A spasso per l’Europa: en plein Basilea e Shakhtar, incubo Partizan

In molti campionati europei siamo ormai giunti al primo mese di gare; non mancano le sorprese e le ovvie conferme nell’europa meno conosciuta.

Sembra avere poca storia la questione riguardante il campionato svizzero, con il Basilea nettamente in controllo dopo cinque partite e cinque vittorie in campionato. A provare a tenere testa ai campioni in carica c’è, attualmente, solo il Lucerna, che insege con 12 punti, ma che nel preliminare di Europa League contro il Sassuolo, ha mostrato tutti i limiti. Arretrato anche lo Young Boys, seppur sia stata straripante la sua vittoria contro il Losanna nel weekend (7-2 il risultato finale). I Bernesi, distratti dal playoff di Champions League, sono in terza posizione a sei lunghezze dal Basilea, ma consapevoli di avere un grande carattere e un discreto potenziale, tanto che lo Shakhtar ne ha fatto le spese ripiegando sui preliminari di Europa League.
Gli ucraiani, che probabilmente accederanno alla fase a gironi di Europa League, in campionato viaggiano a bottino pieno con quindici punti, a braccetto con i rivali della Dinamo Kiev, più accreditata per la vittoria finale.

Ben avviata sembra anche la marcia della Dinamo Zagabria, squadra piena zeppa di talenti che, però, sta rischiando l’eliminazione dai playoff di coppa per mano del Salisburgo. Proprio i “Roten Bullen”, in Austria, stanno riavvicinandosi alla vetta della classifica dopo un inizio balbettante. Guidano, infatti, la classifica di Bundesliga austriaca, lo Sturm Graz e l’Altach con 12 punti.

In Serbia si sta altresi verificando un dramma più unico che raro. Il Partizan, infatti, sta vivendo un incubo. Sette punti in sei partite, undicesimo posto e nove lunghezze di ritardo dai rivali della Stella Rossa, concentrata solamente sul campionato dopo la magra figura europea mostrata contro il Sassuolo.

In Danimarca, invece, regna l’equilibrio. Dopo un mese e sei partite, infatti, a guidare la classifica sono Brondby e Copenhagen, nell’ultimo turno fermato dall’Aalborg al Parken, mantenendo invariato il distacco (di due punti) che divide le due squadre. A fare compagnia al Copenhagen, in testa, troviamo il Brondby. I “Drengene fra Vestegnen” (i ragazzi della periferia occidentale), dopo anni di buio sembrano aver ritrovato lo smalto di qualche decennio fa, riuscendo a mantenere il passo del ben più quotato Copenhagen. Protagonista assoluto di questo inizio di stagione è sicuramente Teemu Pukki, attaccante finlandese ex Schalke 04 che nei preliminari di Europa League ha steso l’Herta Berlino con una tripletta e ha contribuito con sette gol in sei partite al primo posto della propria squadra.
In attesa del posticipo del Lunedì che potrebbe proiettare l’Odense in zona playoff scudetto, le prime tre posizioni vedono Brondby e Copenhagen in vetta a 14 punti e l’Aalborg subito dietro a 12.

 

Teemu Pukki, vero trascinatore del Brondby. Per lui tredici reti tra campionato e Europa League.
Teemu Pukki, vero trascinatore del Brondby. Per lui tredici reti tra campionato e Europa League.

Tutt’altro discorso in Ekstraklasa, la prima divisione polacca. Il Legia Varsavia, agevolato da un playoff di Champions League contro il modesto Dundalk, sta perdendo terreno in campionato. I ragazzi di Hasi, albanese ex allenatore dell’Anderlecht, sono infatti attualmente in undicesima posizione e sono reduci da due ko consecutivi, uno dei quali contro il Lechia Danzica, attuale capolista con 13 punti.
Da dimenticare, tra le altre, l’avvio di due squadre storiche del calcio polacco, il Lech Poznan e il Wisla, rispettivamente penultima e ultima della classe, con cinque e tre punti.

