Croazia – Portogallo 0-1: Un finale thriller regala i quarti ai lusitani

epa05391179 Ricardo Quaresma (back L) of Portugal scores the winning goal against Croatia's goalkeeper Danijel Subasic (R) during the UEFA EURO 2016 round of 16 match between Croatia and Portugal at Stade Bollaert-Delelis in Lens Agglomeration, France, 25 June 2016. Portugal won 1-0 after extra time. (RESTRICTIONS APPLY: For editorial news reporting purposes only. Not used for commercial or marketing purposes without prior written approval of UEFA. Images must appear as still images and must not emulate match action video footage. Photographs published in online publications (whether via the Internet or otherwise) shall have an interval of at least 20 seconds between the posting.) EPA/SHAWN THEW EDITORIAL USE ONLY

A Lens andava in scena uno degli ottavi tra i meno pronosticabili e incerti: i croati, forti della vittoria sulla Spagna e della conquista del girone contro i portoghesi, passati per il rotto della cuffia nella fase a gironi con tre pareggi in altrettante partite, può contare su Cristiano Ronaldo, sbloccatosi nell’ultima partita contro l’Ungheria.
Precedenti che sorridono ai lusitani, vincitori nelle prime tre sfide tra le due compagini: un 3-0 nella fase a gironi di Euro 1996 e altre due vittorie di misura in partite amichevoli.

Partita assai tattica, con squadre ordinate e poco propense a sbilanciarsi: sicuramente è la Croazia che prova, soprattutto nella ripresa, a fare la partita, ma gli avversari, ben disposti in campo grazie agli accorgimenti del c.t Santos, reggono bene i saltuari attacchi croati.
Le occasioni più importanti sono qualche calcio piazzato ( Vida e Pepe che rispettivamente sfiorano la rete) e un presunto rigore negato a Nani sugli sviluppi di un intervento maldestro da parte di Strinic, autore di una prova maiuscola.

Certo è che, partita dopo partita, diventa sempre più evidente come il Portogallo soffra troppo l’assenza di una punta di spessore capace di far reparto con Ronaldo, sempre abbandonato a se stesso e ben controllato dall’ottima retrovia croata.
Non scopriamo sicuramente questa sera uno dei problemi più chiari di una nazionale che, con un attaccante prolifico, avrebbe potuto già aver conquistato qualche trofeo.
D’altro canto, ciò che non manca sicuramente ai lusitani è il talento e la completezza nei colpi: Maiuscola la prova di Adrien Silva, inserito per dare più sostanza al centrocampo, ma capace di proporsi per complesse trame offensive che ci saremmo aspettati da un regista.

La Croazia, forse più talentuosa dell’eroica squadra che sempre in Francia, nel ’98 arrivò terza, ha sicuramente cercato di fare e sbloccare maggiormente la gara. Bene l’asse difensivo, Modric sempre sublime, quello che è mancato ai croati questa sera è stato sicuramente lo spessore e la capacità tattica di Rakitic, apparso più volte stanco e fuori ritmo.
Male anche Mario Mandzukic, poco incisivo col suo lavoro sporco che spesso semina il panico nelle difese avversarie.

Se nel complesso la gara ha offerto poche emozioni (al termine dei novanta minuti la statistica sui tiri in porta era di 0-0), la partita ha saputo sottolineare ed esaltare ulteriormente giocatori interessanti da entrambe le fazioni.
Per i croati grande prova difensiva di Vida, autore delle due uniche occasioni pericolose dei tempi regolamentari, cresciuto molto in questa manifestazione, Strinic, terzino che per aver visto davvero poco il campo con il Napoli in questa stagione sta disputando un Europeo sontuoso e Badelj, cardine essenziale per l’equilibrio fra difesa e centrocampo.
Tra le fila dei lusitani prova importante per Raphael Guerreiro, terzino classe 1993 che dalla prossima stagione giocherà nel Borussia Dortmund, giocatore che per avere ventidue anni sta dimostrando di avere un’esperienza e un temperamento d’altri tempi, Adrien Silva, anche lui eccellente equilibratore in mezzo al campo e Renato Sanches, gioiellino non ancora diciannovenne che dal prossimo agosto disputerà la Bundesliga con la casacca del Bayern.

La bellezza del calcio sta nella sua imprevedibiltà e nella sua isterica incoerenza che trasforma una partita bloccata per centoquindici minuti in un match dal finale al cardiopalma: nel giro di un minuto, un palo colpito da Perisic genera il contropiede avversario condotto da Renato Sanches, che porta, dopo un miracolo di Subasic, al gol di Quaresma, che vale la qualificazione per Ronaldo e compagni. A nulla servono le successive sfuriate croate, guidate da Marco Pjaca, forse inserito troppo tardi sul terreno di gioco.

Croazia che dopo un girone da protagonista saluta troppo presto la manifestazione, sicuramente non aiutata dalla poca volontà di sbilanciarsi e dall’ottima compostezza della difesa portoghese.

Per i lusitani si tratta invece di un passo avanti rispetto alle tre gare giocate nel girone eliminatorio e all’orizzonte un quarto di finale contro una Polonia che sicuramente venderà cara la pelle, può aprire scenari interessanti per una nazionale poco accreditata ad arrivare fino in fondo, soprattutto dopo le prime tre prove certamente migliorabili.

 

Fonte immagine: www.ansa.it

About Niccolò Minutiello 92 Articoli
Studente universitario, vivo a Torino.Amante dello sport in generale, tifo per il Chelsea, ma coltivo una passione sfrenata per gli sport americani ed essendo follemente innamorato della città di Chicago banalmente tifo Blackhawks, Bears, Bulls e Cubs.Mi piace il tennis e la Pallacanestro Cantù.Cerco di dar seguito alle mie passioni senza smettere mai di sognare.

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