentare giocate che in altre circostanze sarebbero un suicidio e oggetto di sbeffeggio. La rete del 4-0 è rientra in questa categoria: sugli sviluppi di un corner calciato da Zejnullahu al 76’, Quaner, in area di rigore, calcia al volo di piatto destro non preoccupandosi dell’eventualità di ciccare o sparare la sfera in curva. L’attaccante indovina il tempo e la coordinazione e infilza Vollath per la seconda volta nel match.

Il migliore dell’Union Berlin
Lo scettro va ancora una volta al ragazzotto di origini ghanesi nato a Düsseldorf con il numero 21 sulle spalle. L’anno scorso, arrivato dall’Aalen, non aveva visto praticamente il campo, sempre panchinaro e riserva di Wood o di Brandy. La partenza dell’americano e la doppia indisponibilità di Brandy e del nuovo acquisto Hosiner, hanno rilanciato Quaner che si ritrova, con cinque reti, a guidare la classifica dei capocannonieri di Zweite. Controllo, posizionamento, velocità e intuito: qualità che sembra aver lasciato in eredità Bobby Wood prima di passare all’Amburgo. I berlinesi, sulla scia di quanto fatto l’anno passato, si confermano squadra a trazione offensiva: sono 11 le reti segnate, una in meno dell’Eintracht Braunschweig che al momento sta marciando senza ostacoli.

Il peggiore dell’Union Berlin
Oggi, almeno per oggi, promossi tutti.

 

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About Giovanni Sgobba 114 Articoli
Giornalista, nato a Bari in un ambiente dove gli si diceva di tifare per i bianco-rossi, ha seguito il suggerimento alla lettera appassionandosi all'Union Berlin. Fidanzato ufficialmente con il club dal 12 agosto del 2012 quando ha assistito ad una partita per la prima volta nello stadio An der Alten Försterei. Ama i cappelli: i suoi, quello di De Gregori, di Charlie Brown, di Alan Grant e di Nereo Rocco.

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