L’ultima sigaretta di Cruijff: l’Ajax e le giravolte

Cruijff

Ogni volta che si sente parlare di Johan Cruijff, non si può far altro che sottolineare e ricordare quanto geniale fosse questo calciatore. Già “calciatore”, meglio restare sul generico, perché non avrebbe senso assegnare un ruolo preciso ad uno che fuori dagli schemi ha sempre dato il meglio di sé.
Eccentrico e rivoluzionario fuori e dentro il campo, Cruijff ha sempre amato questa atmosfera che lo circondava e molte volte ha cavalcato l’onda per stupire tutti gli amanti di uno sport che anche grazie a lui amiamo. Soprattutto, ed è qui che vorremmo concentrarci, ha sempre amato “stupire” la sua squadra del cuore: l’Ajax.

Cresciuto a pochi passi dal “De Meer”, vecchio stadio dei lancieri, Johan ha portato sul tetto d’Europa la squadra del suo cuore, cambiando radicalmente la visione del calcio, ricostruendo completamente i concetti di difesa e attacco. Ma una volta raggiunto l’apice, l’olandese volante, da buon artista qual’era quando passeggiava sul campo, decise di abbandonare la propria squadra per accasarsi al Barcellona

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Dopo aver incantato anche il pubblico catalano e aver girovagato per Stati Uniti e per Valencia (sponda Levante) , decise, quando ormai era sulla trentina, di tornare dai suoi amati lancieri. Vinti altri due campionati (precedentemente ne aveva conquistati sei), si vide accantonato dalla società, che decise di non rinnovare il suo contratto. Un semplice calciatore probabilmente avrebbe riflettuto e deciso di appendere le scarpe al chiodo, ma per Johan non era semplice neanche accendersi la maledetta sigaretta, la sua amica, l’unica in grado di contrastarlo. Decise che l’Ajax andava colpito e profondamente. Di lì a poco firmò coi rivali dei Feyenoord e alla modesta età di trentasei anni portò a Rotterdam l’accoppiata Eredivisie-KNVB Beker e il premio di miglior giocatore della stagione.

Però certi amori non finiscono, prima o poi ritornano e infatti la prima panchina sulla quale Johan e le sue sigarette siederanno sarà quella dell’Ajax, che lascerà ancora una volta per il Barcellona, ma che nuovamente riabbraccerà da dirigente.
Per un “profeta del gol” questo si presume possa essere la normalità, per noi è semplicemente strabiliante aver visto, letto e scritto di una persona che con i suoi movimenti e i suoi gesti ha cambiato uno sport.

About Niccolò Minutiello 92 Articoli
Studente universitario, vivo a Torino.Amante dello sport in generale, tifo per il Chelsea, ma coltivo una passione sfrenata per gli sport americani ed essendo follemente innamorato della città di Chicago banalmente tifo Blackhawks, Bears, Bulls e Cubs.Mi piace il tennis e la Pallacanestro Cantù.Cerco di dar seguito alle mie passioni senza smettere mai di sognare.

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