Qual. Russia 2018, AFC: Australia senza affanni, Giappone truffato in casa, la Cina cade in Corea

Riprendono le qualificazioni asiatiche, giunte al terzo e ultimo turno. Rimangono dodici compagini in gioco, divise in due gruppi da sei squadre: le prime due di ogni girone si qualificano per il mondiale, mentre le terze effettuano uno spareggio e la vincente dovrà poi confrontarsi con la quarta de continente nordamericano per accedere al mondiale. Vediamo come sono andate le partite della prima giornata.
GRUPPO A

Risultati immagini per south korea-china 3-2

Corea del Sud 3-2 Cina RP [GUARDA reti & azioni salienti: http://www.youtube.com/watch?v=gFGt-Hw3Yco]

A Seul per una settantina di minuti in campo suona l’orchestra sudcoreana; la squadra di Uli Stielike le suona per davvero alla Cina, cominciando con l’azione che porta all’autorete di Zheng Zhi dopo venti minuti di gioco: punizione di Heung-min che cerca Dong-won, sul cui tocco va a colpire lo sfortunato numero 10 cinese. Intorno alla mezzora Wu Lei viene pescato da un lancio lungo proveniente dalla propria retroguardia, evitando il fuorigioco, ma l’estremo difensore sudcoreano è lesto a bloccarne il tiro. Nella ripresa è ancora l’ala dello Shanghai SIGP a far preoccupare Hong Jeong-Ho calciando appena sopra la traversa. Ma dopo un’ora di gioco arriva il raddoppio dei Taegeuk: dalla sinistra Dong-won pennella un cross che trova il tap-in vincente di Chung-Yong. Non passano nemmeno cinque minuti, che arriva il terzo goal firmato Koo Ja-Cheol. Sembra finita, e invece la Cina segna al 73′ con Yu Hai, abile a mettere ribattere su una corta respinta di Jaesuk. Il rischio rimonta si concretizza quando Hao Junmin (entrato nella ripresa) sorprende su calcio di punizione Sung-Ryong, fissando il punteggio su 3-2 e interrompendo i festeggiamenti della tifoseria di casa. Il numero uno della squadra di casa si fa perdonare quando respinge la botta di Ren Hang solo davanti alla porta, negando il pareggio alla Cina.

 

Uzbekistan 1-0 Siria [GUARDA goal & azioni salienti: http://www.youtube.com/watch?v=6vNMyzjtqDY]

Soffre la nazionale centroasiatica, guidata da Sardor Rashidov, contro una Siria che si presenta con tanta voglia di fare bella figura e dare ai propri tifosi un motivo per sorridere nonostante le sofferenze della guerra. E in effetti il primo tempo si conclude con un sorprendente 0-0: poche occasioni per l’Uzbekistan, sventate dagli ospiti con Midani (in anticipo su Sergeev) e con il portiere Almeh sul colpo di testa di Tukhtakhodjaev. All’inizio del secondo tempo proprio Almeh rischia di fare danni, uscendo a vuoto su un calcio d’angolo, ma per sua fortuna nessun uzbeko riesce a raccogliere la sfera. Mister Babayan sostituisce il playmaker Rashidov mettendo dentro il veterano Geynrikh, e arriva il cambiamento invocato. Al 74′ ecco il goal-partita ad opera del sostituto, che batte Almeh dopo che questi aveva respinto il tiro di Ahmedov. Per la gioia, Geynrikh prende in prestito uno smartphone da bordo campo, per scattare un selfie: i 3 punti in realtà valgono molto di più in un girone che vede anche Iran e Corea del Sud.

 

Iran 2-0 Qatar [GUARDA reti & azioni salienti: http://www.youtube.com/watch?v=394ki9EmFhk]

Non vuole sbagliare questa volta il Qatar di Jose Daniel Carreno: la sconfitta dello scorso anno in Coppa d’Asia contro l’Iran è ancora viva nel ricordo dei tifosi, tanto più che ritrovano i volti del CT Carlos Queiroz e di Sardar Azmoun (sua la rete contro i qatarioti nel 2015). Lo stadio Azadi di Tehran è pieno, ma avere contro quasi 100.000 tifosi non intimidisce il Qatar. Nel primo tempo il portiere iraniano Beiranvand (che ha soffiato il posto ad Alireza Haghighi) è impegnato dai tiri pericolosi di Sebastian Soria e Al Haidos, venendo salvato da Ezatollahi dopo un’uscita a vuoto. Il migliore dell’Iran nella prima metà di gara è Ashkan Dejagah, che dopo venti minuti la manda fuori di poco, dopo aver seminato il panico nella difesa avversaria. Ma l’occasione migliore è di Alireza Jahanbakhsh (AZ Alkmaar), che intorno alla mezzora calcia alto trovandosi faccia a faccia con il portiere Amine Claude Lecomte (francese naturalizzato dal Qatar).