Passando per la Romania, segnaliamo come il “derby eterno” fra Dinamo e Steaua Bucarest sia terminato 1-1 lasciando intatta la distanza fra le due compagini capitoline, con la Steaua che con 10 punti e una partita in meno insegue a una distanza i rivali della Dinamo che in settimana hanno sabotato la coreografia dei rivali in occasione del preliminare perso 0-5 contro il Manchester City.In salita l’inizio stagione dei campioni dell’Astra, eliminati dai playoff di Champions League e a rischio eliminazione anche da quelli di Europa League dopo il pari di Giovedì scorso contro il West Ham.I campioni in carica hanno totalizzato solamente cinque punti in altrettante partite.

Inceppato l’inizio stagione di Trencin, Ferencvaros e Olimpja Ljubljana, tre squadre che non hanno superato gli ostacoli dei preliminari di Champions League e le cui scorie si stanno riscuotendo anche sul campionato.
Gli slovacchi, dopo aver ceduto le stelle della squadra, Gino Van Kessel allo Slavia Praga e Matus Bero al Trabzonspor, non hanno retto alla cocente sconfitta nei preliminari di Champions per mano del Legia e hanno brutalmente fallito il playoff ai gironi di Europa League perdendo per quattro reti a zero, in casa, contro il Rapid Vienna. I campioni di Slovacchia navigano attualmente nella metà della classifica, con nove punti in sei gare e con un distacco di cinque punti dalla vetta.
I gloriosi ungheresi del Ferencvaros, dopo aver fallito i preliminari venendo eliminati per mano degli albanesi del Partizani, hanno mollato leggermente la presa anche in campionato. Pronosticati da tutti come i prossimi campioni d’Ungheria, i capitolini si trovano a due lunghezze dal Vasas Budapest, squadra dal passato glorioso che sembra aver rispolverato lo smalto perduto.
Infine i campioni sloveni dell’Olimpja Ljubljana, attualmente alla guida della Prva Liga, ma delusa dalla precoce eliminazione dai preliminari di Champions League per mano del Trencin, che, essendosi scontrati al secondo turno preliminare, non da la possibilità agli sloveni di affrontare i preliminari per un posto in Europa League, costringendo i tifosi capitolini a vedere gli acerrimi rivali del Maribor competere per un posto in europa, anche se complicato dopo la sconfitta sul campo degli azeri del Gabala per tre reti a uno.

Già proiettati verso il traguardo, infine, i campionati di Norvegia e Svezia. Il primo, dopo una tenue resistenza opposta dall’Odd, ha visto fuggire il Rosenborg, che a nove giornate dal termine veglia sui rivali con ben dodici punti di vantaggio. Per i ragazzi dei Troll, cruciale ribaltare il 2-1 con il quale Giovedì, a Vienna, è crollato sotto i colpi dell’Austria Vienna, nello spareggio per un posto ai gironi di Europa League.
Deludente, invece, la stagione del Molde di mister Ole Gunnar Solskjaer e di Eidur Gudjohnsen, in lotta per un posto europeo nonostante l’attuale settimo posto.

Tutt’altra storia in Svezia. Dopo la sorprendente vittoria del Norrkoping nella passata stagione, Malmo, Aik e Goteborg si sono rimboccate le maniche per poter riacquistare l’egemonia nazionale. Attualmente, a regnare, è l’equilibrio: dopo 19 gare (18 per il Malmo), il Norrkoping guida a 41 punti seguito dal Malmo a 39 e l’Aik a 36, con il Goteborg attardato a 32 punti, ma con la possibilità di partecipare ai gironi di Europa League, competizione che negli anni ottanta, guidati da Sven Goran Eriksson, gli “Angeli” hanno vinto due volte, nel 1982 e nel 1987.

About Niccolò Minutiello 92 Articoli
Studente universitario, vivo a Torino.Amante dello sport in generale, tifo per il Chelsea, ma coltivo una passione sfrenata per gli sport americani ed essendo follemente innamorato della città di Chicago banalmente tifo Blackhawks, Bears, Bulls e Cubs.Mi piace il tennis e la Pallacanestro Cantù.Cerco di dar seguito alle mie passioni senza smettere mai di sognare.

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