Shakhtar-Siviglia 2-2: Marlos non basta, andalusi a un passo dalla finale

Shakthar Siviglia Europa League

Quarantacinque minuti da fenomeno di Marlos non consentono allo Shakhtar di aggiudicarsi il primo atto della semifinale di Europa League. Siviglia abile a portarsi subito in vantaggio, rimontato e surclassato dal ritorno degli ucraini, ma sempre abile a sfruttare tutte le occasioni possibili: Basilea è davvero vicina.

Squadre che si riaffrontavano dopo quasi dieci anni.
Per il capitano Srna, l’allenatore Lucescu e i difensori Kucher e Shevchuk, sfida dal retrogusto amaro: sono appunto gli unici superstiti allo scontro che vide le due squadre affrontarsi nella Coppa UEFA 2007-2008, confronto nel quale il Siviglia passò ai supplementari con una rete dell’ex attaccante del Lecce Ernesto Chevanton, dopo che nei minuti di recupero fu il portiere andaluso Palop a prolungare l’incontro ai supplementari siglando una rete storica per il club andaluso.
Siviglia mai sconfitto nei confronti con squadre ucraine: l’ultima ad essere sconfitta fu il Dnipro nella finale della scorsa edizione. Poco rassicurante, invece, lo score dello Shakhtar, uscito vittorioso solo in quattro incontri su diciannove giocati.

Shakhtar che permette di vivere un primo tempo spettacolare: semifinale che parte in salita per i padroni di casa che dopo cinque minuti sono già sotto: eccellente contropiede degli uomini di Emery, aiutati anche dal posizionamento rivedibile della difesa della compagine ucraina, con Vitolo che insacca.
Shakhtar che non si demoralizza e che comincia ad imporre il proprio gioco: un sinistro di Marlos e un cross pericoloso di Ismaily sono le prove tecniche per il pareggio che si concretizza al 23′, quando Rakitsky pesca con un passaggio strabiliante il brasiliano Marlos che addomestica perfettamente il pallone e di contro balzo batte Soria.
Lo show del trequartista brasiliano è appena iniziato perché dopo aver riequilibrato la partita, sfiora ripetutamente il gol e al minuto 33′ confeziona un assist al bacio per Stepanenko che impatta splendidamente e batte Soria per il due a uno.
Siviglia all’angolo, soffocata dal pressing degli ucraini che spingono sempre a pieno organico.
Secondo tempo nel quale il Siviglia vigila e cerca di colpire sfruttando la stanchezza degli arancioni. Poche occasioni, un gol sospetto annullato a Gameiro e, soprattutto, il terribile infortunio che è occorso a Krohn-Dehli, un movimento innaturale della rotula che potrebbe mettere in discussione l’intera carriera dell’eclettico centrocampista danese. Shakhtar che perde visibilmente smalto, lucidità e freschezza, e contro una squadra come il Siviglia non è un bell’affare. Kucher salva con un miracolo su Gameiro, ma è il controverso attaccante argentino Ferreyra che pasticcia e regala un rigore agli andalusi che trasformano col solito Gameiro. Davvero inspiegabile come una trequarti talentuosa come quella di Lucescu possa avere come finalizzatore un attaccante sicuramente non all’altezza della situazione come è l’ex attaccante di Banfield e Velez Sarsfield.

Siviglia che intravede quindi la terza finale consecutiva, trascinata da un Banega ispiratissimo; male per gli spagnoli la prova dell’asse di sinistra Escudero-Konoplyanka.

Tra le file degli ucraini, sicuramente da elogiare la prestazione di Marlos, mentre sono certamente da rivedere le prestazioni di Taison e di Ferreyra. Sottotono anche la prova del gioiellino Kovalenko.

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Studente universitario, vivo a Torino.Amante dello sport in generale, tifo per il Chelsea, ma coltivo una passione sfrenata per gli sport americani ed essendo follemente innamorato della città di Chicago banalmente tifo Blackhawks, Bears, Bulls e Cubs.Mi piace il tennis e la Pallacanestro Cantù.Cerco di dar seguito alle mie passioni senza smettere mai di sognare.

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