Il secondo tempo è caratterizzato da diversi contropiedi del Qatar, sempre ad opera di Sebastien Soria, diventato l’incubo di Hajsafi: l’uruguagio-qatariota è molto bravo a conquistare diversi calci d’angolo, facendo crescere la propria squadra. Gli iraniani sono in difficoltà, e Queiroz decide di apportare cambiamenti: prima inserisce Amiri al posto di Dejagah, alle prese con i crampi; poi sostituisce le due punte Taremi e Azmoun, con Ghoochannejhad e Ansarifard. A dieci minuti dal novantesimo minuto, sarà il rinnovo dell’attacco la svolta per il Team Melli. Il Qatar fiuta il pareggio e inizia a perdere tempo: la panchina iraniana protesta vivacemente con il quarto uomo perché l’arbitro sospende il gioco per due minuti senza far accompagnare a bordo campo Abdalkarim Hassan, rimasto a terra. Il tabellone segna ben 6 minuti di recupero, siamo sullo 0-0: al 93′ il portiere qatariota Lecomte passa involontariamente la palla ad Ansarifard, che serve Ghoochannejhad freddo a metterla dentro: inizia un’invasione di campo che vede coinvolti staff e riserve, con spinte e insulti, non è chiaro se il direttore di gara abbia ravvisato un fuorigioco; dopo cinque minuti l’arbitro cingalese Hettikamkanamge Perera espelle per proteste l’assistente iraniano Nekounam e fa riprendere il gioco dichiarando la rete valida. Siamo al 98′, ma si deve recuperare i minuti perduti; il capitano dell’Iran Teymourian effettua un lancio sulla destra per Jahanbakhsh, che stoppa con il destro e calcia con il sinistro da fuori area: la palla si infila nell’angolino in fondo a sinistra ed è 2-0 dopo 100 minuti! Esplode di gioia lo stadio Azadi, e finalmente arriva il triplice fischio finale.

 

Classifica Gruppo A: Iran, Corea del Sud, Uzbekistan 3 punti; Cina PR, Siria, Qatar 0 punti.

 

GRUPPO B

Risultati immagini per uae giappone 1-2

Australia-Iraq 2-0 (Guarda reti e azioni salenti: https://www.youtube.com/watch?v=VUnQmCV0O90 )

Parte senza affanni il percorso dei campioni d’Asia nel terzo turno delle qualificazioni per la Coppa del Mondo. Iraq liquidato per 2-0 dopo una partita dominata per lunghi tratti, ma sbloccata solo nel secondo tempo. E’ il centrocampista Luongo a segnare il primo gol al 58′: l’attaccante Leckie viene liberato sulla fascia e mette un cross basso per il centrocampista che non può sbagliare da due passi. Passano pochi minuti e Juric trova il definitivo raddoppio su calcio d’angolo, che chiude la gara.
Australia nettamente favorita per la qualificazione al mondiale, pur senza la sua stella Cahill, che è rimasta in panchina per tutta la partita.

Giappone-UAE 1-2 (Guarda reti e azioni salenti: https://www.youtube.com/watch?v=QL6EfL5Ge_4)

Un risultato inaspettato, assolutamente condizionato da un arbitraggio a dir poco disarmante, con limpidi rigori non concessi ai nipponici e gol annullati per la mancanza della Gol Line Technology.
Andiamo per ordine, il Giappone si porta subito in vantaggio su calcio di punizione, con Kyokate che serve un assist perfetto per la testa di Honda. Da quel momento la partita prende una piega storta. Gli ospiti al 20′ trovano la via del pareggio grazie a un grandissimo calcio di punizione trasformato da Khalil, che infila la sfera sotto l’incrocio dei pali. Nel secondo tempo l’arbitro convalida un rigore inesistente per gli arabi, con Al Ahmadi che ha quasi un mancamento in area dopo essere stato sfiorato da un avversario. Si incarica della battuta Khalil che beffa il portiere grazie al cucchiaio.
Nel finale di partita Takuma Asano trova la via del pari, con la palla che varca palesemente la linea per poi essere respinta dal portiere, come evidenziano i replay, ma arbitro e assistenti chiudono entrambi gli occhi condannando il Giappone alla sconfitta. Le due squadre si sono affrontate l’anno scorso ai quarti di finale della Coppa d’Asia, e anche in quel caso prevalse l’UAE, ai calci di rigore.

Arabia Saudita-Thailandia 1-0 (Guarda reti e azioni salenti:https://www.youtube.com/watch?v=tuxF6drbgqM  )

Partita costantemente in bilico, risolta solamente da un rigore concesso negli ultimi minuti di gioco. La Thailandia conferma di essere un avversario ostico, come abbiamo visto nel secondo turno di qualificazione mondiale, che gioca un ottimo calcio estremamente positivo e potrebbe rappresentare una sorpresa per la corsa al terzo posto. Dopo un primo tempo combattuto ad armi pari, sono proprio i thailandesi a sfiorare il vantaggio, con il colpo di testa di Dangda miracolosamente respinto dal portiere saudita.
L’arbitro concede il calcio di rigore ai padroni di casa all’84’, per l’ingenuità difensiva di Yoyeen, sulla percussione dell’esterno offensivo Musawhar. Dagli undici metri si presenta Al Abed, che spiazza il portiere e regala i tre punti ai suoi.

 

Classifica gruppo B: Australia 3, UAE 3, Arabia Saudita 3, Giappone 0, Thailandia 0, Iraq 0

 

Articolo scritto da: Saman Javadi e Nicholas Gineprini

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Sono nato a Urbino il 2 maggio 1991. Nel luglio 2015 ho conseguito la laurea in Chimica e tecnologie farmaceutiche. Mi occupo di giornalismo sportivo con un'attenzione particolare al lato economico e allo sviluppo del calcio in Cina, che approfondisco nel mio Blog Calcio Cina. Nel febbraio 2016 ho pubblicato il mio primo libro: IL SOGNO CINESE, STORIA ED ECONOMIA DEL CALCIO IN CINA, il primo volume, perlomeno in Europa a trattare questo argomento. Scrivo anche di saggistica (sovversiva) per kultural.eu

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